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Coltivare melanzane

Aggiornato il 21 luglio 20164 capitoli6 domande frequenti
Pianta di melanzana appena sbocciata

Tipo di terreno, clima ideale e luogo adatto

La melanzana è un ortaggio che cresce prevalentemente in un clima ad alte temperature, in particolare dove la temperatura anche di notte non scenda oltre i 12-15°C. per questo la coltivazione di questo ortaggio è più frequente nel centro e nel sud Italia. Prima di iniziare a coltivare melanzane è importante lavorare il terreno bene ed in profondità già prima dell’avvio della coltura, per consentire alle radici di svilupparsi a fondo. Il terreno deve essere prima fertilizzato e drenato a sufficienza, dopodiché si può partire con la semina. Il periodo più favorevole per la semina è intorno a gennaio-febbraio nelle zone che hanno un clima più temperato, nelle zone fredde è preferibile aspettare marzo. Usando invece delle piantine, il periodo più indicato per il trapianto è luglio. E' importante tenere presente che le piantine vanno disposte le une dalle altre ad una distanza di circa 50 cm. Per ottenere una buona riuscita è bene tener presente di scegliere un posto esposto al sole, e possibilmente vicino ad un muro a secco da sfruttare come riparo; è utile inoltre munirsi di alcuni sostegni che serviranno durante la crescita della pianta.

La sarchiatura e l'annaffiatura del terreno

La sarchiatura del terreno è un sistema utile che permette di proteggere la pianta dalla malerbe (erba infestante che danneggia la pianta e la riempie di parassiti), e favorisce un assorbimento dell’acqua più rapido impedendo i ristagni. Inizialmente la pianta dovrà essere innaffiata circa 2-3 volte a settimana, mentre una volta cresciuta, basterà innaffiarla quando il terreno risulta asciutto. Queste piante soffrono non solo per il freddo forte, che ne impedisce la crescita, ma sono insofferenti anche nei confronti della siccità, quindi è necessario, specialmente nel periodo estivo, innaffiare la pianta ogni giorno, e con abbondante quantità d’acqua. Se dovesse presentarsi un clima secco, è bene innaffiarla anche diverse volte al giorno, in quanto per coltivare melanzane al meglio è preferibile un terreno umido e un ambiente soleggiato. Per aiutare la crescita della pianta più essere utile praticare la pacciamatura, ovvero coprire il terreno con materiali inerti che servono ad evitare che la pianta venga infestata da altre piante o da parassiti, per mantenere il terreno umido e il substrato fresco, e per evitare il gelo nei periodi più freddi.

La raccolta

Il periodo migliore per raccogliere le melanzane è sicuramente tra fine agosto e la prima metà di settembre. Una volta cresciute, per riconoscere gli ortaggi pronti è utile questo semplice accorgimento: basta controllare la buccia esterna. Spesso, essendo ormai mature, possono sembrare pronte per essere colte; e invece questo accade solo quando la buccia non appare più lucida, ma avrà assunto la classica opacità che caratterizza tali ortaggi. Anche se la melanzana non ha raggiunto delle dimensioni soddisfacenti, nel momento in cui la buccia si è opacizzata, questa è pronta per essere raccolta; prolungare la sua permanenza sulla pianta equivale a peggiorarne la situazione, rendendola più scadente (la polpa non è più elastica, appaiono delle striature ed è presente una maggior quantità di semi). Per staccare la melanzana dalla pianta è necessario utilizzare un coltello ben affilato, oppure adoperare un paio di forbici adatte per il giardinaggio. È possibile conservare gli ortaggi per molti giorni in luogo fresco o nel frigorifero, meno indicati sono i sacchetti di plastica, dove rischiano di marcire più in fretta.

