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Agricoltura biodinamica

Aggiornato il 18 aprile 20184 capitoli5 domande frequenti
Agricoltura biodinamica

L’agricoltura biodinamica

L’agricoltura biodinamica è un modo di vedere il mondo agricolo in maniera biologica, che ha origini non contemporanee, ma negli anni venti del novecento, grazie alle idee di un filosofo e studioso tedesco: Rudolph Steiner. Si pensa che il modo di ragionare biologico che prevede il rispetto per la natura, il desiderio di cibi sani e privi di pesticidi, la maggiore attenzione a insetti, piante e esseri viventi di ogni tipo, appartenga al sentire contemporaneo, che si contrappone ad una visione dell’agricoltura di puro sfruttamento della terra dei tempi passati. Spesso in Italia Steiner viene considerato un pedagogista, che ha introdotto dei metodi educativi ancora utilizzati al giorno d’oggi; in realtà costui era ben più di un semplice educatore, la sua visione del mondo è organica e articolata, tanto da aver ispirato varie branche del sapere. La visione di Steiner, applicata dagli agricoltori biodinamici, è da porsi in antitesi con la visione di un’agricoltura volta solo a trarre dal terreno la maggior quantità possibile di derrate alimentari; Steiner postula una agricoltura che si basa su una visione di insieme, organica, dell’azienda agricola; come se tutta l’azienda agricola fosse un organismo vivente, di cui ognuna delle parti va sviluppata, curata ed accudita.

I metodi dell’agricoltura biodinamica

L’agricoltura biodinamica si prefigge di far vivere al meglio l’organismo azienda agricola, producendo frutti che siano il più possibile sani e che contengano in massimo grado ciò che li rende adatti all’alimentazione. In una azienda agricola biodinamica si utilizzano pratiche antiche e moderne, nel totale rispetto della natura, degli esseri viventi, delle piante e degli insetti. Quindi una azienda agricola biodinamica è sicuramente volta alla produzione di cibo biologico, non come spinta principale, ma come risultato di una visione del mondo; ovvero, attraverso l’agricoltura biodinamica, si ottengono per forza soltanto prodotti biologici. Infatti nelle aziende biodinamiche non si utilizzano tutti quei metodi meccanicistici che fino ad alcuni decenni orsono sembravano gli unici metodi per trarre cibo dalla terra. Quindi in una azienda agricola biodinamica non esistono concetti quali: trattamenti antifungini preventivi, trattamenti chimici antiparassitari, concimazioni di sintesi. Piuttosto si utilizzano metodi che vanno a mantenere al meglio la qualità del suolo, dell’humus fertile al suo interno, nel tentativo di produrre piante, ortaggi e animali da allevamento qualitativamente sani.

Le tecniche della coltivazione biodinamica

Chi decide di coltivare con il metodo biodinamico deve prestare molta attenzione all'arricchimento del terreno, cercando di fertilizzare il terreno nel modo più naturale possibile: - Utilizzo di concimi naturali; quali corna e unghie di animali, prodotti di compostaggio, stallatico. - Implementazione delle tecniche di rotazione agricola, con utilizzo tra le varie colture anche delle piante da sovescio; anticamente si arricchiva il terreno seminando nei periodi di riposo del terreno delle piante che arricchiscono il terreno, tipicamente piante che presentino tra le loro radici dei batteri azotofissatori. La coltivazione di queste piante invece di asportare sostanze nutritive al terreno, ne aggiunge; al termine del ciclo vegetativo queste piante non vengono asportate dal terreno, ma vengono lasciate sull’appezzamento e rilavorate assieme alle zolle, in modo che arricchiscano ulteriormente il substrato. - Utilizzo di prodotti completamente naturali, a base vegetale; in agricoltura biodinamica si utilizzano macerati a base di piante molto diffuse, quali il tarassaco, e l’achillea, preparati in modo particolare e utilizzati in quantità piccolissime. - Osservazione dei cicli lunari, e svolgimento dei lavori dell’azienda agricola a seconda di questi cicli che da sempre regolano la vita sul nostro pianeta. - Osservazione di regole ben precise per l’utilizzo di macerati, per le annaffiature dei campi, per le semine, per qualsiasi attività si debba svolgere in una azienda agricola.

