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creare un giardino

Aggiornato il 25 gennaio 20133 capitoli4 domande frequenti
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Progettare il proprio giardino

Creare la propria oasi verde richiede impegno, fantasia e attenzione per i particolari. Il giardino oltre ad essere un luogo in cui possono convivere diverse specie vegetali è anche il posto ideale per rilassarsi godendo della propria privacy o trascorrere momenti allegri e spensierati in compagnia di parenti e amici. Il primo passo da compiere riguarda la progettazione degli spazi, una fase sicuramente non trascurabile se si vuole realizzare un giardino dotato di una vegetazione rigogliosa e degli elementi necessari a soddisfare i propri bisogni. Per realizzare un buon progetto bisogna tener conto delle proprie esigenze e del tempo che si intende dedicare alla manutenzione e alla cura delle piante. Si può procedere con un' analisi del terreno e con l'individuazione delle zone più adatte alla collocazione delle piante e degli arredi da giardino. Una zona ampiamente soleggiata potrebbe essere l'ideale per coltivare un orto o un frutteto i cui confini vanno sempre ben delimitati per controllare più facilmente gli infestanti ed evitare danni alle piante più delicate. Le caratteristiche del terreno, lo spazio disponibile nonché le condizioni climatiche possono influire e non poco sulla scelta delle piante da collocare nel proprio giardino. Una vegetazione esotica caratterizzata dalla presenza di piante grasse, palme e specie provenienti da zone tropicali risulterà sicuramente più rigogliosa se riprodotta in aree caratterizzate da un clima caldo umido mentre le orchidee, i gerani, le rose, i tulipani e alcuni alberi da frutto come il melo e il pero possono trovare le condizioni ideali per svilupparsi anche in collina o in posti più freschi e piovosi. Un'attenta valutazione delle condizioni climatiche incide sulla scelta degli esemplari da coltivare in vaso in modo che essi possano all'occorrenza essere riparati da vento, gelo e precipitazioni. Terreni giovani, profondi, ricchi di sostanze organiche e privi di ristagni d'acqua garantiscono condizioni ottimali per la crescita delle piante; se il terreno è stanco e pieno di parassiti sarà opportuno asportarne lo strato superficiale e sostituirlo con del buon terreno fresco da giardino.

Fattori che incidono sulla progettazione del giardino

Bisogna definirne la destinazione; in un giardino familiare, frequentato da bambini che durante il giorno amano scorrazzare nel verde e usato dagli adulti per organizzare serate davanti al barbecue non potranno di certo mancare elementi come il prato, un impianto di illuminazione adeguato, camminamenti e sentieri, panchine, aiuole, una fontana e perché no un laghetto artificiale o una piscina. Un giardino ornamentale destinato ad essere osservato sarà invece più ricco di vegetazione e necessiterà di maggior manutenzione. Tuttavia l'approccio al giardinaggio biologico, tema di grande attualità nella progettazione di spazi verdi e paesaggi naturali pubblici e privati e orientato all'uso di sistemi di manutenzione e criteri di cura per le piante sempre più rispettosi dell'ambiente e degli equilibri della natura, sta oggi favorendo la diffusione del giardino selvaggio e disordinato che oltre a riprodurre, nello stile, l'autentico paesaggio naturale necessita di minore manutenzione e impiego di risorse. Un aspetto molto importante e che deve essere sempre considerato quando si crea un giardino riguarda la mutevolezza del verde nel corso del tempo. Tutte le piante e in particolar modo gli alberi crescono continuamente mutando l'ambiente, anche se impercettibilmente, giorno dopo giorno. Il giardino va pensato quindi per come sarà in futuro anche a distanza di parecchi anni. Ciò servirà ad organizzare meglio le proprie colture e ad evitare spiacevoli inconvenienti come quello di dover amputare rami di albero troppo cresciuti, radici eccessivamente estese e chiome che formano aree d'ombra troppo ampie.

