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Potatura kiwi

Aggiornato il 14 febbraio 20174 capitoli5 domande frequenti
Cesoia potatura

Attrezzi necessari per la potatura kiwi

Prima di procedere con le operazioni di potatura kiwi e di tutte le piante in generale è fondamentale munirsi di attrezzi utili a questo scopo, imparando ad usarli per un'ottima riuscita dell'operazione. Infatti per la potatura kiwi è necessario munirsi di forbici da giardino per tutti quei rami fragili e piccoli, di cesoie per i rami che hanno un diametro che non superi i 3-4 centimetri, ed infine di seghe per tutti quei rami dal diametro superiore a 4 centimetri e che comunque risultano difficili da tagliare. Inoltre è consigliato utilizzare sia degli attrezzi che siano disinfettati al massimo, in modo tale da non causare alla pianta del kiwi patologie o infezioni. Infine è fondamentale l'utilizzo di attrezzi che siano molto affilati così da non provocare traumi alla pianta dovuti dall'esecuzione di tagli imperfetti.

La potatura di formazione

La potatura di formazione del kiwi deve essere eseguita nei primi due anni della messa a dimora della pianta stessa. Infatti durante questo periodo la pianta avrà tutto il tempo necessario per formare un fusto forte e diritto. L'obiettivo principale della potatura di formazione è quello di creare la biforcazione delle branche, che dovranno essere due in caso di forma a pergola. In questo modo verranno eliminati tutti gli altri getti che partiranno dal tronco e che quindi non serviranno alla vegetazione della pianta. In caso di potatura di pianta maschile di kiwi questa dovrà essere eseguita dopo la fioritura, mantenendo esclusivamente i germogli che si svilupperanno lungo il tronco. Durante la potatura di formazione la pianta di kiwi risulta essere improduttiva, infatti solamente dopo una serie di interventi eseguiti correttamente la pianta entrerà in produzione.

La potatura di riproduzione

La potatura di riproduzione della pianta del kiwi viene eseguita o durante il periodo invernale oppure con due interventi, uno da effettuare per l'appunto in inverno e l'altro in primavera-estate. Nella pianta di kiwi le gemme che nasceranno da rami che hanno almeno un anno produrranno dei germogli fruttiferi. Tutti quei rami che hanno già prodotto dei frutti ne resteranno privi per l'anno successivo, per questo motivo le branche dovranno essere rinnovate periodicamente. Dopo la produzione dei frutti la pianta entrerà in riposo vegetativo, durante questa pausa è fondamentale rimuovere e ridurre il numero delle branche. Si consiglia di eseguire la potatura invernale solo quando si è certi che non ci saranno probabili ritorni improvvisi di freddo con gelate e brinate e comunque sempre prima che la pianta riprenda la sua attività vegetativa.

Tecnica di rinnovo e verde

Con la potatura di rinnovo si vanno ad eliminare tutti quei rami produttivi. Questa operazione dev'essere eseguita ogni 2-3 anni. Infatti dopo il terzo anno di vita ed in certi casi anche dopo il secondo anno vengono prodotti frutti in quantità molto ridotta e di qualità inferiore a quelli prodotti in precedenza. Con la potatura di rinnovo si provvede pertanto ad eliminare durante il periodo invernale tutti quei tralicci indeboliti, improduttivi e quindi danneggiati. Invece con la potatura verde, chiamata anche estiva, si cerca di favorire la penetrazione della luce nella chioma della pianta. Inoltre gli interventi derivanti dalla potatura verde permettono di accorciare e di rimuovere tutta quella vegetazione che ormai risulta essere secca o danneggiata e tutti quei tralicci che impediscono una ottimale illuminazione delle parti più interne della pianta. Le operazione di potatura verde del kiwi devono essere eseguite durante in mese di Luglio.

Domande frequenti

  • Quali attrezzi sono indispensabili per potare il kiwi?
    Per una potatura efficace del kiwi è essenziale utilizzare strumenti specifici in base allo spessore dei rami. Per i rami fragili e piccoli si impiegano le forbici da giardino. I rami con diametro fino a 3-4 centimetri richiedono l'uso di cesoie robuste. Infine, per i rami più spessi e resistenti, superiori ai 4 centimetri, bisogna ricorrere alle seghe da potatura. È fondamentale che tutti gli attrezzi siano estremamente affilati per evitare traumi alla pianta e perfettamente disinfettati per prevenire l'introduzione di patogeni o infezioni nelle ferite di taglio.
  • Come si esegue la potatura di formazione nei primi anni?
    La potatura di formazione va effettuata nei primi due anni dalla messa a dimora. L'obiettivo principale è sviluppare un fusto forte e dritto, eliminando i getti laterali non necessari. Nelle forme a pergola, si mira a creare una biforcazione con due branche principali. Per le piante maschili, la potatura si esegue dopo la fioritura, mantenendo solo i germogli che crescono lungo il tronco. Durante questa fase la pianta è improduttiva; la produzione inizia solo dopo aver completato correttamente questi interventi strutturali iniziali.
  • Quando e perché si effettua la potatura di rinnovo?
    La potatura di rinnovo serve a contrastare il calo di produzione e qualità dei frutti, che tende a diminuire dopo il secondo o terzo anno. Questa operazione, che elimina i tralicci indeboliti o danneggiati, va eseguita ogni 2-3 anni durante il periodo invernale. È cruciale intervenire solo quando si è certi che non ci siano rischi di gelate tardive, ma sempre prima che la pianta riprenda la vegetazione attiva. Il rinnovo periodico garantisce che la pianta mantenga una struttura sana e produttiva nel lungo termine.
  • Cos'è la potatura verde e quando va fatta?
    La potatura verde, o estiva, ha lo scopo di migliorare l'illuminazione interna della chioma e rimuovere la vegetazione secca o danneggiata. Si esegue principalmente nel mese di luglio. Gli interventi consistono nell'accorciare e togliere i rami che ostacolano il passaggio della luce verso l'interno della pianta. Questo favorisce una migliore maturazione dei frutti e mantiene la pianta in salute, prevenendo problemi legati all'umidità stagnante e alla scarsa aerazione della chioma durante la stagione calda.
  • Qual è la differenza tra potatura invernale e di riproduzione?
    La potatura di riproduzione si concentra sul ciclo produttivo annuale: poiché i rami che producono frutti perdono capacità produttiva l'anno successivo, bisogna rinnovare periodicamente le branche. Può avvenire in inverno o con un intervento aggiuntivo in primavera-estate. La potatura invernale vera e propria, spesso sovrapposta al rinnovo, rimuove la vegetazione durante il riposo vegetativo. Entrambe mirano a gestire la crescita, ma la riproduzione assicura la continuità della fruttificazione selezionando i nuovi germogli fruttiferi che nascono dai rami di un anno.

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