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Anice coltivazione

Aggiornato il 26 settembre 20165 capitoli6 domande frequenti
anice fiore

Anice coltivazione

Tra i vari usi dell'anice si può ricordare l'aromatizzazione di liquori, pane, focacce e dolci. Si tratta di una pianta originaria del Medio- Oriente. Segnalazioni storiche la indicano come pianta aromatizzante con origini antichissime. Persino i romani utilizzavano questa speciale pianta aggiungendola al vino o all'acqua. Più tardi, intorno al 1200 d.c. circa, i francesi fondarono l'Ordre des anysetiers du roy, testimonianza dell'importanza di questa pianta non solo nel campo medico ma anche nella tradizione e nell'uso e costume popolare. Questa pianta attraversa dunque la cultura dei popoli che si affacciano sul mar Mediterraneo. Il suo profumo, il suo gusto e la sua dolcezza sono infatti stati ispirazione di grandi letterati come Gabriele D'annunzio, Maria Grazia Deledda e Pasolini.

Anice pianta

L'anetolo, assunto in piccole dosi, è una sostanza dai riconosciuti effetti benefici: ha un'azione diuretica, stimola la digestione, è un ottimo antimicrobico ed antifungino. Aumentando lievemente le dosi, questa pianta può diventare un eccitante del sistema nervoso e quindi divenire anti immunodepressiva. L'anice cresce in terreni profondi e ricchi di calcare. Meno diffuso in Italia è invece l'Anice stellato, originario del Sud Est asiatico e molto diffuso nella parte Meridionale della Cina, in Vietnam ed in India. I fiori sono generalmente molto piccoli e di colore bianco. I frutti, che spesso vengono erroneamente chiamati semi, sono acheni. Questi ultimi sono intensamente aromatizzati e si possono quindi utilizzare nella preparazione di liquori, caramelle e dolci vari. Le foglie possono invece essere aggiunte alla preparazione di tisane o infusi.

Coltivazione anice

Ma come procedere per la coltivazione? Bisogna innanzitutto seminare in primavera, su un terreno mediamente umido, creando delle file distanti circa 50 cm l'una dall'altra. La germinazione avviene all'incirca in 15/20 giorni, può anche essere più rapida in caso di clima favorevole. Una volta germogliata, la piantina crescerà velocemente. è inoltre consigliabile evitare i trapianti in quanto non sono facilmente tollerati da questa pianta. Il luogo ideale per ottenere un ottimo risultato è un terreno esposto alla luce solare ma riparato dal vento. Importantissimo per la crescita della pianta aromatica è il regolare e costante annaffiamento. Fondamentale è provvedere alla sarchiatura del terreno in quanto questa è una pianta molto sensibile alle malerbe che ne condizionano, e in alcuni casi ostacolano, la fioritura e quindi la crescita. E' possibile coltivare questo tipo di pianta anche in vasi, in quanto la grandezza della pianta non è assolutamente eccessiva e l'altezza della pianta raggiunge al massimo il mezzo metro d'altezza.

Clima e concimazione

Il clima ideale per la crescita migliore di questo tipo di pianta è tra i 15 e i 25 gradi centigradi. La concimazione richiede stallatico o un altro fertilizzate organico. Quest'ultimo permette di arricchire il terreno di minerali e migliorarne l'impasto. In un secondo tempo è possibile anche fornirsi di un concime a lenta cessione. Le principali avversità a cui la pianta è sensibile sono innanzitutto di tipo meteorologico. Infatti l'anice teme molto le gelate invernali. I parassiti fungini inoltre sono in grado di danneggiare le foglie e distruggere i frutti. Durante la semina è sconsigliato l'apporto di fosforo o potassio al terreno in quanto la pianta di anice sembra risentire negativamente di questa presenza.

