RANUNCULACEAE CLEMATIS ALPINA (L.) Mili. (=Atragene alpina (L.) Mili.) Atragene delle Alpi Pianta rampicante lunga 1 - 2 m, velenosa. Foglie doppiamente tripartite. Fiori con 4 tepali grandi, violetti o bluastri. Fior. : VI - VII. Cresce in montagna nei boschi radi e nei cespuglieti. Coltivazione e utilizzi in giardino Questa pianta ha necessità molto simili a quelle delle altre clematis.
Descrizione e origini clematis alpina
| Famiglia, genere e specie | Ranuncolaceae, clematis alpina |
| Tipo di pianta | Liana, rampicante |
| Esposizione | Ombra, mezz’ombra |
| Rustico | Molto rustica |
| Terreno | Fresco, umido, possibilmente ricco in calcio o alcalino |
| Colori | Azzurro, nella specie |
| Irrigazione | frequente |
| Fioritura | Da marzo a giugno, a seconda del clima e altitudine |
| Concimazione | regolare |
Terreno e messa a dimora
Vuole un substrato molto profondo, umido e fresco. Predilige terreni leggermente calcarei. Dovrà essere messa a dimora scavando una buca profonda almeno 40 cm. Sul fondo si dovrà predisporre un buon strato drenante con ghiaia o argilla espansa. Lateralmente, in direzione del pane radicale, è consigliabile porre una piccola canna cava nella quale faremo scorrere l’acqua. In questa maniera, anche in presenza di terreno molto compatto e poco permeabile, saremo sicuri di riuscire a far arrivare il liquido anche alla parte ipogea più profonda.
Esposizione e collocazione in giardino
L’esposizione ideale per queste piante è senza dubbio l’ombra o al massimo la mezz’ombra. Ricordiamoci che si tratta di rampicanti tipici del sottobosco. Amano crescere sotto grandi alberi, possibilmente anch’essi a foglia caduca. Ne trarranno beneficio comportandosi come farebbero nel loro ambiente naturale, cioè usando i rami come supporto per andare verso la l’alto. Non dobbiamo temere per il nostro albero: la clematis alpina non ha una tale forza da causare danni e portarlo al declino. Inseriamole sempre ad una certa distanza in maniera che compiano un breve percorso a terra per poi cominciare ad avvinghiarsi al tronco. Così, inoltre, non vi sarà un’eccessiva competizione radicale. Nelle zone ombrose possono venire usate agevolmente anche come coprisuolo. Sono molto belle in abbinamento con le brunnere, le ortensie e le hosta.
Irrigazione
In mancanza di precipitazioni le irrigazioni dovranno essere abbondanti, dalla primavera all’autunno. Inizialmente saranno di supporto alla fioritura, poi aiuteranno lo sviluppo di nuovi rami che porteranno fiori nell’anno successivo.
Concimazione
Per incentivare la fioritura è bene, dalla fine dell’inverno alla primavera, mescolare all’acqua dell’irrigazione un buon concime per piante fiorite caratterizzato da un alto tenore in fosforo e potassio. Dopo la fioritura, invece, è bene stimolare la crescita vegetativa privilegiando la presenza di azoto.
Potatura
Gli interventi di potatura non sono strettamente necessari. Su piante come questa, che fioriscono sui rami vecchi, se non si è sicuri del proprio intervento è meglio desistere o farsi aiutare da una persona esperta. In linea generale si interviene dopo la fine della fioritura spuntando i tralci che hanno portato i fiori nell’annata, stimolandone così l’infoltimento. I rami nuovi prodotti da quel momento in avanti non vanno invece assolutamente toccati. Gli steli danneggiati o morti possono venire eliminati.
Parassiti e avversità
Si tratta di piante molto sane e raramente vengono colpite da parassiti.
Varietà
La clematis alpina e la varietà Siberiana, a lei botanicamente vicina, sono state addomesticate in ragione del loro valore ornamentale: sono stati creati ibridi con la Clematis macropetala e la ochotensis arrivando così ad avere una più ampia gamma di colori. Nel blu troviamo Frances Rivis, Pamela Jackman, Blue Bird, Cecil, Lagoon. Nel rosa sono disponibili invece: Pink Flamingo, Willy, Ballet Skirt, Jacqueline du Pré, Pointy. Belle anche le cultivar color malva (Betina, Constance, Ruby), porpora (Brunette, Purple spider) e in bianco (albina plena, White Snow).
Domande frequenti
-
Qual è l'esposizione ideale per la Clematis alpina?La Clematis alpina predilige posizioni in ombra o mezz'ombra, poiché è una pianta tipica del sottobosco. È fondamentale proteggerla dal sole diretto, specialmente nelle ore più calde. L'ideale è piantarla alla base di alberi a foglia caduca: questi forniscono ombra alle radici mantenendo i fiori esposti a una luce filtrata. Evita esposizioni soleggiate dirette, che potrebbero stressare la pianta e ridurre la fioritura.
-
Come si pota correttamente la Clematis alpina?Questa specie fiorisce sui rami prodotti nell'anno precedente (rami legnosi o semilegnosi). La potatura deve essere leggera e effettuata subito dopo la fine della fioritura. Spunta solo i tralci che hanno già fiorito per stimolare l'infoltimento. Non toccare assolutamente i nuovi getti prodotti dopo la fioritura, poiché porteranno fiori l'anno successivo. Elimina solo gli steli danneggiati o morti in qualsiasi momento.
-
Che tipo di terreno richiede questa pianta?La Clematis alpina necessita di un substrato profondo, fresco e costantemente umido, ma mai ristagnante. Predilige terreni ricchi di calcio o alcalini. Durante la messa a dimora, scava una buca profonda almeno 40 cm e inserisci uno strato drenante sul fondo (ghiaia o argilla espansa). È utile posizionare una canna cava accanto al pane radicale per garantire che l'acqua raggiunga le radici profonde anche in terreni compatti.
-
Quando e come concimare la Clematis alpina?La concimazione segue due fasi distinte. Dalla fine dell'inverno alla primavera, usa un concime specifico per piante fiorite, ricco di fosforo e potassio, per incentivare la produzione di fiori. Dopo la fioritura, cambia approccio: somministra fertilizzanti più ricchi di azoto per sostenere la crescita vegetativa e lo sviluppo dei nuovi rami che fioriranno l'anno successivo.
-
È vero che la Clematis alpina è velenosa?Sì, la Clematis alpina contiene principi attivi tossici ed è classificata come pianta velenosa. Il contatto con la linfa può causare irritazioni cutanee, mentre l'ingestione di parti della pianta può provocare disturbi gastrointestinali. Maneggiala con guanti durante la potatura o la messa a dimora e tienila fuori dalla portata di bambini piccoli e animali domestici per prevenire incidenti.









