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aloe variegata

Aggiornato il 08 gennaio 20134 capitoli5 domande frequenti
aloe variegata

Aloe variegata

Le infiorescenze sono di color arancio. Le foglie si presentano carnose e ricche di parenchimi acquiferi con delle spine solamente sui lati. La struttura di questa pianta, è fatta in modo che possa sopravvivere anche in casi di siccità. Fiorisce in Primavera ed in Estate, è una pianta perenne ed è originaria del Sud Africa. E’ una pianta che si può tenere sia in appartamento che in un terrazzo ma è rinomata non tanto per la sua estetica ma soprattutto per i benefici terapeutici che apporta in erboristeria come pianta officinale. Somiglia molto all’Agave ma si differenzia da questa perché ha una forma leggermente diversa e non muore dopo la fioritura. Inoltre le foglie sono molto più carnose e hanno delle spine che l’Agave non possiede. Rispetto alle altre piante d’appartamento, l’Aloe variegata, ha la capacità di liberare molto ossigeno e di assorbire anidrite carbonica e quindi per questo suo importantissimo fattore, è molto indicata per una camera da letto.

Come mantenere in buona forma l’aloe variegata

L’aloe variegata ha bisogno di molto sole. Se si tiene in una camera d’appartamento, va posta vicino ad una tenda affinchè abbia una diretta esposizione ai raggi solari. Lo stesso vale se si ubica in giardino o su un terrazzo, la sua esposizione deve essere categoricamente al sole se veramente si vuol tenere la pianta in ottima forma. Se abitate in una zona meridionale dell’Italia, la pianta può stare benissimo min giardino o su di un terrazzo perché il clima è temperato e l’Aloe adora questo tipo di temperatura, se invece abitate al nord dell’Italia, la pianta dovrà essere collocata per ovvi motivi, nell’appartamento. Le temperature troppo fredde ed il gelo, non gioverebbero alla sua crescita e alla sua salute e potrebbe ammalarsi o addirittura morire. Le temperature ideali sono di 20 o 24 gradi di giorno e non dovrebbero superare i 10 o 12 gradi di notte. Può essere tenuta anche in una serra. L’aloe variegata può essere coltivata in un vaso di massimo 60 centimetri di circonferenza e si adatta a tutti i tipi di terriccio basta che abbia un substrato di sabbia e terra universale. Non annaffiate eccessivamente la pianta ma soprattutto non lasciate ristagni d’acqua nel sottovaso per non far ammuffire le radici. Di tanto in tanto la pianta va concimata con del concime liquido per piante grasse e se necessario, va rinvasata cambiando il terriccio ma solamente in primavera. L’aloe non si pota mai ma si eliminano soltanto i fiori secchi. La sua propagazione avviene per talea. Si tagliano i germogli e si lasciano asciugare al sole per un paio di giorni o più (dipende dalla temperatura della zona in cui vivete) e poi si piantano i germogli in vasi piccoli con un leggero substrato di sabbia e terra. I vasetti vanno tenuti in un posto molto luminoso.

Virtù terapeutiche dell’Aloe variegata

L’aloe variegata è molto apprezzata per le sue virtù di erba officinale fin dall’antichità. Addirittura Cristoforo Colombo, la definiva “La medicina in vaso”. Ha proprietà emollienti, tonificanti e cicatrizzanti ed è adatta per malattie della pelle. E’ usata anche per la preparazione di prodotti cosmetici come tonificante della pelle del viso e sotto forma di gel ed inoltre ha un alto potere di regolare il metabolismo di zuccheri e grassi. Il succo delle foglie della pianta, è usato per depurare l’organismo da varie tossine. Anche se si dice in sordina, il succo di aloe ha delle proprietà anti cancerogene e si usa assunto in via orale, a scopo preventivo per immunizzare l’organismo aumentando le difese immunitarie. In cucina l’aloe è usata per fare dell’ottimo the con l’uso dei suoi fiori essiccati.

