Ortofrutta · Coltivazione Ortaggi

Coltivare lenticchie

Aggiornato il 22 novembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Coltivazione di lenticchie

Irrigazione delle lenticchie

La pianta di lenticchia è decisamente resistente ai periodi di siccità e molto di rado in Italia ha bisogno di impianti di irrigazione o comunque di interventi a riguardo. L’ acqua andrebbe distribuita solamente se le perturbazioni dovessero venire a mancare per un lungo periodo di tempo e le piantine inizino ad ingiallirsi. Durante le fasi di germinazione e di fioritura, invece, bisognerebbe irrigare più frequentemente per permettere alle piante di crescere e sviluppare completamente i loro frutti. Rimane la regola generale di bagnare solamente quando il terreno risulti completamente asciutto. Se si abita in una zona molto piovosa potrebbe bastare solo l’intervento della natura per far germogliare, crescere e maturare le lenticchie. Generalmente la fase di maturazione e raccolta avviene durante l’estate.

Come coltivare le lenticchie

Le lenticchie sono il legume coltivato da più tempo dall’uomo, sembrerebbe che fosse coltivato già novemila anni fa. La semina andrebbe effettuata dall’autunno alla primavera a seconda del clima del territorio, piantando le sementi ad un paio di centimetri di profondità.Vanno lasciati circa sette centimetri tra i semi e trentacinque centimetri tra una fila e l’altra, scavate parallelamente.La germinazione avverrà velocemente, aspettando una decina di giorni.Una volta che le lenticchie sono maturate, ovvero quando la parte superiore sarà completamente seccata, andranno raccolte e fatte essiccare.È molto importante non lasciare a lungo le lenticchie sulle piante, questo perché aumenterebbe il rischio di attacco da parte dei parassiti e, oltretutto potrebbero ingiallire e appassire.

Come concimare e piante consociate

Il terreno migliore per la coltivazione è quello sabbioso, ma si sviluppa anche in uno argilloso, facendo però attenzione ad evitare i ristagni di acqua.Bisogna effettuare una consistente concimazione utilizzando il letame durante la coltivazione precedente, aggiungendo minerali come il fosforo e il potassio, per portare la coltura di lenticchie ad una produttività superiore. Generalmente si utilizza una leguminosa come la lenticchia, per cominciare un ciclo di rotazione delle colture, successivamente nello stesso posto si potrà coltivare qualsiasi ortaggio escludendo altre leguminose. Di solito non si associa ad altre piante di ortaggi, tranne l’orzo, le fave e i piselli. Se si dispone di un oliveto o un frutteto, è possibile piantare le lenticchie al di sotto degli alberi, portando ad entrambi benefici.

Possibili malattie e rimedi

Un problema per le piantagioni di lenticchie sono le piante infestanti che, frequentemente soffocano le piante durante la fase di germinazione.La sarchiatura del terreno circostante diventa quindi fondamentale, facendo attenzione a non danneggiare le radici. È anche possibile utilizzare un diserbante non residuale per limitare la crescita delle infestanti.Anche i parassiti possono risultare un problema per le lenticchie, il tonchio ad esempio, viene combattuto con il solfuro di carbonio.Riguardo gli afidi, esistono sistemi per eliminarli in maniere biologica, spruzzando infusi o macerazioni di aglio.Le lumache, invece, vengono eliminate manualmente o tramite l’utilizzo di trappole.Tra le malattie maggiormente diffuse si annoverano la ruggine e l’antracnosi che vengono prevenute con il solfato di rame.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare le lenticchie?
    La semina delle lenticchie può avvenire in due finestre temporali principali: dall'autunno alla primavera, a seconda del clima specifico della tua zona. In generale, le sementi vanno interrate a una profondità di circa due centimetri. È fondamentale rispettare le distanze di impianto: lascia almeno sette centimetri tra ogni seme e circa trentacinque centimetri tra una fila e l'altra, scavandole in modo parallelo. La germinazione è rapida e dovrebbe verificarsi entro dieci giorni dalla semina, purché le condizioni ambientali siano favorevoli.
  • Come si gestisce l'irrigazione delle lenticchie?
    Le lenticchie sono piante molto resistenti alla siccità e raramente richiedono irrigazione artificiale in Italia. L'acqua va somministrata solo se ci sono lunghi periodi senza piogge e le piante mostrano segni di stress, come l'ingiallimento. Regola generale: bagna esclusivamente quando il terreno è completamente asciutto. Tuttavia, durante le fasi critiche di germinazione e fioritura, aumenta leggermente la frequenza per favorire lo sviluppo dei frutti. Nelle zone molto piovose, spesso basta solo l'acqua piovana.
  • Quali sono le migliori piante consociate per le lenticchie?
    Le lenticchie si associano bene principalmente con cereali e altri legumi specifici. L'abbinamento classico e più efficace è con l'orzo, che fornisce supporto strutturale. Possono essere associate anche a fave e piselli. Un ottimo utilizzo è la coltivazione sotto chioma di oliveti o frutteti, dove le lenticchie migliorano il suolo e gli alberi offrono ombreggiatura parziale. Evita invece di associarle ad altre leguminose nello stesso anno per prevenire accumuli di patogeni specifici e sfruttarne meglio la capacità di fissare l'azoto nel suolo.
  • Come si raccolgono e conservano le lenticchie?
    La raccolta avviene generalmente in estate, quando la parte superiore della pianta è completamente secca e marrone. È cruciale non lasciare le lenticchie sulla pianta troppo a lungo dopo la maturazione: rischierebbero di ingiallire, appassire e diventare vulnerabili agli attacchi dei parassiti. Una volta staccate dal fusto, le lenticchie devono essere fatte essiccare accuratamente prima dello stoccaggio. Questo passaggio è vitale per garantire una conservazione lunga e prevenire muffe o marciumi nelle scorte domestiche.
  • quali parassiti e malattie colpiscono le lenticchie?
    I nemici principali includono le infestanti, che vanno controllate con sarchiatura attenta (senza danneggiare le radici) o diserbanti non residui. Tra gli insetti, il tonchio si combatte con solfuro di carbonio, gli afidi con infusi di aglio biologici e le lumache con trappole o rimozione manuale. Per le patologie fungine, le più comuni sono la ruggine e l'antracnosi; entrambe possono essere prevenute trattando con solfato di rame. La prevenzione attraverso la rotazione delle colture (evitando altre leguminose nello stesso appezzamento) riduce significativamente questi rischi.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche