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aloe arborescens

Aggiornato il 10 gennaio 20133 capitoli5 domande frequenti
aloe arborescens

Caratteristiche della pianta

L’aloe arborescens appartiene alla famiglia delle Aloacee e vive in posti dal clima caldo e secco, in particolare nell’Africa settentrionale. Si trova, tuttavia, anche nei climi più temperati soprattutto nelle zone di mare, è utilizzata spesso come pianta ornamentale nei giardini. Oltre ad essere molto caratteristica e gradevole da vedere richiede di poche cure. E’ conosciuta fin dall’antichità, secondo alcuni testi fu scoperta da Cristoforo Colombo durante le sue traversate dell’Atlantico per arrivare in America e poi importata in Europa. La pianta ha un ciclo di vita molto lungo, è, infatti, perenne e può arrivare anche a diversi metri di altezza. Gli esemplari adulti sono caratterizzati da una ramificazione molto pronunciata e molte infiorescenze di colore rosso. L’impollinazione è di tipo incrociato, infatti, la pianta è definita auto sterile, i fiori femminili e maschili non si incrociano mai sulla stessa pianta. Le foglie sono succulente, lunghe e affusolate, contornate da spine lungo i bordi e possono arrivare anche a ottanta centimetri di lunghezza. L’aloe arborescens si caratterizza per il colore verde lucido e ha bisogno di un’esposizione diretta al sole per molte ore al giorno. Oltre che a terra può essere coltivata anche in vaso e tenuta in casa, come una qualsiasi pianta grassa. Basta deporla in un buon terriccio, innaffiarla regolarmente ma non troppo e tenerla vicino alle finestre. Lo spessore delle foglie è un ottimo indicatore dello stato di salute della pianta, più sono grandi più sta bene e cresce. L’Aloe Arborescens è spesso confusa con l’Aloe Barbadensis, ma pur appartenendo alla stessa famiglia sono due specie diverse. La confusione viene dal fatto che la seconda è molto più commercializzata della prima. Dalla pianta si estrae il succo e il gel, le cellule immediatamente sotto la pelle contengono la parte liquida di colore giallo, mentre la parte centrale contiene il gel, che è denso e incolore.

Proprietà

L’aloe arborescens è una pianta medica curativa a tutti gli effetti ed è utilizzata per risolvere e curare piccoli e grandi disturbi dell’organismo. La proprietà maggiore che si riconosce a questa specie di aloe è quella disintossicante. La pianta ha la capacità di rimuovere le tossine e di stimolare le cellule a rigenerarsi. Rispetto all’Aloe Barbadensis questo tipo di pianta ha una concentrazione di principi attivi, amminoacidi e vitamine molto più elevata. Ha anche un effetto lassativo dovuto alla presenza di antrachinoni. Per uso esterno l’aloe viene applicata sulla pelle perché riesce a lenire scottature e a mitigare il dolore che le ferite da bruciature possono provocare. L’applicazione non ha particolare controindicazioni ma va ridotta o almeno controllata nei soggetti che soffrono di diabete perché i principi attivi di questo tipo di aloe tendono ad abbassare l’indice glicemico. Nel campo estetico grazie all’azione antiossidante, l’aloe viene usata in creme e trattamenti di bellezza. Oltre ad importanti principi attivi l’aloe arborescens è anche ricca di Cromo, Ferro, Magnesio, Selenio e Zinco. Data l’alta concentrazione di principi, vitamine e sali minerali viene spesso usata anche per trattare malattie di tipo degenerativo e o carenze vitaminiche. Altre importanti proprietà sono di tipo antinfiammatorio nei confronti delle mucose e analgesico, può aiutare ad alleviare i dolori alle ossa e articolari.