Come preparare in casa il succo di Aloe variegata

Abbiamo visto che il succo di Aloe variegata, contiene principi benefici per tutto l’organismo. Il succo si può acquistare in erboristeria già pronto ma si può anche preparare in maniera casalinga. Per cimentarci nella preparazione, dobbiamo innanzitutto sapere, che i principi della pianta, non sono contenuti in tutta la foglia ma soltanto nella parte superiore. Tagliamo quindi la prima parte delle foglie e mettiamole a lavare sotto il getto dell’acqua corrente del rubinetto. Poniamole in un colapasta e asciughiamole con carta assorbente da cucina. Centrifughiamo le foglie e otterremo un succo di colore giallastro che deve sopportare la fase di condensa. Lasciamo questo succo a temperatura ambiente per qualche giorno fino a che non assume un colore verde a volte tendente al nero. Dolcifichiamo il succo con una buona dose di miele di acacia e assumiamo questo preparato nella quantità di 0,025 grammi. Gli effetti terapeutici sono molti ma bisogna far attenzione a non esagerare. Anche il succo di Aloe, ha le sue controindicazioni, si potrebbe infatti incorrere in problemi digestivi o in vomito o diarrea. Precauzioni particolari, vanno prese per le donne che si trovano in stato di gravidanza o debbono allattare. E’ buona norma, affidarsi ai sapienti consigli di un professionista di erboristeria.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici terapeutici dell'Aloe variegata?
    L'Aloe variegata è rinomata per le sue proprietà emollienti, tonificanti e cicatrizzanti, rendendola ideale per trattare diverse patologie cutanee. Viene spesso utilizzata nella preparazione di cosmetici naturali, come tonificanti per il viso o gel lenitivi. Inoltre, il suo succo aiuta a regolare il metabolismo di zuccheri e grassi e svolge un'azione depurativa sull'organismo, favorendo l'eliminazione delle tossine. Alcuni studi ne attribuiscono anche potenziali proprietà preventive per il sistema immunitario, sebbene il suo uso interno richieda sempre cautela e supervisione professionale.
  • Come si prepara correttamente il succo di Aloe variegata in casa?
    Per preparare il succo, preleva le foglie e rimuovi la parte inferiore, poiché i principi attivi si concentrano nella porzione superiore. Lava accuratamente le foglie sotto acqua corrente e asciugale. Centrifugale per ottenere un liquido giallastro che andrà lasciato riposare a temperatura ambiente per alcuni giorni: durante la fermentazione cambierà colore diventando verde scuro o nero. Infine, addolcisce il preparato con miele di acacia. È fondamentale consumarlo con moderazione (circa 0,025 grammi) per evitare disturbi gastrointestinali come vomito o diarrea.
  • Dove posizionare l'Aloe variegata in casa per massimizzare i benefici?
    Questa pianta è eccellente per la camera da letto grazie alla sua capacità unica di rilasciare ossigeno e assorbire anidride carbonica durante la notte, migliorando la qualità dell'aria mentre dormi. Assicurati comunque che riceva molta luce diretta: posiziona il vaso vicino a finestre soleggiate o tende trasparenti. Se vivi al Nord Italia, tienila sempre in appartamento per proteggerla dal freddo, mentre al Sud può resistere bene anche su terrazzi o giardini, purché il clima resti temperato e privo di geli intensi.
  • Quali sono le controindicazioni e i rischi dell'uso interno dell'Aloe?
    L'assunzione interna del succo di Aloe variegata non è priva di rischi. Un consumo eccessivo può causare seri problemi digestivi, inclusi crampi, vomito e diarrea. Pertanto, è essenziale non superare le dosi consigliate e consultare sempre un esperto di erboristeria prima di iniziare qualsiasi terapia. Le precauzioni sono ancora più rigorose per le donne in gravidanza o che stanno allattando, alle quali si sconsiglia generalmente l'uso interno a causa dei possibili effetti stimolanti sull'intestino e sulle contrazioni uterine.
  • Come si moltiplica e rinvasa l'Aloe variegata?
    La moltiplicazione avviene principalmente per talea. Taglia i germogli laterali e lasciali asciugare al sole per un paio di giorni o più, a seconda della temperatura ambientale, per favorire la cicatrizzazione. Successivamente, pianta i germogli in piccoli vasi riempiti con un substrato leggero composto da sabbia e terra. Tieni i vasetti in un luogo molto luminoso ma evita irrigazioni eccessive finché non attecchiscono. Il rinvaso va effettuato solo in primavera, utilizzando vasi di diametro massimo 60 cm e rinnovando il terriccio per garantire un drenaggio ottimale.

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