La coltivazione in vaso

Coltivare melanzane in vaso non è impossibile, tutt’altro! Come abbiamo visto non è una pianta che richiede sforzi enormi o attenzioni particolari, bastano pochi accorgimenti, semplici e rapidi. Ovviamente questo vale anche per la coltivazione in vaso. Così chiunque potrà avere la sua pianta tranquillamente in casa sua. Questo procedimento richiede l’utilizzo di un vaso di circa 50 cm di diametro, e necessariamente alto. In questo caso è sempre meglio partire dalle piantine piuttosto che dalla semina, ed è meglio dotare la pianta degli appositi sostegni. Per quanto riguarda le annaffiature, anche in questo caso dovranno essere frequenti e abbondanti, e si devono evitare le foglie. Per la scelta del terreno, è più comodo usare un terriccio comune misto a stallatico. Questa pianta non necessita di trattamenti chimici contro i parassiti, l’unica cosa di cui ha bisogno è una perenne esposizione al sole.

Domande frequenti

  • Come capire quando la melanzana è matura e pronta per la raccolta?
    Per riconoscere la maturità della melanzana, osserva attentamente la buccia esterna. Quando l'ortaggio è pronto, la superficie perde la sua tipica lucentezza e diventa opaca. Questo segnale visivo è più affidabile delle dimensioni: anche se la melanzana sembra piccola, se la buccia è opaca va raccolta immediatamente. Lasciarla troppo a lungo sulla pianta rende la polpa meno elastica, compaiono striature e aumenta il numero di semi, compromettendone la qualità.
  • Qual è il metodo migliore per conservare le melanzane raccolte?
    Le melanzane raccolte si conservano per diversi giorni se tenute in un luogo fresco e ventilato. In alternativa, possono essere riposte in frigorifero, ma è fondamentale evitare di usarle all'interno di sacchetti di plastica chiusi. L'assenza di ricircolo dell'aria nei sacchetti plastici accelera il processo di marcescenza, facendo deteriorare rapidamente l'ortaggio. Preferisci contenitori traspiranti o lasciale scoperte nella parte più fresca del frigo per mantenerle fresche più a lungo.
  • È possibile coltivare le melanzane in vaso sul balcone?
    Assolutamente sì, le melanzane si adattano bene alla coltivazione in vaso, purché si seguano alcune regole precise. È indispensabile utilizzare un vaso alto con un diametro di almeno 50 cm per permettere lo sviluppo radicale. In questo contesto, è consigliabile acquistare direttamente piantine già formate invece di procedere con la semina diretta. Il substrato dovrebbe essere un terriccio comune miscelato a stallatico. Ricorda di fornire sostegni alla pianta e di garantire un'esposizione solare costante.
  • Quante volte bisogna innaffiare le melanzane durante l'estate?
    L'irrigazione delle melanzane varia in base alla fase di crescita e al clima. Inizialmente, basteranno 2-3 annaffiature settimanali. Una volta che la pianta è ben sviluppata, innaffia solo quando il terreno risulta asciutto. Tuttavia, in estate o in caso di clima secco, le melanzane soffrono la siccità: è necessario irrigare giornalmente, talvolta più volte al giorno, con abbondante acqua per mantenere il substrato umido. Evita di bagnare le foglie per prevenire problemi fitosanitari.
  • Quando è il periodo giusto per seminare o trapiantare le melanzane?
    I tempi variano in base al clima locale e al metodo scelto. Nelle zone dal clima temperato, la semina in semenzaio avviene idealmente tra gennaio e febbraio. Nelle aree più fredde, è meglio posticipare a marzo. Se opti per l'acquisto di piantine già pronte, il trapianto definitivo in orto o vaso va effettuato a luglio. Assicurati di lasciare circa 50 cm di distanza tra una pianta e l'altra per favorire la circolazione dell'aria e lo sviluppo.
  • A cosa serve la pacciamatura per le melanzane?
    La pacciamatura consiste nel coprire il terreno circostante la pianta con materiali inerti e offre molteplici vantaggi. Aiuta a mantenere il substrato fresco e umido, riducendo la frequenza delle irrigazioni. Inoltre, crea una barriera fisica che impedisce la crescita di erbe infestanti (che attirano parassiti) e protegge le radici dal gelo nei periodi freddi. Combinata con la sarchiatura, migliora il drenaggio e facilita l'assorbimento dell'acqua da parte delle radici.

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