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interrare un orchidea

Aggiornato il 07 settembre 20114 domande frequenti
interrare orchidea

tu sei in : giardinaggio.live - video - interrare un orchidea - video Aiutaci a crescere clicca interrare un' orchidea La gran parte delle orchidee da appartamento sono piante epifite, ovvero non affondano le loro radici nel terreno, ma ne producono di aeree e le restanti sono immerse in un composto incoerente. Quando le coltiviamo in vaso infatti utilizziamo un substrato molto particolare che simuli le condizioni naturali. Il terreno in cui si coltivano le orchidee epifite è costituito da pezzetti di corteccia, pezzetti di torba abbastanza grossolani, ed altri materiali incoerenti, come pezzetti di spugna o di polistirolo; lo scopo è quello di costituire una massa molto ben aerata, che vada a coprire leggermente l’apparato radicale della nostra orchidea, mantenne dolo leggermente umido. Nel rinvasare la nostra orchidea delicatamente leviamola dal vaso e rimuoviamo tutto il substrato, che andremo a sostituire; generalmente non è necessario cambiare il vaso, quindi prima di riutilizzarlo laviamolo con cura, e passiamolo con un batuffolo imbevuto di alcol, in modo da rimuovere ogni possibile gente patogeno rimasto in esso. Dopo aver ben sciacquato e asciugato il vaso riempiamolo per metà con il substrato precedentemente preparato; per meglio ancorare la pianta al vaso prepariamo un paio di fili metallici lunghi 15-20 cm, con cui produrremo dei lunghi cavallotti, che dovranno passare al di sopra delle radici più grosse, o anche degli pseudo bulbi della nostra orchidea, inserirsi nel terriccio e fuoriuscire sul fondo del vaso, dove andremo a chiudere i due capi del filo attorcigliandolo; quindi finiamo di riempire il contenitore con il nostro substrato incoerente. Evitiamo di interrare il colletto della pianta, perché, anche se il terriccio è molto ben aerato, può causare un eccesso di umidità nella parte bassa degli pseudo bulbi, favorendo l’attacco da parte di muffe ed altri funghi.

Domande frequenti

  • Perché non posso usare il terriccio universale per rinvasare la mia orchidea?
    Le orchidee da appartamento sono prevalentemente piante epifite, il che significa che in natura crescono appoggiate ad alberi o rocce, non nel suolo tradizionale. Le loro radici hanno bisogno di molta aria e drenaggio immediato. Utilizzare un terriccio comune, compatto e trattenente acqua, soffocherebbe le radici, causando marciume e morte della pianta. È fondamentale impiegare un substrato specifico, costituito da componenti incoerenti come pezzi di corteccia, torba grossolana e talvolta spugna o polistirolo, che garantiscono una struttura porosa e ben aerata, simulando l'habitat naturale.
  • Come devo preparare il vaso prima di rinvasare l'orchidea?
    Generalmente non è necessario cambiare il vaso, purché sia delle dimensioni appropriate. Prima di riutilizzarlo, è cruciale disinfettarlo accuratamente per eliminare eventuali agenti patogeni residui. Lava bene il contenitore e poi passa un batuffolo imbevuto di alcol sulle sue superfici interne. Questo passaggio è essenziale per prevenire infezioni fungine o batteriche che potrebbero colpire le radici delicate della tua orchidea durante il nuovo ciclo di crescita. Asciuga perfettamente il vaso prima di procedere con il riempimento.
  • Qual è il metodo corretto per fissare l'orchidea nel vaso durante il rinvaso?
    Per ancorare stabilmente la pianta, prepara due fili metallici lunghi circa 15-20 cm. Piegalii a forma di 'U' o cavalletti. Inserisci questi supporti in modo che passino sopra le radici più spesse o gli pseudo-bulbi, penetrino nel substrato e fuoriescano dalla base del vaso. Una volta fuori, attorciglia le estremità dei fili sul fondo esterno per bloccarli saldamente. Questo sistema tiene la pianta ferma senza schiacciare le radici, permettendo al substrato incoerente di circondarle mantenendo la necessaria stabilità e aerazione.
  • C'è qualcosa di specifico da evitare quando si posiziona il colletto della pianta?
    Assolutamente sì: evita di interrarre il colletto della pianta, cioè il punto dove le foglie incontrano le radici. Anche utilizzando un substrato molto aerato, coprire questa zona crea un microambiente umido e chiuso alla base degli pseudo-bulbi. Questa condizione favorisce fortemente l'insorgenza di muffe e attacchi fungini, che possono compromettere gravemente la salute della pianta. Il substrato deve coprire solo le radici superficialmente, lasciando sempre il colletto all'aria e asciutto per prevenire marciumi.

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