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Le piante nella storia

Aggiornato il 03 febbraio 201410 capitoli5 domande frequenti
Le piante nella storia

Le piante nella storia

Il giardiniere è innanzitutto un appassionato di piante : una persona per la quale gli alberi non sono semplicemente alberi, ma hanno un nome, un cognome e soprattutto una storia. Ed è proprio nella storia delle piante che si scopre quanto profondo sia il rapporto uomo-natura o meglio uomo-pianta. La storia della nostra specie è strettamente legata a quella del regno vegetale e possiamo affermare che esistono delle piante che hanno segnato il cammino evolutivo dell'essere umano sulla terra.

Le piante che hanno cambiato il mondo

Alcune per le loro proprietà medicinali altre per il loro significato religioso o semplicemente per essere un'ottima fonte di cibo: sono diverse le piante la cui scoperta ha segnato la nostra storia.

Colchicum autumnale

Il colchico autunnale è una pianta bulbosa erbacea che fiorisce in autunno in una splendida infiorescenza che vira dal fucsia al magenta. Contiene un alcaloide chiamato colchicina, un potentissimo veleno tanto da essere conosciuto come “arsenico vegetale”. Egizi e greci più di 2000 anni fa avevano scoperto il colchico e le sue proprietà : quest'erba utilizzata nelle giuste dosi costituiva il primo rimedio efficacie contro la gotta (una malattia del metabolismo che provoca artriti e forti dolori alle articolazioni) Il Colchico è utilizzato tutt'oggi in medicina moderna, per combattere una malattia che colpisce il 1% della popolazione del mondo occidentale. In tempi recenti sono stati scoperti altri straordinari effetti della colchicina applicabili all'ingegneria genetica in particolare nel campo della manipolazione dei cromosomi e delle cellule vegetali. In giardino possiamo coltivare il colchico insieme ad altre bulbose, o in un 'aiuola rocciosa. La pianta è molto rustica. Attenzione però il suo veleno è pericoloso anche al semplice contatto con le mani.

Erithroxilum coca

La coca è un arbusto che raggiunge i 3 metri di altezza è originario del Sudamerica e le prime testimonianze di un suo utilizzo risalgono a duemila anni fa. Le foglie di coca venivano consumate per masticazione e tra i suoi effetti principali si apprezzavano l'anormale resistenza a fame sete e fatica. In seguito l'alcaloide cocaina fu oggetto di studio e ricerche e diventò praticamente il primo anestetico locale utilizzato dalla medicina moderna, una vera rivoluzione nella storia della chirurgia. A suo modo anche la bevanda che ne porta il nome , la coca cola ha segnato una piccola rivoluzione in campo alimentare e seppur difficile da credere la coca era un ingrediente della ricetta originaria. In Italia la coltivazione di questa pianta è illegale.

Claviceps purpurea

E' un ascomiceta parassita della segale. Il fungo attacca la pianta ed in prossimità della spiga produce degli speroni; Questi cornetti conferiscono alla pianta un aspetto particolare tanto da procurargli il nome di Segale cornuta . Nel medioevo e nei secoli successivi si sono registrate epidemie dovute all'avvelenamento da segale cornuta (questo cereale veniva utilizzata per fare il pane). Lo studio del fungo ha permesso di individuarlo come responsabile di queste patologie e di procedere a metodi di controllo e disinfezione sulla segale. Recenti ricerche hanno individuato e catalogato le varie sostanze presenti nel Claviceps p. ed alcune di loro sono utilizzate in medicina per curare patologie post-partum, ed emicrania , altre hanno invece evidenziato potenti effetti allucinogeni come l'acido lisergico,utilizzato come base della sostanza stupefacente chiamata LSD

Amni visnaga

La visnaga è un'erbacea presente anche nell'area mediterranea. I frutti di questa pianta furono usati già dagli egizi per curare problemi alle vie respiratorie. Nel secolo scorso si scoprirono altri utilizzi degli estratti della visnaga, primo fra tutti come rimedio dei sintomi dell'asma. Partendo da queste scoperte la ricerca farmaceutica ha sintetizzato i moderni farmaci antiasmatici.

Filipendula ulmaria

Un erbacea con fusto striato di rosso, con infiorescenze ad ombrello che ricordano la Spirea dei nostri giardini. L'olmaria contiene salicina e acido salicilico nel 1899 da queste basi venne prodotto il famosissimo acido acetilsalicilico, che non è altro che l'ingrediente principale dell'aspirina.

Cinchona spp.

Un gruppo di piante arboree originarie delle Ande. Il nome è legato ad una contessa del Perù del 1600 che scoprì gli effetti curativi di queste piante che la salvarono da una febbre cronica. La pianta della china produce infatti una corteccia dalla quale si estrae un farmaco per guarire la malaria. Questa malattia fu un vero e proprio flagello fino a quando nel 1820 fu isolato l'alcaloide chinina.

