Come creare un giardino su roccia
La disponibilità di spazio è un problema per tutti.. L'arte del «giardino fra le rocce» è però così versatile ed adattabile che consente a tutti di coltivare una certa quantità di piante nane anche a chi disponga di poco spazio, desideriamo dare dei suggerimenti affinchè con poca spesa e poca fatica si riesca ad avere ugualmente grandi soddisfazioni. Il lavoro di giardinaggio, in tal caso, sarà più minuzioso, meticoloso, paziente; ma consentirà di seguire da vicino e fin dall'inizio della primavera ogni piantina come fosse un gioiello prezioso. Infatti molte piante che proporremo lo sono davvero.
IL «MINI - ROCK GARDEN»
È un termine usato nei paesi anglosassoni. Il significato è chiaro: «mini-giardino di rocce», e lo troverete sovente leggendo delle riviste specializzate. Se ne può avviare la costruzione in qualsiasi momento, ma e consigliato il periodo primaverile per la facile reperibilità di piante adatte. Chi lo vuole realizzare proprio piccolo (cioè «mini»), guardi e studi le figure pubblicate. Di posto ne basta poco; ma la nostra esperienza ci dice che. . . l'appetito vien mangiando! Appena avrete una trentina di piante, ben collocate fra una ventina di sassi, vi verrà voglia di ingrandire, di fare vialetti montagnole e di introdurre una maggiore varietà di piante. Capita così a tutti!
Ubicazione
Con tali prospettive, scegliete dunque uno spazio che vi permetta in futuro di allargare il piccolo roccioso oltre i due metri quadrati iniziali. Il posto scelto non deve essere in pieno sole per l'intera giornata. Le piante riescono meglio se ricevono i raggi del sole solo al mattino o solo al pomeriggio, pur rimanendo sempre in piena luce. Il posto va scavato bene, diserbato come sempre accuratamente e lo scavo (non più di 10-15 cm.) riempito di ghiaia grossolana, mista a terra per assicurare un buon drenaggio. L'acqua che ristagna, infatti, è sempre dannosissima alle radici. È sufficiente che la terra sia umida e non troppo ricca: per le piante alpine una terra eccessivamente fertile risulterebbe dannosa, in quanto porterebbe le piante a sviluppare più le foglie che i fiori. Meglio se la terra sarà calcarea e ben setacciata. Per qualche specie che necessità di terreno acido, la si potrà correggere con un terzo di torba o prelevando la terra acida altrove e collocandola nella nicchia dove vivrà la pianta che non ama il calcare. Una composizione media,però, va bene per tutte le piante più facili.
Materiali
La scelta delle rocce è molto importante, ne esistono in commercio di tanti tipi, e per tutti i gusti. Cercate rocce non lisci ma vecchie e lavorate dalle intemperie, possibilmente con molte fessure, incavi e nicchie. I sassi, una volta composto il giardinetto, devono assomighare ad una montagnola di alta montagna. E' sconsigliato utilizzare più tipi di roccia per eseguire un lavaro.
Sistemazione delle rocce
Il ripiano che avrete preparato dovrà avere tutt'attorno una specie di sentierino di ghiaia, sul quale camminare e da tenere sempre totalmente diserbato per dare risalto al roccioso. Cominciate quindi a sistemare, con molta cura, i sassi più grossi, specie quelli portanti, sul davanti della pendenza, per evitare franamenti causati dal gelo primaverile. La «base portante» è la cosa principale. Proseguite il lavoro riempiendo di terra e fermandola agli angoli di giuntura dei sassi, affinchè la pioggia non la dilavi. E cominciate a collocare bene le prime piantine,con le radici distese in modo naturale, verso il basso ma anche verso l'interno. Va da sé che le piantine saranno già state acquistate e tenute per qualche settimana in vaso: solo così la ripresa vegetativa sarà sicura. Non di menticate che le piante vanno tenute costantemente ombreggiate e moderatamente annaffiate per i primi 5-6 giorni della messa a dimora. Importante è effettuare un angolino alla volta, fino al completamento, con buon gusto e studiando la scelta delle piante: non ve ne devono essere due uguali (ne per colore ne per forma) vicine. Le più basse sul davanti e le più alte sul retro. Per questo primo impianto basteranno dalle 25 alle 30 varietà. Vanno scelte in modo da avere una fioritura continua da marzo a settembre.