Come e dove acquistare le piante

Nella scelta delle piante da mettere a dimora va privilegiata soprattutto la qualità. In commercio esistono semi e piantine di ogni tipo, provenienti da ogni parte del mondo ed è bene rivolgersi sempre a vivaisti di fiducia e rivenditori autorizzati i cui prodotti sono provvisti di cartellini contenenti informazioni sulle specie e la loro origine e consigli utili su come coltivarle e dove collocarle in giardino. Ad ogni modo è sempre meglio acquistare piantine sane, robuste, che non mostrino segni evidenti di malattie, deperimento o disidratazione. Gli esemplari giovani vanno preferibilmente piantati in aiuole, vasi e bordure all'inizio della primavera quando non incombono più i rischi legati al freddo e al gelo e il caldo non è ancora intenso o il sole troppo forte. Inoltre le piante vanno acquistate esclusivamente quando esistono le condizioni per coltivarle correttamente; alberi, arbusti e piante perenni hanno cicli di vita lunghi e il loro acquisto deve essere considerato alla stregua di un investimento di lunga durata e pertanto effettuato tenendo conto non solo della tipologia ma anche di determinati aspetti riguardanti l' eco sostenibilità e il rispetto per l'ambiente.

Domande frequenti

  • Come si progetta un giardino sostenibile e a bassa manutenzione?
    La progettazione moderna punta sempre più verso il giardinaggio biologico e il cosiddetto 'giardino selvaggio'. Questo approccio riduce drasticamente la necessità di interventi costanti e l'impiego di risorse idriche o chimiche, mimetizzando lo spazio con uno stile naturale disordinato. Per iniziare, analizza le tue esigenze reali e il tempo disponibile: se non vuoi dedicarti a cure intensive, evita specie ad alto mantenimento. Scegli piante autoctone o adattate al tuo microclima locale, che richiedono meno cure. Delimita bene le aree, come orti o frutteti, per contenere gli infestanti e proteggere le specie più delicate. L'obiettivo è creare un ecosistema equilibrato che resista nel tempo con interventi minimi.
  • Quali fattori ambientali influenzano la scelta delle piante?
    Le condizioni climatiche e le caratteristiche del suolo sono decisive per il successo della vegetazione. Analizza prima di tutto l'esposizione: le zone ampiamente soleggiate sono ideali per orti, frutteti e piante grasse o tropicali, mentre ombre e frescura favoriscono specie come orchidee, gerani, rose e tulipani. Verifica inoltre la struttura del terreno: terreni profondi, ricchi di sostanza organica e ben drenati garantiscono la migliore crescita. Se il suolo è stanco o parassitato, rimuovi lo strato superficiale e sostituiscilo con terra fresca. Considera anche la possibilità di usare vasi per piante sensibili al gelo o al vento, permettendoti di spostarle e proteggerle stagionalmente.
  • Quando è il momento giusto per acquistare e piantumare le piante?
    Il periodo ottimale per l'acquisto e la messa a dimora di alberi, arbusti e piante perenni è l'inizio della primavera. In questa stagione i rischi di gelate notturne sono diminuiti e il calore intenso estivo non ha ancora compromesso l'attecchimento. È fondamentale acquistare solo quando hai le condizioni pratiche per curare immediatamente le nuove piante, poiché si tratta di investimenti a lungo termine. Evita di comprare piante se non puoi garantirne la sopravvivenza immediata. Preferisci esemplari giovani, sani e robusti, privi di segni di malattie, disidratazione o stress, assicurandoti che siano stati allevati in vivai affidabili con certificazioni chiare sull'origine e sulle cure necessarie.
  • Cosa considerare per evitare problemi futuri nel giardino?
    Un errore comune è progettare il giardino solo per com'è oggi, ignorando la sua evoluzione temporale. Le piante, specialmente gli alberi, crescono costantemente e modificano l'ambiente circostante, creando ombra o espandendo le radici. Pensa a come sarà il tuo spazio tra dieci o vent'anni: posiziona le specie arboree lontano da muri o tubature per evitare danni da radici invasive. Valuta l'ampiezza della chioma futura per non creare zone d'ombra eccessive che soffocherebbero altre piante sottostanti. Questa visione a lungo termine ti permetterà di organizzare meglio le colture, evitando costose potature correttive o rimozioni successive dovute a ingombri o conflitti spaziali.

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