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Potare il limone

Aggiornato il 21 giugno 20164 capitoli5 domande frequenti
pianta limoni

La potatura del limone

La potatura degli agrumi, e in particolar modo quella dell'albero di limone, non presenta eccessive difficoltà di realizzazione. Questo perchè molto spesso le piante giovani, così come quelle che hanno alle spalle anni di fruttificazione, vengono lasciate crescere naturalmente, facendo sviluppare i rami con la naturale crescita della pianta, badando solo, a fine inverno-inizio primavera, ad eliminare i polloni e i succhioni. Da diversi anni a questa parte si consiglia di potare moderatamente la pianta perchè studi recenti hanno sostenuto che una potatura eccessiva provochi un invecchiamento precoce della pianta e che ne riduca, di conseguenza, la resistenza alle malattie. La pianta di limone, come essere vivente, ha un suo ritmo naturale di sviluppo e ogni qual volta si decide di effettuare un intervento di potatura sulla stessa, è indispensabile limitarsi agli interventi veramente indispensabili, a quelli, cioè, che permettono alla pianta di svilupparsi in modo armonioso e di produrre frutti in rami scaldati e illuminati dal sole. Grazie ad una buona e accorta potatura la pianta crescerà più forte e armoniosa e fruttificherà maggiormente, producendo dei frutti più grossi. Tutto questo sarà possibile perchè attraverso l'eliminazione dei succhioni e dei polloni la linfa vitale arriverà ad un numero minore di rami che a loro volta produrranno una maggior quantità di frutti qualitativamente superiori alle fruttificazioni precedenti. Oltre ad un'ottima resa e ad un aspetto estetico migliore, la pianta di limone attraverso la potatura potrà anche essere curata e preservata dalle malattie. Infatti, quando la pianta è grossa, l'unico modo per debellare le malattie è dato proprio dalla potatura. Va ricordato che se non si interviene attraverso la tecnica di potatatura adatta, l'affezione si può diffondere attraverso le vie di circolazione della linfa, uccidendo quindi i rami alla crescita e, dato che solitamente il limone non fruttifica sempre nello stesso ramo ma su nuovi rami, se non si riesce ad eliminare l'affezione attraverso la potatura e l'utilizzo del mastice per curarne le ferite questo denoterà una mancata produzione della pianta e un suo prococe invecchiamento che potrebbe portare alla morte dell'albero stesso.

Potare il limone

La potatura del limone consiste sopprattutto nella diradazione dei rami e si propone di donare alla pianta, come risultato finale, una struttura fisica molto allargata, con rami che sono perfettamente distanziati fra loro, in modo che il sole possa entravi per illuminarne ogni singola parte e in modo che, ad ogni fruttificazione, sia facilitata la raccolta dei limoni. La potatura quindi evita una sproporzionata crescita di rami che, se non si intervenisse prontamente, soffocherebbero fra loro, togliendosi a vicenda nutrimento e luce del sole. Gli alberi di limoni quindi vanno lasciati sviluppare a forma di globo evitando di costringere ad altre forme innaturali la pianta. Una potatura troppo radicale infatti farebbe soffrire la pianta e ne comprometterebbe la fruttificazione futura. Generalmente le piante di limone producono frutti due volte all'anno, solitamente nei mesi di gennaio e febbraio e nell'arco di tempo che va da agosto a settembre. Certe volte tuttavia capita che i mesi di produzione siano differenti perchè influenzabili dal clima in cui la pianta si trova.

Potatura di allevamento e potatura di riproduzione

Per far sì che le piante arrivino ad una buona produzione e a un ottimo sviluppo è necessario potarle durante l'estate, nel periodo che intercorre fra le due fioriture. Esistono due tecniche di potatura per quanto riguarda l'albero di limone: la potatura di allevamento e quella di riproduzione. 1)Possiamo suddividere la potatura di allevamento dell'albero di limoni in due tecniche differenti da effettuarsi durante due periodi differenti dello sviluppo della pianta. a) Quando la piantina è ancora giovane, durante il primo anno di vita, l'astone del limone viene messo a dimora. Durante la primavera, tenendo conto del clima che deve essere mite, bisogna accorciarlo ad un'altezza dal terreno di circa 70 centimetri. Una volta che l'astone avrà prodotto dei germogli, bisognerà scegliere fra tutti solo 3-4 germogli, controllandone la posizione e la distanza fra loro. Gli altri germogli andranno rigorosamente tolti attraverso la potatura fino a quando la piantina non avrà raggiunto un solido sviluppo. b)Durante gli anni successivi, quando il globo ramifero avrà raggiunto la giusta e solida formazione, bisognerà intervenire attraverso una potatura di diradazione. Bisognerà infatti diradare con molta cautela l'interno in modo che la pianta raggiunga più velocemente la fruttificazione. Una volta svolte queste procedure di potatura basterà effettuare di rado lievissimi interventi di spuntatura e di diradamento. 2)Per mantenere la pianta di limone fruttifera tuttavia bisognerà eseguire una potatura particolare, denominata potatura di riproduzione, che intercorrerà tra la raccolta dei frutti e la successiva fioritura. Innanzitutto bisognerà contenere lo sviluppo del globo e quindi tagliare i rami troppo vigorosi, che impediscono la penetrazione del sole all'interno della chioma, e i succhioni, che dovranno essere proporzionati alla nuova produzione; e, come ultima fase di potatura, bisognerà tenere sottocontrollo l'altezza della pianta per permettergli una giusta penetrazione di luce e un perfetto nutrimento.