Ciottoli
| Peperino
colori misti ![]() |
Nero
ebano ![]() |
|
|
Sassi
piatti in colori misti ![]() |
| Sale
e pepe rosa
|
Sale
e pepe grigio ![]() |
| Ciottolo pietra dorata
|
Bianco
Carrara |
| Quarzo ![]() |
Rosa
Verona ![]() |
| Rosso
Levanto ![]() |
Travertino ![]() |
| Ciottoli fiume ![]() |
|
Ghiaie
| Giallo
Mori
|
Verde
Alpi
|
| Ghiaie
spaccate
|
|
| Rosso
corallo |
Giallo
Siena |
Lastricati
| Luserna
|
Luserna
|
| Lessina
a spacco
|
|
|
Porfido
|
Dholpur |
|
|
|
| Quarzite
Eldorada
|
Chocolate
|
Lastricati
| Luserna
|
Luserna
|
| Lessina
a spacco
|
|
|
Porfido
|
Dholpur |
|
|
|
| Quarzite
Eldorada
|
Chocolate
|
Domande frequenti
-
Qual è il miglior periodo e le condizioni ideali per ubicare un giardino roccioso?Il periodo ideale per la realizzazione è la primavera, grazie alla maggiore reperibilità delle piante. L'ubicazione deve garantire almeno due metri quadrati di spazio iniziale, permettendo eventuali ampliamenti futuri. È fondamentale evitare l'esposizione al sole diretto per tutta la giornata: le piante crescono meglio ricevendo i raggi solari solo al mattino o al pomeriggio, mantenendosi comunque in piena luce. Questo evita stress termici eccessivi e favorisce una crescita equilibrata.
-
Come preparare correttamente il terreno e il drenaggio per il giardino?Lo scavo deve essere accurato, diserbato e profondo solo 10-15 cm. Il fondo va riempito con ghiaia grossolana mista a terra per garantire un eccellente drenaggio, poiché il ristagno idrico è letale per le radici. Il substrato deve essere umido ma non troppo ricco; un'eccessiva fertilità favorirebbe le foglie a discapito dei fiori. Si consiglia una terra calcarea e ben setacciata. Per specie acidofile, si possono creare nicchie specifiche con torba o terra acida.
-
Che tipo di rocce scegliere e come posizionarle per un risultato estetico naturale?Si dovrebbero preferire rocce vecchie, lavorate dalle intemperie, con fessure, incavi e nicchie, evitando quelle lisce. È sconsigliato usare più tipi di roccia diversi nello stesso progetto per mantenere coerenza visiva. I sassi più grandi e portanti vanno posizionati sul davanti della pendenza per stabilizzare la struttura e prevenire franamenti dovuti al gelo primaverile. La disposizione finale deve ricordare una montagnola alpina naturale, con le radici delle piante inserite verso il basso o l'interno.
-
Quante piante servono per un mini-rock garden e quali criteri di selezione adottare?Per un primo impianto sono sufficienti circa 25-30 varietà. La scelta deve puntare sulla diversità: non devono esserci piante uguali per colore o forma nelle vicinanze. È cruciale selezionare specie che garantiscano una fioritura continua da marzo a settembre. Le piante più basse vanno posizionate sul davanti e quelle più alte sul retro. Le piantine devono essere acclimatate in vaso per alcune settimane prima della messa a dimora per assicurare una ripresa vegetativa sicura.
-
Quali cure richiedono le piante dopo la messa a dimora?Dopo il trapianto, le piante necessitano di costante ombreggiatura e annaffiature moderate per i primi 5-6 giorni. Durante la sistemazione, la terra va fermata agli angoli di giuntura dei sassi per impedire che la pioggia la dilavasse. Il sentiero perimetrale in ghiaia deve essere tenuto perfettamente diserbato per valorizzare il roccioso. Il lavoro richiede pazienza e meticolosità, trattando ogni piantina come un gioiello prezioso da seguire attentamente sin dalla primavera.

