Papaver somniferum

Il Papavero da oppio è una pianta appartenente alla famiglia delle papaveraceae, originaria delle zone alpine asiatiche, è diffusa anche in Italia. Da questa specie di Papavero, si estrae l'oppio che è tutt'oggi l'analgesico più potente in circolazione. Uno degli alcaloidi contenuti in questa erbacea è la morfina con potenti effetti antidolorifici e narcotici. L'oppio è tristemente famoso per il suo utilizzo come sostanza stupefacente e per gli effetti dannosi che ha sull'organismo. In realtà l'industria farmaceutica fa grande uso di questa pianta e sono molte le coltivazioni nel mondo. E' probabilmente la piante più importante nella storia della medicina.

Chondrodendron tomentosum

E' una pianta che cresce nella foresta pluviale dalla quale si estrae uno degli ingredienti del curaro. Il curaro è una sostanza viscosa preparata dagli indigeni della foresta Amazzonica per avvelenare le prede durante la caccia. Il veleno provoca un'immediata paralisi muscolare anche con una ferita superficiali. Nel 1900 le ricerche portarono importanti risultati. Oggi sostanze derivate dal Chondrodendron t. costituiscono un forte anestetico divenuto indispensabile negli interventi chirurgici. Nel testo sono citate tre piante che la cultura popolare conosce solo in accezione negativa per il loro uso come sostanze stupefacenti. In realtà il loro impiego come farmaci è importantissimo; eppure la loro è una cattiva fama. La linea che separa effetti benefici e tossicità nell'utilizzo di erbe medicinali è molto sottile : la stessa sostanza che può salvare la vita di una persona nelle giuste dosi, può provocare fortissimi avvelenamenti con una sola goccia in più. Evitate sempre esperimenti casalinghi con qualsiasi tipo di erba medicinale e rivolgetevi ad esperti erboristi.

Domande frequenti

  • Quali piante hanno avuto un impatto storico decisivo sulla medicina moderna?
    Diversi vegetali hanno rivoluzionato la terapia medica. La Cinchona spp., dalle Ande, ha fornito la chinina per curare la malaria. La Filipendula ulmaria, contenente salicina, è stata la base per sintetizzare l'aspirina. Anche il Papaver somniferum, fonte di morfina e oppio, rimane cruciale come analgesico potente. Infine, il Colchicum autumnale offre la colchicina per trattare la gotta e applicazioni genetiche. Queste specie dimostrano come la natura abbia fornito soluzioni farmacologiche fondamentali per l'umanità.
  • È sicuro utilizzare le piante medicinali menzionate per auto-medicazione domestica?
    Assolutamente no. L'articolo sottolinea esplicitamente che la linea tra beneficio e tossicità è sottilissima. Sostanze come quelle del Colchico autunnale o del Papavero da oppio possono causare avvelenamenti gravi o mortali con dosaggi errati. Inoltre, piante come la Coca sono illegali in Italia. Si sconsigliano fermamente esperimenti casalinghi; è fondamentale rivolgersi esclusivamente a esperti erboristi o medici professionisti per qualsiasi trattamento fitoterapico, evitando il fai-da-te.
  • Da quali piante derivano sostanze oggi usate come anestetici o stupefacenti?
    Molti farmaci nascono da piante note anche per usi illeciti. La Coca (Erythroxylum coca) fornì la cocaina, primo anestetico locale. Il Chondrodendron tomentosum, dalla foresta amazzonica, fornisce principi attivi per anestetici chirurgici moderni derivati dal curaro. Il Claviceps purpurea, parassita della segale, contiene precursori dell'LSD e farmaci per l'emicrania. Il Papaver somniferum è fonte di morfina. Tutte queste sostanze richiedono rigoroso controllo medico.
  • Cos'è la 'Segale cornuta' e perché è pericolosa?
    La Segale cornuta è la segale infettata dal fungo parassita Claviceps purpurea. Questo ascomiceta produce scleri (cornetti) che contaminano il cereale. Nel Medioevo causò epidemie di ergotismo, caratterizzate da convulsioni e cancrena, poiché il grano infetto finiva nel pane. Oggi si conoscono i composti tossici e quelli medicinali (come per l'emicrania), ma il rischio di intossicazione alimentare storica rende essenziale il controllo delle colture di cereali.
  • Come viene utilizzata la Visnaga nella medicina contemporanea?
    La Visnaga (Amni visnaga) è un'erbacea mediterranea i cui frutti erano usati dagli Egizi per problemi respiratori. Studi moderni hanno identificato principi attivi efficaci contro l'asma. La ricerca farmaceutica ha sfruttato questi estratti per sviluppare farmaci antiasmatici sintetizzati. Rappresenta un esempio di come la conoscenza tradizionale etnica possa guidare lo sviluppo di terapie moderne per patologie croniche delle vie aeree.

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