Raccolta e proprietà

I frutti maturano, e quindi potranno essere raccolti, tra agosto e settembre, in base al luogo in cui vengono coltivati e all'andamento metereologico. Si deve procedere con la raccolta recidendo i gambi delle piante nel momento in cui la maturazione non è ancora completata, ovvero quando le ombrelle assumono una colorazione sulle tonalità del grigio-verde e quando i semi sono ancora duri. A questo punto si espongono le ombrelle al sole per fare in modo che completino la loro maturazione finchè i semi fuoriusciranno. Questi ultimi vanno poi essicati al sole e possono essere conservati in scatole o barattoli dotati di una buona chiusura ermetica. è possibile estrarre l'olio essenziale contenuto nei frutti, costituito per circa l'80% da anetolo, tramite distillazione in corrente di vapore: un processo che non può essere svolto tra le mura domestiche ma che richiede sofisticati macchinari. All'interno si trova anche una buona quantità di minerali: rame, zinco, fosforo, calcio, magnesio e manganese. Al suo interno si può inoltre denotare la presenza di vitamina A e di vitamine che rientrano nel gruppo B. Tra le varie informazioni è corretto evidenziare anche l'apporto calorico che essa fornisce: per 100 grammi di semi vengono assunte circa 340 unità caloriche. La pianta di anice non presenta specifiche controindicazioni, se non in caso di allergia all'anetolo. In caso di gravidanza o allattamento è consigliato un preventivo consulto medico prima dell'assunzione.

Domande frequenti

  • Come e quando si semina l'anice?
    La semina dell'anice va effettuata in primavera, direttamente in piena terra, poiché la pianta non tollera bene i trapianti. È necessario preparare il terreno crendo file distanti circa 50 cm l'una dall'altra. Il substrato dovrebbe essere mediamente umido e preferibilmente ricco di calcare. La germinazione richiede generalmente tra i 15 e i 20 giorni, periodo che può ridursi se le condizioni climatiche sono favorevoli. Durante la fase iniziale è fondamentale mantenere il suolo libero dalle malerbepoiché queste competono con la giovane pianta per nutrienti e spazio, ostacolando la successiva fioritura.
  • Quali sono le cure colturali principali per l'anice?
    Le cure principali includono un'irrigazione regolare e costante, poiché l'anice necessita di umidità media ma non di ristagni. È cruciale eseguire frequenti sarchiature per tenere il terreno pulito dalle infestanti. Per quanto riguarda la nutrizione, si consiglia l'aggiunta di stallatico o fertilizzanti organici per migliorare la struttura del suolo; tuttavia, durante la semina bisogna evitare l'uso di concimi contenenti fosforo o potassio, elementi che la pianta tende a risentire negativamente. La pianta ama il pieno sole ma richiede riparo dai venti forti.
  • Quando e come si raccoglie l'anice?
    La raccolta avviene solitamente tra agosto e settembre, a seconda del clima locale. Non bisogna attendere la completa maturazione: si devono tagliare gli stami quando le ombrelle presentano una colorazione grigio-verdastra e i semi sono ancora duri. Dopo il taglio, le ombrelle vanno esposte al sole affinché completino la maturazione e i semi si separino naturalmente. Una volta raccolti, i semi devono essere essiccati accuratamente al sole e possono essere conservati a lungo in contenitori ermetici per preservarne aroma e proprietà.
  • Quali sono le proprietà benefiche e gli usi dell'anice?
    L'anice contiene anetolo, una sostanza con riconosciuti effetti benefici: agisce come diuretico, stimola la digestione ed esercita azione antimicrobica e antifungina. In dosi maggiori può avere effetti eccitanti sul sistema nervoso. Culinarmente, è usato per aromatizzare liquori, pane, focacce e dolci. Le foglie sono ideali per tisane e infusi, mentre i frutti (acheni) sono la parte principale utilizzata. La pianta è ricca di minerali come rame, zinco, calcio e magnesio, oltre a contenere vitamine del gruppo B e vitamina A.
  • Si può coltivare l'anice in vaso?
    Sì, l'anice può essere coltivato con successo in vaso, dato che la sua altezza massima non supera i 50 cm. È importante scegliere un contenitore sufficientemente profondo per permettere allo sviluppo radicale e garantire un drenaggio adeguato. Il vaso va posizionato in un'esposizione soleggiata ma riparata dai venti forti. Le cure idriche e di sarchiatura rimangono le stesse della coltivazione in terra: irrigazioni regolari e controllo rigoroso delle infestanti. Questa modalità è ideale per chi dispone di poco spazio esterno o balcone.
  • Esistono controindicazioni all'uso dell'anice?
    In generale, l'anice non presenta specifiche controindicazioni gravi, salvo casi di allergia accertata all'anetolo. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione durante la gravidanza e l'allattamento: in questi periodi fisiologici, si raccomanda vivamente un preventivo consulto medico prima di assumere l'anice, sia sotto forma di spezia che di integratore o estratto. L'eccessivo consumo potrebbe teoricamente influenzare il sistema ormonale o neurologico data la natura eccitante dell'anetolo ad alte dosi, pertanto il moderato uso alimentare rimane la pratica più sicura.

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