Risultati

Come avviene in molti casi, l’agricoltura biodinamica ha estimatori e detrattori; dai tempi di Steiner le fattorie biodinamiche si sono diffuse in tutto il mondo, e in genere i prodotti delle aziende agricole biodinamiche vengono identificati dal marchio Demeter. Sicuramente i detrattori di tale metodo di coltivazione hanno molti risvolti da commentare e da colpire; ciò che è certo è che le aziende agricole biodinamiche immettono sul mercato prodotti alimentari biologici di alta qualità, che non vanno ad intaccare le poche risorse del nostro pianeta e a bassa impatto ecologico, con poco inquinamento. Oltre a questo molti studi scientifici hanno riscontrato nei preparati biodinamici alti tenori di Sali minerali, alti tenori di azoto biodisponibile per i campi. In generale per il consumatore i prodotti biodinamici sono sinonimo di alta qualità, quindi sembra che Steiner sia riuscito nel suo intento.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra agricoltura biologica e biodinamica?
    L'agricoltura biologica mira principalmente a evitare l'uso di sostanze chimiche sintetiche, mentre l'agricoltura biodinamica, nata dalle idee di Rudolf Steiner, considera l'azienda agricola come un unico organismo vivente autosufficiente. La biodinamica include pratiche specifiche come l'osservazione dei cicli lunari, l'uso di preparati vegetali specifici (come tarassaco e achillea) e la rigida applicazione della rotazione delle colture e del sovescio per nutrire il suolo, andando oltre il semplice divieto di prodotti chimici.
  • Cosa si intende per 'preparati biodinamici' e quali sono gli esempi principali?
    I preparati biodinamici sono sostanze naturali utilizzate in quantità minime per stimolare i processi vitali del suolo e delle piante. Esempi comuni includono macerati a base di piante officinali come il tarassaco e l'achillea, nonché preparati derivati da materiali animali come corna riempite di letame (preparato 500) o unghie e stalle. Questi elementi non sono semplici fertilizzanti, ma strumenti per riequilibrare l'ecosistema aziendale e migliorare la qualità dell'humus.
  • Perché è fondamentale la rotazione delle colture e il sovescio nella biodinamica?
    La rotazione delle colture previene l'esaurimento selettivo dei nutrienti del suolo. Il sovescio consiste nel seminare piante (spesso leguminose con batteri azotofissatori) durante i periodi di riposo del terreno. A differenza delle colture normali, queste piante aggiungono sostanze nutritive anziché sottrarle. Alla fine del ciclo, vengono interrate insieme alle zolle per arricchire ulteriormente il substrato, mantenendo viva e fertile la struttura del terreno senza apporti esterni massicci.
  • Qual è il ruolo dei cicli lunari nell'agricoltura biodinamica?
    Nell'approccio biodinamico, i lavori agricoli non sono svolti a caso, ma seguono regole precise legate ai cicli lunari e planetari. Semine, innaffiature, trattamenti e raccolte vengono programmati in base a fasi specifiche (es. giorni di radice, foglia, fiore o frutto). Questa pratica si basa sulla convinzione che le forze cosmiche influenzino la crescita e la vitalità delle piante, ottimizzando così la salute della coltura e la qualità finale del raccolto.
  • I prodotti biodinamici sono certificati? Come riconoscerli?
    Sì, i prodotti provenienti da aziende agricole biodinamiche sono spesso identificati dal marchio internazionale Demeter, che garantisce il rispetto rigoroso degli standard biodinamici. Sebbene i prodotti biodinamici siano necessariamente anche biologici (poiché vietano pesticidi e concimi sintetici), il marchio Demeter rappresenta uno standard superiore e più specifico. Questo logo assicura al consumatore che il cibo proviene da un sistema agricolo integrato, a basso impatto ecologico e ad alta qualità nutrizionale.

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