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Come coltivare i pomodori

Aggiornato il 19 luglio 20164 capitoli5 domande frequenti
Piante di pomodoro

La pianta del pomodoro: caratteristiche

Il pomodoro è originario del Perù. Ha portarlo in Europa fu lo spagnolo Hernan Cortes, nel 1540. In Italia arrivò nel 1596. All’origine il frutto era di colore oro, da qui il nome "pomodoro", poi attraverso innesti, si ottenne l’attuale colore rosso. La pianta raggiunge anche il metro di altezza. I frutti sono polposi e dolcissimi, con all’interno i semi. Il pomodoro fa parte della famiglia delle Solanacee, è una pianta annuale che occupa il terreno per 140-260 giorni. Esistono molte varietà che si identificano per forma e grandezza. Si distinguono pomodori tondi, allungati, piccoli e raccolti a grappolo. C'è il tipo a ciliegia, medio, perino e grande. Le varietà più conosciute sono: San Marzano, Cuor di bue e Super Roma. Il pomodoro predilige il terreno soffice, con pH lievemente acido.

Come si producono le piantine di pomodoro

Coltivare pomodori non è difficile, bisogna però attenersi a qualche regola fondamentale per ottenere dei buoni risultati. La semina a dimora avviene tra aprile-maggio. Il seme va disposto su file distanti 70-120 cm, a una profondità di 0,5-1,5 cm. Occorrono 0,20 grammi di seme per ogni mq di terreno. Le piantine, che devono essere alte almeno 5-6 cm, vanno sistemate per buca, distanti 30-60 cm l’una dall’altra. Se si vuole produrre da soli le piantine, il seme va sparso sul terreno tra dicembre-febbraio e protetto con un telo; altrimenti a marzo all’aperto. I semi vanno interrati a una profondità di 2-3 mm. Per ogni mq occorrono 3-4 grammi di semi. Una volta cresciute nel semenzaio, le piantine vanno trapiantate. Il periodo migliore è aprile-maggio e piantate su file scavate nel terreno.

Come coltivare pomodori

Una volta che si hanno a disposizione le piantine, come procedere? Prima di tutto bisogna disporre di un terreno fresco e soffice, nutrito con potassio e fosforo e esposto al sole. Si dispongono delle file distanti 70-120 cm l'una dall'altra. Si bagna il terreno con l'aqua. Si scava una buca che sia di dimensioni più grandi del pane di terra contenuto attorno alle radici della piantina. S'interra la piantina, si tiene ferma avvicinandogli la terra e poi si sparge un pò di concime, non troppo vicino alla pianta, quindi si procede di nuovo con l'annaffiatura. Le piantine vanno sotterrate a 30-60 cm di distanza. Nei primi giorni occorre abbondare con le annaffiature, poi le esigenze idriche nella fase di germogliazione sono normali, per aumentarle quando la temperatura calda fa evaporare l'acqua dal terreno.

Consigli su come coltivare pomodori

Qualche suggerimento su come procedere con la coltivazione è vantaggioso. Le piantine acquistate devono presentarsi giovani, con le foglie verdi e sprovviste di fiori. E' da evitare l'acquisto di piantine conservate per troppo tempo nel vasetto, con fusti gialli, sottili e radi. Il terreno va alimentato in maniera regolare con concimi organici. Le piante prediligono il sole, un pò meno il vento. La piantina in fase vegetativa va sostenuta con un tutore, come una canna, dove viene assicurata con lo spago. Nel periodo di crescita, i piccoli getti laterali, negli assi delle foglie, vanno eliminati. Nello stesso modo, dopo che la pianta ha prodotto quattro infiorescenze, la parte superiore va recisa per concentrare le energie sui frutti. I pomodori si raccolgono maturi, con la temperatura rinfrescata.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare i pomodori?
    La semina può avvenire in periodi diversi a seconda della tecnica scelta. Per produrre autonomamente le piantine, si consiglia di spargere i semi su terreno protetto da un telo tra dicembre e febbraio, oppure direttamente all'aperto a marzo. In alternativa, si può procedere con la semina diretta a dimora tra aprile e maggio, interrando i semi a una profondità di 0,5-1,5 cm. È importante ricordare che servono circa 0,20 grammi di seme per ogni metro quadrato di superficie destinata alla semina diretta.
  • Come si effettua correttamente il trapianto delle piantine?
    Il trapianto ideale avviene tra aprile e maggio, quando le piantine hanno raggiunto un'altezza minima di 5-6 cm. Scavare buche più grandi del pane di terra delle radici, posizionare la piantina e ricoprire con cura. Mantenere una distanza di 30-60 cm tra le piante e di 70-120 cm tra le file. Dopo aver interrato la pianta, applicare un po' di concime lontano dal fusto e annaffiare abbondantemente per favorire l'attecchimento iniziale nel nuovo ambiente.
  • Quali accorgimenti adottare per la potatura e il sostegno?
    Le piante di pomodoro richiedono supporto: utilizzare un tutore come una canna e fissare il fusto con dello spago man mano che cresce. È fondamentale eliminare regolarmente i piccoli getti laterali (polloni) che nascono agli assi delle foglie per dirigere l'energia verso i frutti. Inoltre, una volta che la pianta ha prodotto quattro infiorescenze, recidere la parte superiore (cimatura) permette di concentrare le risorse sullo sviluppo e sulla maturazione dei pomodori esistenti.
  • Come riconoscere una piantina sana da acquistare?
    Acquistare piantine di qualità è cruciale per il successo del raccolto. Scegliere esemplari giovani, vigorosi e dotati di foglie verdi sane. Evitare assolutamente piante conservate a lungo nel vasetto, che mostrano segni di stress come fusti gialli, sottili e radi, o presenza prematura di fiori prima del trapianto. Piantine robuste e compatte garantiscono una migliore adattabilità al terreno e una produzione più abbondante rispetto a quelle deboli o sofferenti.
  • Quale terreno e quanta acqua servono ai pomodori?
    I pomodori prediligono terreni freschi, soffici e leggermente acidi, arricchiti con potassio e fosforo. L'esposizione deve essere soleggiata. Per l'irrigazione, nei primi giorni successivi al trapianto sono necessarie annaffiature abbondanti. Successivamente, durante la fase di germogliazione, le esigenze idriche diventano normali, ma dovranno essere aumentate significativamente quando le temperature calde provocano una maggiore evaporazione dell'acqua dal suolo, garantendo così frutti succosi e ben sviluppati.

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