Fiori · Vegetazione spontanea

Trollius europaeus

Aggiornato il 07 settembre 20115 domande frequenti
trollius europaeus

RANUNCULACEAE TROLLIUS EUROPAEUS L. Bottone d'oro Pianta alta 10-60 cm, velenosa. Foglie palmato partite. Fiori solitari giallo oro; sepali numerosi (5 - 15) petaloidei formanti un globo, petali ridotti ad un spatolina, stami numerosi. Fior. : V - VIII. Cresce nei prati umidi pingui di montagna.

Domande frequenti

  • Il Trollius europaeus è velenoso?
    Sì, il bottone d'oro contiene alcaloidi tossici simili a quelli del ranuncolo. È pericoloso per animali domestici e bambini se ingerito. Non utilizzare parti della pianta in ambito erboristico o medicinale senza supervisione specialistica, poiché può causare irritazioni gastrointestinali e cutanee.
  • Come coltivare il bottone d'oro in giardino?
    Richiede un terreno costantemente umido, preferibilmente argilloso o torboso, e posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Evita terreni secchi o sabbiosi che drenano troppo velocemente. La pianta prospera vicino a specchi d'acqua o in zone naturalmente paludose del giardino, dove l'umidità del suolo si mantiene elevata.
  • Quando fiorisce il Trollius europaeus?
    La fioritura avviene generalmente tra maggio e agosto. I fiori, di un caratteristico giallo oro intenso, hanno forma globosa simile a palle di cotone. La durata del singolo fiore è breve, ma la pianta emette nuovi boccioli per tutto il periodo estivo se mantenuta idratata.
  • Qual è la differenza tra sepali e petali?
    Nel Trollius europaeus, ciò che comunemente chiamiamo 'petali' sono in realtà sepali petaloidei, numerosi (da 5 a 15) e colorati. I veri petali sono ridotti a piccole strutture a forma di spatola (spatoline) alla base dei sepali. Questa struttura contribuisce all'aspetto sferico unico del fiore.
  • Si può moltiplicare facilmente il bottone d'oro?
    La moltiplicazione avviene principalmente per divisione dei cespi a fine estate o inizio autunno. La semina è possibile ma lenta e incerta. La divisione garantisce piante già robuste e pronte a vegetare. È fondamentale operare con attenzione alle radici per non danneggiare il apparato radicale sensibile.

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