Utilizzo e applicazione

La pianta è utilizzata sia nell’industria farmaceutica sia in quella cosmetica. In commercio esistono molti prodotti a base di aloe arborescens, per uso esterno e interno. In particolare è presente in molte creme da massaggio per contrastare malesseri e articolari e ai muscoli. Sotto forma di spray e gel è usata per irritazioni cutanee, tagli e abrasioni. Avendo proprietà stimolanti e rigeneranti, aiuta il metabolismo delle cellule e favorisce la guarigione della pelle. L’utilizzo del succo di aloe è particolarmente indicato a chi soffre della sindrome dell’intestino irritabile, ulcera peptica e colite. L’utilizzo di questo particolare tipo di aloe viene spesso associato alle cure omeopatiche contro il cancro, ma si tratta di teorie che non hanno mai una prova scientifica. Esiste tuttavia una ricetta a base di aloe e altri ingredienti, tramandata da un monaco di origini brasiliane, frate Zago. L’utilizzo di questo prodotto però non deve essere prolungato nel tempo, si può anche andare incontro ad alcuni effetti collaterali. Un dosaggio eccessivo può provocare vomito, diarrea, dolori addominali e spasmi intestinali. Per questo motivo è sempre importante leggere le indicazioni contenute sui farmaci e sui prodotti che sono acquistati. In generale se ne sconsiglia l’utilizzo nei bambini, per le donne in stato di gravidanza o durante l’allattamento, quando si hanno le mestruazioni, in caso di malattie intestinali o se si assumono farmaci di tipo diuretico e a base di cortisone. A livello estetico l’aloe aiuta contro i disturbi della pelle come acne e forfora, herpes, psoriasi. Contrasta le infiammazioni alle gengive, dolori ai denti, candida, e piaghe. Può essere utilizzata da sola o in combinazione con oli essenziali e argilla per creare maschere di bellezza.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Aloe arborescens e Aloe barbadensis?
    Sebbene entrambe appartengano alla famiglia delle Aloacee, sono specie distinte. La differenza sostanziale risiede nella concentrazione di principi attivi: l'Aloe arborescens possiede livelli di amminoacidi, vitamine e sali minerali significativamente più elevati rispetto all'Aloe barbadensis (noto come Aloe vera). Inoltre, l'arborescens tende ad avere una crescita arbustiva ramificata e può raggiungere altezze maggiori, mentre la barbadensis è più compatta e comunemente commercializzata per uso cosmetico.
  • Come si riconosce uno stato di salute ottimale dell'Aloe arborescens?
    L'indicatore principale dello stato di salute è lo spessore delle foglie. Una pianta ben idratata e nutriente avrà foglie carnose, spesse e di un verde lucido brillante. Al contrario, foglie sottili o raggrinzite segnalano generalmente carenza idrica o problemi radicali. Le foglie sane sono inoltre lunghe, affusolate e dotate di spine laterali definite, mantenendo una struttura robusta capace di immagazzinare acqua.
  • Quali sono le principali proprietà medicinali riconosciute a questa pianta?
    L'Aloe arborescens è nota per le sue spiccate proprietà disintossicanti, capaci di stimolare la rigenerazione cellulare e rimuovere le tossine. Presenta effetti antinfiammatori sulle mucose, azione analgesica per dolori articolari e ossei, e proprietà lassative dovute agli antrachinoni. Esternamente, lenisce scottature, ferite e irritazioni cutanee grazie all'azione rigenerante del gel interno, risultando utile anche per condizioni come psoriasi e acne.
  • In quali casi è sconsigliato l'uso interno dell'aloe arborescens?
    L'uso interno è sconsigliato o richiede cautela estrema in caso di gravidanza, allattamento, mestruazioni, età pediatrica e patologie intestinali preesistenti. È fondamentale monitorarne l'assunzione nei soggetti diabetici, poiché i principi attivi possono abbassare l'indice glicemico. Inoltre, non deve essere assunta contemporaneamente a farmaci diuretici o a base di cortisone. Dosaggi eccessivi possono causare vomito, diarrea e crampi addominali.
  • Come coltivare correttamente l'Aloe arborescens in vaso o in giardino?
    Questa pianta ama il pieno sole diretto per molte ore al giorno. In giardino predilige climi caldi e secchi, ma resiste bene anche in zone temperate costiere. In vaso, utilizza un terriccio specifico per piante grasse, assicurando un eccellente drenaggio. Innaffia regolarmente ma con moderazione, evitando ristagni idrici. La pianta può crescere fino a diversi metri di altezza e richiede poca manutenzione, adattandosi facilmente sia all'esterno che come pianta d'appartamento vicino a finestre soleggiate.

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