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Alberi per siepi

Aggiornato il 05 aprile 20164 capitoli5 domande frequenti
Siepe di carpini bianchi

Alberi per siepi

Per preparare una siepe si utilizzano di solito arbusti e piante di media grandezza; se lo spazio a disposizione è molto ampio, e si desidera una siepe alta e imponente, è possibile utilizzare anche alberi, in genere di media grandezza. Ne sono un tipico esempio le siepi delle ville al mare, spesso preparate ponendo a dimora imponenti pini marittimi, o le grandi siepi di cipressi sempreverdi, che possono raggiungere i 6-9 metri di altezza. Queste derivano dalle strutture di questo tipo più antiche, quando la siepe, oltre a schermare il giardino e donare un poco di privaci, veniva utilizzata anche per suddividere i confini, consolidare gli argini dei canali di irrigazione, e anche per ricavarne della legna: le piante un tempo avevano solo raramente uno scopo ornamentale, e anche in questo caso si cercava di unire il dilettevole all'utile, cercando di usare in maniera intelligente le risorse naturali. Ancora oggi, lungo molti campi della pianura padana, si notano siepi di gelso, che oltre a mantenere salde le rive del canali, donavano anche frutti succosi e dolci, legna flessibile utile per cesti e altri utensili, e fogliame per i bachi da seta.

Che alberi scegliere

Gli arbusti ad alto fusto hanno esigenze diverse rispetto agli arbusti da siepe; prima di tutto, crescono molto, e necessitano quindi di ampi spazi e di un terreno molto profondo, in cui allargare le loro radici. Se la vostra siepe verrà situata a ridosso di una strada, dovrete anche considerare che la vostra siepe non produca un apparato radicale eccessivamente affiorante, o rischiate di dover ripagare periodicamente la sistemazione di marciapiedi e strada. Le piante più tipiche utilizzate per produrre siepi di questo tipo sono i carpini, le betulle, i cipressi e i pini marittimi; anticamente si utilizzavano anche querce, castagni o gelsi, spesso lasciati sviluppare in ceppaie: da un singolo apparato radicale si lasciano crescere più fusti, a formare una vegetazione fitta e impenetrabile. Periodicamente si rinvigorisce la ceppaia, togliendo i fusti più vecchi e permettendo la produzione di fusti nuovi e vigorosi.

Porre a dimora alberi per siepe

Gli alberi per la vostra siepe fungeranno un domani da barriera, da frangivento, da protezione; ma è assai difficile trovare in vivaio arbusti di grandi dimensioni, perché lo sradicamento non è possibile quando l'apparato radicale è già massicciamente sviluppato. Quindi vi troverete ad osservare alberelli non più alti di 2-3 metri, che andranno posti a dimora lungo il confine. Fatevi indicare chiaramente dal vivaista tempi di sviluppo, e misure delle piante adulte; in questo modo saprete a che distanza posizionare i vostri alberi tra loro, perché ponendo a dimora due arbusti molto vicini, con il passare degli anni, con buona probabilità uno avrà il sopravvento sull'altro. Non stupitevi se inizialmente la siepe sarà colma di lacune, e all'occorrenza chiudetele con piccoli arbusti. Preparate ampie buche di impianto, e posizionate gli alberi alla stessa profondità a cui erano in vivaio, dotandoli di tutore, ovvero di un paio di pali conficcati ai lati, a cui fisserete il fusto tramite della rafia o del filo in gomma. Annaffiate regolarmente le giovani piante, per farle attecchire; da adulte tenderanno a non necessitare di alcuna cura.

La legislazione italiana

Ogni legislazione regionale presenta degli articoli dedicati alla disposizione delle piante lungo i confini. In genere, se ponete a dimora una piccola siepe, è assai improbabile che i vicini o il comune vengano ad intromettersi sulla posizione degli arbusti, sulle loro dimensioni, sulla distanza dal confine. Se invece avete la possibilità e lo spazio per porre a dimora alberi per siepi, dovrete certamente seguire la normativa locale, per evitare di dover spostare le vostre piante, o di incorrere in multe o altre sanzioni. Anche il codice civile italiano regolamenta la disposizione degli alberi all'interno del terreno; e in particolare gli alberi ad alto fusto, che crescono più di 6-7 metri di altezza, devono venire posti a dimora ad almeno 3 metri dal confine. Quindi, al momento dell'impianto calcolate scrupolosamente questa distanza, a partire dal centro del tronco. Verificate anche che nella vostre regione non esistano altri vincoli particolari.

Domande frequenti

  • Quali distanze devo rispettare per piantare alberi da siepe vicino al confine?
    Secondo il Codice Civile italiano, gli alberi ad alto fusto, definiti tali se superano i 6-7 metri di altezza, devono essere piantati a una distanza minima di 3 metri dal confine di proprietà. Questa misura va calcolata partendo dal centro del tronco. È fondamentale verificare anche le normative regionali specifiche, poiché alcune regioni potrebbero imporre vincoli aggiuntivi o diversi per evitare contenziosi con i vicini o sanzioni comunali. Rispettare queste norme evita la rimozione forzata delle piante.
  • Posso usare alberi invece di arbusti per fare una siepe?
    Sì, è possibile utilizzare alberi per creare siepi alte e imponenti, specialmente se si dispone di molto spazio. Esempi classici includono pini marittimi, cipressi, carpini e betulle. Tuttavia, questi alberi richiedono terreni profondi per sviluppare radici estese e crescono molto più velocemente e in grande rispetto agli arbusti tradizionali. Vengono spesso usati per delimitare confini vasti, proteggere dai venti o dividere aree agricole, offrendo anche vantaggi pratici come legname o ombra.
  • Come si gestisce l'apparato radicale degli alberi da siepe?
    Gli alberi da siepe sviluppano apparati radicali massicci. Se la siepe è vicina a strade o marciapiedi, bisogna scegliere specie con radici non eccessivamente affioranti per evitare danni alle pavimentazioni e costi di riparazione. Durante l'impianto, scavi ampie buche permettono alle radici di espandersi correttamente. Con il tempo, le radici si stabilizzano, ma la vicinanza a infrastrutture richiede una selezione accurata delle specie per garantire stabilità senza compromettere le opere civili circostanti.
  • Quale manutenzione richiedono gli alberi da siepe dopo l'impianto?
    Nella fase iniziale, le giovani piante necessitano di annaffiature regolari per favorire l'attecchimento e di tutori (pali laterali fissati con rafia o filo gommmato) per sostenere il fusto contro il vento. Una volta adulti, tendono a richiedere cure minime. È importante monitorare la crescita per evitare che le chiome si sovrappongano troppo, causando competizione; se necessario, si possono inserire piccoli arbusti per colmare le lacune iniziali fino a quando gli alberi non formano una barriera continua.
  • Cosa sono le siepi a ceppaia e quali alberi si usano?
    Le siepi a ceppaia sono una tecnica tradizionale dove da un unico apparato radicale fanno crescere più fusti principali, creando una vegetazione fitta e impenetrabile. Si usano spesso querce, castagni e gelsi. Il metodo prevede una periodica rinvasatura o potatura drastica della ceppaia per rimuovere i fusti vecchi e stimolare la produzione di nuovi getti vigorosi. Questo sistema era storicamente utile per ottenere legna flessibile, frutti o foglie per l'allevamento dei bachi da seta.

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