Giardinaggio · Tecniche di giardinaggio

Talea lavanda

Aggiornato il 05 gennaio 20174 capitoli5 domande frequenti
Fiori lavanda

Quanto irrigare

La pianta di lavanda è una lamiacea piuttosto bassa che preferisce zone particolarmente soleggiate in quanto necessita di una certa quantità di luce nel corso della giornata. Ciò non significa però che debba stare obbligatoriamente in pieno sole, dato che in zone parzialmente ombreggiate non soffre più di tanto. È consigliabile piantare accanto ad un muro o ad una pietra per favorire proprio la trasmissione del calore. Il terreno ideale per la coltivazione della pianta di lavanda deve possedere un buon drenaggio per evitare un'eccessiva umidità e un eccessivo ristagno, entrambi elementi dannosi per la pianta. È possibile anche sfruttare dei pendii naturali che si hanno nel terreno. Prima di procedere con l'innaffiatura, che dovrà essere moderata, è quindi opportuno accertare che il terreno abbia completamente assorbito la quantità di acqua precedente e sia piuttosto secco. Soltanto nel caso di trapianto di talea è necessario mantenere il terriccio umido fino alla comparsa dei germogli, per poi diradare le irrigazioni.

Come coltivare

Al taglio della talea di lavanda è opportuno dedicarsi sul finire della fioritura, verso la fine della stagione estiva. Il terreno nel quale si andrà a trapiantare deve avere delle caratteristiche che ne facilitino il radicamento e la coltivazione. La condizione ideale di terreno per la coltivazione della talea è una miscela di torba e sabbia grossolana, con la possibilità di utilizzare anche una polvere apposita che possa agevolare ulteriormente la formazione di nuove radici, in un terreno leggermente alcalino, con Ph prossimo a 7. Al fine di proteggere la nuova piantina appena interrata è consigliabile utilizzare un foglio di plastica trasparente che vada a ricoprire la talea, mantenendo in questo caso il terreno umido per facilitare la formazione delle radici e di nuovi germogli. Soltanto con la comparsa di questi nuovi germogli si ha la certezza che le radici si sono formate e che quindi si ha la nuova pianta di lavanda. Da questo punto in poi si deve ridurre l'umidità del terreno riducendo le irrigazioni.

Come concimare

La lavanda non necessita di particolari attenzioni e quindi anche cura e manutenzione sono operazioni piuttosto ridotte. La pianta farà il suo corso senza troppi problemi, ma ciò non significa che possa essere trascurata. Almeno una volta all'anno, la pianta gradirebbe del fertilizzante, possibilmente da somministrare a inizio primavera. Questo rappresenta un po' ciò che per noi essere umani potrebbe essere il classico ricostituente primaverile. Il fertilizzante ideale è rappresentato dal compost, una mistura naturale e ricca di elementi minerali, a cui aggiungere della polvere di calcio. In aggiunta è possibile anche somministrare alla pianta di lavanda, un paio di volte nel corso dell'estate, un’emulsione liquida preparata con dei residui di pesce a cui andare ad aggiungere erbe e alghe marine.

Malattie e proprietà

Nonostante la lavanda sia una pianta piuttosto "tenace", è comunque soggetta ad alcune malattie che possono limitarne la crescita e lo sviluppo. Se osservandole foglie si notassero macchie giallognole, potrebbe essere sintomo di un attacco da parte di un fungo dannoso per la pianta. Il fungo si sviluppa se l'ambiente è eccessivamente umido, quindi è necessario ridurre la frequenza di irrigazione e successivamente aumentare la circolazione di aria nell'ambiente. Le parti "malate" vanno eliminate. Qualora la situazione visivamente sia particolarmente grave, è bene ricorrere ad un fungicida specifico. Altra sorgente di malattia è un marciume di base, la cui causa è sempre imputabile a diversi funghi che vanno ad attaccare le radici nel terreno. Una crescita che appare incostante, stentata, le foglie che possono cambiare colore e le radici che tendono a scurirsi, sono i principali sintomi, risolvibili con un fungicida per il terreno.

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per prelevare le talee di lavanda?
    Il periodo ideale per tagliare le talee di lavanda è al termine della fioritura, generalmente verso la fine della stagione estiva. In questo momento la pianta ha accumulato sufficienti energie e i fusti sono nella fase ottimale per sviluppare nuove radici. Prelevare le talee in questo arco temporale garantisce la massima probabilità di attecchimento, permettendo alla nuova piantina di stabilizzarsi prima dell'inverno.
  • Come preparare il terreno per far radicare una talea di lavanda?
    Per garantire un buon radicamento, il substrato deve essere ben drenante e leggermente alcalino, con un pH prossimo a 7. La miscela ideale combina torba e sabbia grossolana. È possibile integrare il terreno con polveri specifiche per stimolare la formazione delle radici. Un corretto drenaggio è fondamentale per evitare il ristagno idrico, principale nemico della lavanda durante la fase iniziale.
  • Quanto bisogna innaffiare una talea di lavanda appena messa a dimora?
    Durante la fase post-trapianto della talea, è essenziale mantenere il terriccio costantemente umido fino alla comparsa dei primi germogli. Questa umidità costante favorisce lo sviluppo radicale. Una volta che i nuovi germogli sono visibili, segno che le radici si sono formate, è necessario ridurre drasticamente le irrigazioni, abituando la pianta a un regime idrico più asciutto e moderato tipico della specie adulta.
  • Quali sono i segnali di una malattia fungina sulla lavanda e come curarla?
    Le macchie giallognole sulle foglie indicano spesso un attacco fungino favorito dall'eccessiva umidità ambientale. In questo caso, bisogna ridurre le irrigazioni e migliorare la circolazione dell'aria, eliminando le parti vegetali infette. Se si osserva un marciume basale con radici scure e crescita stentata, causato da funghi del suolo, è necessario intervenire con specifici fungicidi da applicare al terreno per salvare la pianta.
  • Come e quando concimare la lavanda per mantenerla sana?
    La lavanda richiede cure minime, ma beneficia di una concimazione annuale a base di compost ricco di elementi minerali, integrata con polvere di calcio, da somministrare a inizio primavera. In alternativa, durante l'estate, si può applicare due volte un'emulsione liquida ottenuta da residui di pesce e alghe marine. Questi apporti nutrizionali supportano la salute della pianta senza richiedere interventi complessi.

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