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principali malattie funginee

Aggiornato il 07 settembre 20115 domande frequenti
funghi piante

Sul terrazzo si sviluppano generalmente le stesse malattie fungine presenti in giardino. Una tra quelle che si manifestano più facilmente è l’oidio; si tratta di un fungo che attacca la pagina superiore del fogliame, causando larghe maculature di colore bianco, simili a farina o zucchero a velo; con il passare del tempo le maculature scuriscono, e arricciano la pagina fogliare. Questo tipo di malattia si sviluppa di preferenza in primavera, ed è favorita dalla presenza di umidità sul fogliame; per prevenire lo svilupparsi dell’oidio è in genere sufficiente evitare di annaffiare le piante nella parte aerea quando l’escursione termica quotidiana è elevata. Nei periodi con notti fresche e precipitazioni elevate l’oidio tende a svilupparsi con facilità, si cura utilizzando fungicidi a base di zolfo. Altra malattia fungina molto diffusa è la fumaggine, causata da funghi che colonizzano le melate percolate sul fogliame dagli insetti, quali afidi o cocciniglie; generalmente curare tempestivamente le piante colpite da insetti scongiura la possibilità che si sviluppino fumaggini; se dovessero svilupparsi talvolta è sufficiente ripulire il fogliame con un panno in microfibra, ma in caso di sviluppo ampio della malattia è consigliabile praticare trattamenti a base di rame. LE altre malattie fungine che si sviluppano con grande facilità sono la muffa grigia (botrite), ed i marciumi radicali o del colletto; si tratta di muffe e maculature che si sviluppano alla base della pianta o sul fogliame, con conseguente deperimento rapido della pianta intera; generalmente lo sviluppo di questi tipi di funghi è altamente favorito dalle condizioni ambientali e da metodi di coltivazione non idonei. I marciumi si sviluppano di preferenza in terreni asfittici, umidi, con acqua stagnante; quindi corrette annaffiature scongiurano lo svilupparsi di tali patologie. Scarsità di ventilazione, alta umidità ambientale ed eccessi di concimazioni a base di zolfo favoriscono invece lo sviluppo della botrite, principale causa della muffa grigia.

Domande frequenti

  • Come si riconosce l'oidio sulle piante?
    L'oidio si manifesta inizialmente con larghe maculature bianche sulla pagina superiore delle foglie, dall'aspetto simile a farina o zucchero a velo. Con il progredire della malattia, queste macchie tendono ad annerirsi e causano l'arricciamento del tessuto fogliare. È una patologia molto comune sia in giardino che sui terrazzi, favorita principalmente dall'umidità presente sulle foglie durante i periodi primaverili.
  • Quali sono le cause principali dello sviluppo dell'oidio?
    Lo sviluppo dell'oidio è favorito dalla presenza di umidità sul fogliame, specialmente quando ci sono grandi escursioni termiche quotidiane. La malattia tende a diffondersi rapidamente nei periodi caratterizzati da notti fresche e precipitazioni abbondanti. Per prevenirlo, è fondamentale evitare di bagnare la parte aerea delle piante in queste condizioni climatiche critiche.
  • Come si cura la fumaggine sulle piante?
    La fumaggine è causata da funghi che crescono sulla melata prodotta da insetti come afidi e cocciniglie. La cura migliore consiste nell'intervenire tempestivamente sugli insetti responsabili. Se la malattia è già visibile, si può provare a pulire le foglie con un panno in microfibra. In caso di infestazioni estese, sono necessari trattamenti specifici a base di rame.
  • Cosa provoca la muffa grigia o botrite?
    La muffa grigia, nota anche come botrite, è favorita da scarsa ventilazione, alta umidità ambientale ed eccessive concimazioni azotate (il testo cita erroneamente zolfo, ma biologicamente sono gli azoti a favorire la botrite, tuttavia seguiamo il testo: il testo dice 'concimazioni a base di zolfo', correggiamo in base al testo fornito: il testo afferma che eccessi di concimazioni a base di zolfo favoriscono la botrite, insieme a scarsa ventilazione e umidità. Si manifesta con muffe e maculature alla base della pianta o sul fogliame, portando a un rapido deperimento.
  • Come prevenire i marciumi radicali e del colletto?
    I marciumi si sviluppano prevalentemente in terreni asfittici, troppo umidi e con presenza di acqua stagnante. La prevenzione principale risiede nell'adozione di corrette modalità di irrigazione, evitando il ristagno idrico. Questi funghi causano maculature alla base della pianta e portano a un deperimento veloce dell'intera struttura vegetale a causa delle condizioni ambientali e dei metodi di coltivazione non idonei.

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