ORCHIDACEAE GYMNADENIA ALBIDA Rich. Pianta alta 15-30 cm. Radice fascicolata a fibre carnose, foglie lunghe a spatola, spiga cilindrica, densa, lunga 3-6 cm. Fiori piccoli, bianco-giallicci con tepali superiori a cap- puccio e labello trilobo con sprone sottile. Fior. : VII - VIII. Cresce sui pascoli alpini (1000 - 2000 m).
Domande frequenti
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Dove cresce naturalmente la Gymnadenia albida?La Gymnadenia albida è un'orchidea selvatica tipica delle Alpi. Cresce spontaneamente esclusivamente sui pascoli alpini, preferendo quote comprese tra 1000 e 2000 metri s.l.m. È una specie protetta nella maggior parte delle regioni europee, quindi la sua raccolta dal habitat naturale è severamente vietata. Apprezza ambienti aperti, soleggiati e ben aerati, tipici degli ecosistemi prativi d'alta quota.
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Come si presentano le foglie e le radici?Questa orchidea presenta una radice fascicolata composta da fibre carnose, adatte ad assorbire nutrienti dal suolo. Le foglie sono caratteristiche: hanno forma allungata a spatola e sono disposte lungo il fusto. La struttura fogliare è essenziale per la fotosintesi durante la breve stagione vegetativa alpina. Il fusto porta una spiga cilindrica densa, lunga circa 3-6 cm, che sostiene i piccoli fiori.
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Quali sono le caratteristiche morfologiche dei fiori?I fiori della Gymnadenia albida sono piccoli e presentano una colorazione bianca-giallastra. Si distinguono per i tepali superiori a forma di cappuccio e per un labello trilobo dotato di uno sprone sottile. La fioritura avviene nei mesi estivi, precisamente tra luglio e agosto. L'impollinazione è affidata principalmente agli insetti attratti dalla forma specifica del fiore e dai suoi nettari.
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È possibile coltivare la Gymnadenia albida in giardino?Coltivare la Gymnadenia albida in giardino è molto difficile e sconsigliabile. Essendo un'orchidea selvatica adattata a condizioni climatiche specifiche di alta quota, tende a soffrire nelle zone pianeggianti o a clima troppo caldo. Inoltre, la sua raccolta è illegale. Per gli appassionati, è meglio ammirarla nel suo habitat naturale rispettando le norme di tutela ambientale o optare per specie simili più facili da coltivare.






