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Conifere da giardino

Aggiornato il 07 settembre 20116 capitoli4 domande frequenti
conifere

Cenni botanici e habitat

Alla classe botanica delle conifere appartengono oltre 600 specie, diffuse principalmente nella fascia climatica temperato-fredda , e con minor diffusione, nella tropicale. In tali zone le conifere spontanee crescono ad altitudini variabili: dalla zona marittima sino al limite massimo consentito alla vegetazione. Il loro adattamento all'ambiente è da considerare tipicamente specifico, poiché si distinguono specie dei climi temperati e caldi come il pino marittimo e il cedro del libano, e altre montane adatte al freddo come il pino mugo o gli abeti del Canada. Tutte le conifere in genere possono definirsi rustiche o frugali nei confronti del suolo, perché grazie alla loro grande efficienza radicale possono svilupparsi anche su dirupi rocciosi, mentre, probabilmente per questa particolare specializzazione, mal sopportano terreni pesanti e molto umidi. Il carattere botanico principale che le contraddistingue è dato principalmente dal tipo di foglie, che sono aghiformi e persistenti (non caduche) per la maggior parte delle piante . La forma vegetativa prevalente è quella conica, tale carattere non è però distintiva, poiché si conoscono molte specie a portamento ombrelliforme (Pinus) o prostrato sino ad essere addirittura strisciante (Juniperus) . Altro carattere presente in questa classe è la abbondanza di essenze e resine aromatiche, che normalmente sono prodotte dalla pianta in canali, detti per l'appunto resiniferi, e che servono alla medesima per la protezione del legno. La longevità delle conifere e la taglia che possono raggiungere è forse esclusiva fra tutti i vegetali: si pensi che le Sequoia ad esempio raggiunge facilmente i 100 m di altezza, con diametro di oltre 12 m e si stima che alcune abbiano almeno 1.500 anni. Il fiore che producono è generalmente a forma di cono (definito botanicamente strobilo), caratteristica questa che probabilmente origina il nome della classe. A maturità si formano numerosi semi che in alcuni casi sono utilizzati per l'alimentazione, come nel Pino da pinoli, o per l'estrazione di oli, ma in altri casi (Taxus ) possono essere da tossici a velenosi.

E conifere come piante ornamentali

Sono da considerare come piante ideali per varie ragioni, fra cui la persistenza del fogliame e il loro portamento , la colorazione degli aghi e non ultimo, la fragranza dovuta alle essenze resinose. Molto frequente è l'utilizzo come siepe nel genere Thuja, grazie alla loro spiccata tolleranza alle potature.

Le conifere nel progetto giardino

Per le varie ragioni di adattabilità nella creazione del garden, una delle principali avvertenze è quella della scelta della specie " giusta" per l'ambiente "giusto", considerando anche le dimensioni che alcune di queste richiedono come spazio vitale e di conseguenza la distanza da altre piante e da edifici. E' bene valutare anche il tipo di suolo su cui si ha intenzione di coltivarle e meglio sarebbe quello di farlo analizzare, proprio perché sia dal punto fisico (STRUTTURA) che dal punto chimico (REAZIONE o pH) possono derivare le principali cause di insuccesso .

La potatura delle conifere

Le specie ad allevamento libero richiedono scarsi ma mirati interventi di potatura, soprattutto tesi ad eliminare le cime doppie o il riassestamento della medesima accidentalmente danneggiata ed anche per la eliminazione di rami scomposti o troppo bassi, che si possono rovinare facilmente per i frequenti passaggi con attrezzi vari. Talvolta la potatura viene fatta fuori periodo ottimale (autunno - inverno), come ad esempio per l'eliminazione "dei nidi di processionarie" insetti che si sviluppano nel periodo primaverile o per l'eliminazione di branche che manifestano patologie tipo i cancri rameali. Sui tagli di potatura o sulle ferite è bene intervenire in ogni caso con cicatrizzante al fine di proteggere la ferita da penetrazione di patogeni.

La concimazione delle conifere

La concimazione su questo tipo di piante è erroneamente ritenuta non indispensabile, tuttavia in situazioni difformi dal loro HABITAT naturale esse traggono indubbi vantaggi specie se i terreni sono alcalini e tenaci o se utilizzate a siepi e quindi sottoposte a tagli frequenti. Rimandando a quanto detto per le avvertenze all'impianto, giovano a queste essenze periodiche concimazioni con i prodotti granulari. Questo consiglio è poi particolarmente indicato anche per le siepi di Thuja o cipressi Leylandi, al fine di rinvigorire e infoltire la chioma . Per curare e prevenire gli ingiallimenti dei germogli e della chioma, tipico dei terreni pesanti, calcarei o carenti in Ferro, si dovrà distribuire dei prodotti anticlorosi specifici.

Avversità e cura

Varie sono le cause avverse che colpiscono le conifere specialmente se coltivate in terreni difficili o in fasi critiche di accrescimento come nel post - trapianto. Si definiscono proprio come "ambientali" ad esempio il tipo di suolo non ideale , l'inquinamento, cause queste che possono portare la pianta ad una debilitazione generale e una predisposizione ad attacchi "parassitari" per la perdita di risorse di autodifesa. Fra le cause parassitarie vi sono quelle di origine: · vegetale o funghi Cancri corticali e rameali Disseccamento delle foglie Marciume basale o del colletto Marciume radicale da armillaria Animali o insetti Afidi Scolitidi o distruttori del legno Cocciniglie Larve di lepidotteri e processionaria Acari Tutte queste avversità si possono prevenire e/o curare con gli specifici prodotti fitosanitari.

Domande frequenti

  • Quali tipi di terreno preferiscono le conifere?
    Le conifere prediligono terreni ben drenati e leggeri. Sono piante rustiche capaci di crescere anche su suoli poveri o rocciosi grazie a un apparato radicale efficiente. Tuttavia, soffrono fortemente i terreni pesanti, argillosi e, soprattutto, quelli soggetti a ristagni idrici o eccessivamente umidi, che possono causare marciumi radicali. È fondamentale verificare la struttura del suolo prima dell'impianto.
  • Quando e come si potano le conifere?
    La potatura deve essere minima e mirata. Gli interventi migliori avvengono in autunno o inverno. Bisogna eliminare solo le cime doppie, i rami danneggiati, quelli scomposti o troppo bassi che intralciano il passaggio. Non è necessario tagliare regolarmente come per gli arbusti decidue. Su eventuali ferite o tagli, applica sempre un cicatrizzante per proteggere la pianta dall'ingresso di patogeni.
  • È necessaria la concimazione per le conifere?
    Sì, specialmente se coltivate in terreni diversi dal loro habitat naturale, come suoli alcalini o tenaci, o se sono siepi soggette a tagli frequenti. Una concimazione periodica con prodotti granulari aiuta a rinvigorire la chioma. Per prevenire l'ingiallimento degli aghi (clorosi) tipico dei terreni calcarei o carenti di ferro, utilizza specifici prodotti anticlorosi.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti delle conifere?
    Le avversità includono funghi come i cancri corticali e rameali, il disseccamento delle foglie e i marciumi del colletto o radicali (es. Armillaria). Tra gli insetti, attacca spesso afidi, cocciniglie, larve di lepidotteri (come la processionaria) e scolitidi. Queste problematiche sono favorite da stress ambientali, suoli inadeguati o fasi critiche come il post-trapianto. La prevenzione e il trattamento richiedono specifici prodotti fitosanitari.

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