Gli attrezzi da utilizzare per potare la pianta di limone

Gli attrezzi da utilizzare per poter effettuare con facilità una perfetta potatura della pianta di limone sono quattro: le forbici da potatore, il seghetto, la sega e lo svettatoio. Si utilizzano a seconda del tipo di operazione che si deve effettuare e una volta finita la potatura vanno accuratamente puliti con alcol o con una fiamma passata sulla lama. Vediamone le caratteristiche ricordando che, al termine di ogni operazione, le ferite sulla pianta vanno coperte di abbondantemente di mastice per preservarle da ipotetiche infezioni: 1)le forbici da potatore (che possono essere a una lama, a due lame o a lama battente, con taglio dritto o con lama ricurva), da utilizzare soprattutto per tagli poco robusti e per i rami esili; 2)il seghetto, utilizzabile per i rami di buona consistenza ma non molto grossi; 3)la sega, badando bene che non abbia una lama molto lunga e che la stessa sia abbastanza flessibile, per potare i rami molto grossi e 4) lo svettatoio, che serve a potare le parti alte della cima, anche se molti oggi utilizzano al posto dello svettatoio forbici pneumatiche montate su aste.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare il limone?
    Il periodo ideale per la potatura del limone è l'estate, specificamente nel lasso di tempo che intercorre tra le due fioriture annuali della pianta. In questa fase, definita 'potatura di riproduzione', si intervengono sui rami troppo vigorosi e sui succhioni per contenere lo sviluppo della chioma e favorire la fruttificazione. È fondamentale evitare potature radicali in altri momenti, poiché potrebbero stressare eccessivamente la pianta, compromettendone la salute e riducendo la produzione futura. Un intervento moderato rispetta il ritmo naturale di sviluppo del limone.
  • Quali attrezzi servono per potare correttamente il limone?
    Per una potatura efficace del limone occorrono quattro strumenti principali: le forbici da potatore per i rami esili e i tagli piccoli; il seghetto per i rami di media consistenza; la sega (preferibilmente con lama flessibile e non troppo lunga) per i rami più grossi; e lo svettatoio, utile per raggiungere le parti alte della chioma, anche se oggi si usano spesso forbici pneumatiche telescopiche. Dopo ogni utilizzo, gli attrezzi devono essere disinfettati con alcol o fiamma per prevenire infezioni. È inoltre essenziale applicare del mastice sulle ferite di taglio per proteggerle da patogeni.
  • Come si effettua la potatura di allevamento di un limone giovane?
    La potatura di allevamento inizia nel primo anno: in primavera, quando il clima è mite, si accorcia l'astone ad un'altezza di circa 70 cm dal suolo. Successivamente, si selezionano solo 3-4 germogli ben posizionati e distanziati, eliminando rigorosamente gli altri per garantire uno sviluppo armonioso. Negli anni successivi, una volta formata una struttura solida, si passa a una potatura di diradamento cauta all'interno della chioma per accelerare la fruttificazione. In seguito basteranno lievi interventi di spuntatura e diradamento, evitando tagli drastici.
  • Perché è importante la forma a globo nella potatura del limone?
    La potatura del limone mira a ottenere una struttura ad albero con forma a globo, piuttosto che forme artificiali o costrette. Questa conformazione permette ai raggi solari di penetrare uniformemente in tutta la chioma, illuminando ogni singolo ramo. L'esposizione solare diretta è cruciale per la maturazione dei frutti e per la fotosintesi. Inoltre, una chioma ben diradata facilita la raccolta dei limoni e previene il soffocamento reciproco dei rami, garantendo che ogni branca riceva nutrimento sufficiente e mantenga una corretta circolazione dell'aria, riducendo il rischio di malattie fungine.
  • Quali sono i rischi di una potatura eccessiva sul limone?
    Studi recenti indicano che una potatura eccessiva o troppo radicale provoca un invecchiamento precoce della pianta di limone. Tagli aggressivi compromettono la resistenza della pianta alle malattie e possono bloccare la produzione futura, poiché il limone fruttifica prevalentemente su nuovi rami. Se non si rimuovono tempestivamente i rami malati tramite una potatura mirata, le infezioni si diffondono nella linfa, uccidendo i rami sani e portando potenzialmente alla morte dell'albero. Pertanto, la regola d'oro è limitarsi agli interventi indispensabili per mantenere l'armonia strutturale e la salute vegetativa.

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