Erboristeria · Funghi

Tutto sui funghi

Aggiornato il 11 dicembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Fungo Boletus Luridus

Funghi, succulento prodotto della natura

I funghi sono organismi unicellulari che non possono essere considerati piante. Lo studio incentrato tutto sui funghi ha portato a innumerevoli classificazioni. Tutt'oggi si conoscono circa 100.000 specie che possono chiamarsi funghi. Le caratteristiche che li accomunano sono alimentazione eterotrofa, mancanza di tessuti differenziati e sistema di riproduzione tramite spore. Secondo il modo in cui interagiscono con l'ambiente si classificano in: Saprofiti, Parassiti e Simbionti. I primi sono quelli che scompongono sostanze animali o vegetali rendendoli assimilabili. Parassiti sono quelli che si attaccano ad organismi viventi prosciugandoli degli elementi vitali fino alla morte. Simbionti sono i funghi che pur attaccandosi ad un organismo vivente stabiliscono con esso un rapporto di reciprocità. Essi si scambiano sostanze nutritive pacificamente.

Fungo epigeo o fungo comune

Il fungo epigeo altro non è che il fungo comune. Quello che noi siamo abituati a vedere spuntare tra l'erba dei prati o nel sottobosco. Il periodo di maggiore produzione si concentra tra la fine dell'estate e l'inizio inverno. Nei nostri boschi è uno spettacolo vedere esemplari di porcini che spuntano pronti per essere raccolti. Prima però di avventurarsi alla raccolta è bene sapere tutto sui funghi epigei al fine di evitare quelli di natura velenosa. Sembrano tutti uguali ma in realtà sono molto diversi tra loro. Nel momento in cui si voglia determinare la commestibilità di un fungo epigeo è necessario fare un'analisi accurata. Essa prevede l'esame del colore spore. Le varietà vengono catalogate in cinque gruppi in base a questa caratteristica. Al gruppo A appartengono funghi le cui spore sono bianche. Gruppo B riguarda funghi con spore giallo-brune. Il gruppo C è formato da funghi con spore rosa. Il gruppo D riguarda le spore bruno-porporine e il gruppo E le spore nere o brune.

Funghi velenosi, principali caratteristiche

Il nostro organismo non riesce a metabolizzare tutto dei funghi, in particolare, le sostanze tossiche presenti in alcune specie. La tossicità può essere classificata secondo il tempo di manifestazione dei sintomi. In base a questo le intossicazioni si distinguono in lunga latenza e in breve latenza. La prima è la più temuta in quanto i tempi di manifestazione dei sintomi sono così lunghi che raramente si attribuiscono ai funghi stessi. Quest'ultimi nel frattempo hanno iniziato la loro opera distruttiva sugli organi. La tossicità a breve latenza si manifesta nel giro di poche ore dopo la fine del pasto. Sintomi tipici sono diarrea e vomito. Le tossine prodotte dai funghi si distinguono in Termolabili e Termostabili. Nel primo caso un fungo perde la sua tossicità se sottoposto a cottura superiore ai 70°C per circa 20 minuti. Le tossine Termostabili sono quelle che portano l'individuo alla morte. Neanche con l'azione del calore si riescono ad eliminare.

Funghi allucinogeni con effetti sulla mente umana

I funghi allucinogeni sono noti per il loro utilizzo in ambito religioso e medico. Popolazioni antiche già erano al corrente dei loro effetti sulla mente umana. I consumatori di questi funghi hanno riscontrato un miglioramento dello stato d'animo interiore. La pace dei sensi da tempo perseguita, alla fine viene raggiunta. All'inizio danno la sgradevole sensazione di nausea, vomito e crampi intestinali ma questi sintomi man mano spariscono. Tutto sui funghi allucinogeni porta a pensare che siano tossici. Infatti, essi vengono equiparati a delle droghe. Molti paesi, tra cui l'Italia, vietano la commercializzazione di questa varietà. In alcune nazioni è possibile vendere le spore per una coltivazione casalinga. In paesi con scarsi controlli come Cambogia, Thailandia e Indonesia vengono venduti sotto forma di pietanze.

Domande frequenti

  • Quali sono le tre modalità principali con cui i funghi interagiscono con l'ambiente?
    I funghi si classificano in base alla loro interazione ambientale in tre gruppi principali: saprofiti, parassiti e simbionti. I saprofiti decompongono sostanze animali o vegetali morte, rendendo i nutrienti nuovamente disponibili. I parassiti attaccano organismi viventi, sottraendo loro elementi vitali fino a causarne spesso la morte. I simbionti, invece, instaurano un rapporto di reciprocità con organismi viventi, scambiando sostanze nutritive in modo pacifico e vantaggioso per entrambe le parti.
  • Come si classificano i funghi epigei in base al colore delle spore?
    La commestibilità e la classificazione dei funghi epigei comuni dipendono fortemente dal colore delle loro spore, suddivise in cinque gruppi distinti. Il Gruppo A include funghi con spore bianche. Il Gruppo B comprende quelli con spore giallo-brune. Il Gruppo C è caratterizzato da spore rosa. Il Gruppo D presenta spore bruno-porporine. Infine, il Gruppo E raccoglie funghi con spore nere o brune. Questa analisi cromatica è fondamentale per identificare correttamente le specie prima della raccolta.
  • Qual è la differenza tra tossicità a breve e lunga latenza nei funghi?
    La tossicità dei funghi si distingue in base al tempo di comparsa dei sintomi. L'intossicazione a breve latenza si manifesta entro poche ore dall'ingestione, causando sintomi evidenti come diarrea e vomito. Al contrario, quella a lunga latenza è più pericolosa perché i sintomi appaiono dopo molto tempo, ritardando la diagnosi. Durante questo intervallo, le tossine danneggiano silenziosamente gli organi interni, rendendo l'intervento medico più complesso e urgente rispetto alle forme immediate.
  • Le tossine dei funghi vengono eliminate con la cottura?
    Non tutte le tossine fungine sono eliminabili con il calore. Esistono due categorie: termolabili e termostabili. Le tossine termolabili perdono la loro nocività se il fungo viene cotto a temperature superiori ai 70°C per almeno 20 minuti. Tuttavia, le tossine termostabili resistono anche all'azione del calore e rimangono letali per l'uomo indipendentemente dalla cottura. Pertanto, non si può mai considerare sicuro un fungo velenoso termostabile semplicemente bollendolo o cuocendolo.
  • Quali effetti hanno i funghi allucinogeni sull'organismo umano?
    I funghi allucinogeni producono effetti psicoattivi sulla mente umana, storicamente utilizzati in ambiti religiosi e medici per favorire uno stato di pace interiore. L'assunzione provoca inizialmente sintomi spiacevoli come nausea, vomito e crampi intestinali, che tendono a scomparire progressivamente. Nonostante questi benefici psicologici percepiti, tali funghi sono equiparati a droghe e la loro commercializzazione è severamente vietata in molti paesi, inclusa l'Italia, a causa dei rischi associati al loro consumo.

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