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coltivazione delle orchidee

Aggiornato il 07 settembre 20115 domande frequenti
orchidee

Le orchidee sono un genere che conta migliaia di specie; le specie più presenti in appartamento sono però poche, spesso si tratta di phalaenopsis, dendrobium o cambrie. Si tratta di piante di origine tropicale, che necessitano di luoghi molto luminosi e umidi. Posizioniamole quindi nella zona più luminosa della casa, evitando però che vengano colpite dai raggi diretti del sole per periodi eccessivamente prolungati; prediligiamo un luogo vicino ad una finestra, ma dove la pianta non riceva sbalzi di temperatura causati dall’aria proveniente dall’apertura. Spesso per le orchidee si scelgono ripiani o mobili rialzati, in questo modo possono ottenere una buona quantità di luce, ed allo stesso tempo sfruttano l’aria più calda presente nella parte alta delle stanze. La temperatura media a cui coltivare una orchidea si aggira attorno ai 15-18°C, quindi ricordiamo di posizionarle sempre dove durante i mesi invernali è attivo il riscaldamento domestico. In natura queste piante godono dell’umidità delle foreste tropicali, quindi vaporizziamo spesso la chioma, evitando i fiori, per contrastare l’aria asciutta presente nelle nostre abitazioni. Le annaffiature devono essere somministrate molto frequentemente, evitando però gli eccessi: annaffiamo ogni settimana, mantenendo il substrato di coltivazione sempre umido, ma non inzuppato d’acqua. Il modo migliore per annaffiare le orchidee è la tecnica dell’immersione dei vasi: poniamo il vaso dell’orchidea in una bacinella e riempiamola fino all’orlo del vaso con acqua a temperatura ambiente; quando il substrato è umido nella parte superiore estraiamo il vaso dall’acqua e lasciamolo sgocciolare per qualche minuto prima di porlo a posto nel portavaso. Ogni 20-25 giorni aggiungiamo all’acqua delle annaffiature una piccolissima parte di concime, specifico per orchidee; evitiamo gli eccessi di concime, che possono portare al disseccamento di gran parte delle radici della pianta

Domande frequenti

  • Dove posizionare le orchidee in casa?
    Posiziona le orchidee nella zona più luminosa della stanza, preferibilmente vicino a una finestra, ma assicurandoti che non ricevano raggi solari diretti per periodi prolungati. Evita correnti d'aria fredda derivanti dall'apertura delle finestre. È consigliabile usare ripiani o mobili rialzati: questo permette alla pianta di sfruttare sia la luce sia l'aria più calda che tende a salire verso il soffitto, creando un microclima favorevole alla crescita.
  • Come annaffiare correttamente le orchidee?
    La tecnica migliore è l'immersione: metti il vaso in una bacinella e riempila d'acqua a temperatura ambiente fino all'altezza del bordo del vaso. Lascia agire finché il substrato non risulta umido sulla superficie, poi rimuovi il vaso e lascialo sgocciolare per alcuni minuti prima di rimetterlo nel portavaso. Annaffia settimanalmente, mantenendo il terreno umido ma mai zuppo, per evitare marciumi radicali.
  • Qual è la temperatura ideale per le orchidee?
    La temperatura ottimale per la coltivazione delle orchidee in appartamento si aggira intorno ai 15-18°C. Per questo motivo, è fondamentale collocarle in ambienti dove, specialmente durante i mesi invernali, il riscaldamento domestico è attivo. Questo garantisce condizioni stabili simili a quelle delle foreste tropicali, prevenendo stress termici che potrebbero compromettere la salute della pianta e la sua capacità fiorifera.
  • Come gestire l'umidità ambientale per le orchidee?
    Essendo piante di origine tropicale, le orchidee apprezzano ambienti umidi. Nelle case, dove l'aria è spesso secca, specialmente in inverno, vaporizza frequentemente la chioma (le foglie) per aumentare l'umidità locale. Attenzione a non bagnare i fiori, poiché l'umidità sulle corolle può accelerarne il deperimento o favorire muffe. Questa pratica aiuta a simulare l'ambiente naturale della foresta pluviale, sostenendo la traspirazione e la vitalità della pianta.
  • Quando e come concimare le orchidee?
    Concima le orchidee ogni 20-25 giorni, aggiungendo una piccola quantità di fertilizzante specifico per orchidee direttamente nell'acqua delle annaffiature. È cruciale dosare con estrema cautela: l'eccesso di concime è dannoso e può causare il disseccamento delle radici. Utilizzare prodotti specifici garantisce l'apporto equilibrato degli elementi nutritivi necessari, mentre i fertilizzanti generici rischiano di bruciare il delicato apparato radicale di queste epifite.

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