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Fissare un arbusto a tutori

Aggiornato il 22 ottobre 20124 domande frequenti
Fissare un arbusto a tutori

Può capitare di dover fissare un arbusto rampicante, o un arbusto che sviluppa lunghi rami flessibili, a dei tutori, per poter dare alla pianta nel suo complesso un andamento più uniforme e piacevole. In genere si utilizzano lunghi tutori in legno o canne di bambù, ma possiamo trovare in commercio anche tutori in materiale plastico. Per un arbusto di medie dimensioni, anche in vaso, necessiteremo di almeno tre tutori, se li troviamo identici è meglio, perchè l'effetto estetico sarà certamente migliore. Oltre che dei tutori necessiteremo di fil di ferro di dimetro di circa 4-6 millimetri, e di fil di ferro gommato. Osserviamo l'arbusto e immaginiamo di contenerne la base in un cerchio abbastanza stretto, circa 40 cm di diametro; se l'arbusto è in vaso il contenitore ci delimiterà questo spazio immaginario. Affondiamo nel terreno almeno tre tutori, inserendoli ad intervalli regolari lungo la circonferenza del cerchio da noi immaginato; non inseriamoli perpendicolarmente al terreno, ma in modo obliquo, in modo si posizionino lungo i lati di un largo cono. Procediamo fissando i rami più vicini ai tutori agli stessi, utilizzando del fil di ferro gommato; fissiamo anche i rami più flessibili e lunghi, dando loro un andamento a spirale lungo il cono immaginario delimitato dai tutori. Se necessario con il fil di ferro spesso creiamo ulteriori cerchi tra i tutori, partendo a circa 30-40 cm dalla base del fusto. Continuiamo favorendo sempre un andamento a spirale dei rami, in modo che la pianta assuma una conformazione a coppa. Cerchiamo di fissare la maggior parte dei rami ai tutori o ai cerchi in fil di ferro, evitando di stringerli eccessivamente con il fil di ferro gommato, per evitare che vengano da esso strozzati, con conseguente successivo disseccamento.

Domande frequenti

  • Come si dispongono i tutori per un arbusto rampicante?
    Per ottenere un effetto estetico ottimale e strutturale corretto, bisogna affondare nel terreno almeno tre tutori (preferibilmente dello stesso tipo, come canne di bambù o legno) inserendoli ad intervalli regolari lungo una circonferenza immaginaria di circa 40 cm dal centro. È fondamentale non inserirli perpendicolarmente al suolo, ma inclinarli verso l'interno in modo che formino i lati di un ampio cono. Questa disposizione geometrica permette alla pianta di svilupparsi verticalmente mantenendo una forma compatta e ordinata.
  • Quale materiale usare per legare i rami ai tutori?
    Sono necessari due tipi di filo: uno spesso in ferro (diametro 4-6 mm) per creare strutture portanti aggiuntive, come cerchi orizzontali a 30-40 cm dalla base, e filo gommato per fissare direttamente i rami ai tutori. Il filo gommato è essenziale perché protegge la corteccia delle piante dallo sfregamento e dall'abrasione. Evitare assolutamente l'uso di fili metallici nudi a contatto diretto con i rami vivi per prevenire danni tissutali e infezioni.
  • Qual è la tecnica corretta per legare i rami?
    I rami più lunghi e flessibili devono essere legati ai tutori seguendo un andamento a spirale, simulando la crescita naturale verso l'alto. Questo metodo conferisce alla pianta una conformazione a 'coppa' o vaso aperto. Bisogna fissare la maggior parte dei rami disponibili per garantire stabilità, assicurandosi però di non stringere mai eccessivamente il nodo. La legatura deve essere salda ma morbida, permettendo al ramo di espandersi col tempo senza subire strangolamenti.
  • Cosa succede se si stringono troppo i legami?
    Stringere eccessivamente il filo gommato intorno ai rami provoca uno strangolamento meccanico del tessuto vegetale. Questo impedisce il flusso della linfa, portando rapidamente al disseccamento della porzione di ramo compresa nel nodo. Inoltre, crea punti di debolezza strutturali e aperture per patogeni. Per evitare il disseccamento, i legami devono essere controllati periodicamente durante la stagione di crescita e allentati o spostati man mano che i rami aumentano di spessore.

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