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Come potare le piante

Aggiornato il 05 giugno 20145 domande frequenti
Come potare le piante

Come potare le piante

La potatura delle piante è un processo molto delicato. Si tratta di una ferita che influisce sulle condizioni energetiche e può modificare il processo di crescita, per cui va eseguita con cura e per valide ragioni, eliminando per esempio rami che ostacolano la crescita o comportano pericoli strutturali, o ancora che non consentono una corretta illuminazione della chioma. Il periodo di intervento dipende dal risultato desiderato: la potatura invernale, prima della ripresa vegetativa, favorisce al massimo la crescita successiva di rami e fogliame, mentre quella primaverile, dopo l'attività di crescita, deprime il successivo sviluppo. Quest'ultima è indicata per allevare piante in forma obbligata, oppure per quelle che tollerano male la potatura, in quanto reagiscono meglio alle ferite. Piccoli interventi possono essere eseguiti durante tutto l'anno, ma bisogna evitare le fasi di emissione e di caduta delle foglie. La potatura ha importanti risvolti sul bilancio energetico di un albero: asportando troppe foglie si riduce la capacità di fotosintesi da parte della pianta e di conseguenza si ha un minore accumulo energetico, che viene ulteriormente disperso per sanare le ferite da potatura. Una potatura eccessiva può quindi avere conseguenze drastiche, fino alla morte della pianta. Come indicazione generale vale l'asportazione di circa il 30% della massa fogliare, tenendo ovviamente conto delle condizioni generali dell'albero. Le stesse indicazioni valgono per il singolo ramo che va considerato come una pianta a sé. Quando eseguite una potatura tenete presente i seguenti accorgimenti: eseguite tagli il più possibile netti e di piccole dimensioni, evitando tagli sui nodi. Potate sempre il ramo poco sopra l'inserzione di un altro che possa fungere da cima di sostituzione e, se un ramo va eliminato completamente, rispettatene il collare in modo che non danneggi anche il tronco. I rami più pesanti vanno tagliati in tre riprese, per evitare “strappi” dovuti al peso. Ricordatevi sempre inoltre di disinfettare gli arnesi da taglio. Negli alberi giovani la potatura tende ad indirizzarne correttamente lo sviluppo, sopratutto per quello apicale. Dato il ridotto apparato radicale, infatti, gli alberi di allevamento possono sviluppare molti rami secondari che entrano in competizione con la cima principale: essi andranno potati per favorire il corretto sviluppo del tronco. Negli alberi adulti, invece, cambiano le esigenze, e la potatura serve soprattutto al diradamento della chioma per favorire l'illuminazione, e l'eliminazione delle parti secche, oltre che eventualmente per l'innalzamento della chioma con l'eliminazione dei rami più bassi. Evitate potature a coda di cane, con il mantenimento delle sole diramazioni terminali e le scalvature, cioè i tagli che lasciano un moncone.

Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per eseguire la potatura?
    Il periodo ideale dipende dall'obiettivo. La potatura invernale, prima della ripresa vegetativa, stimola la crescita di rami e foglie. Quella primaverile, dopo la fase di crescita, deprime lo sviluppo successivo ed è consigliata per piante che tollerano male i tagli o per forme obbligate. Interventi leggeri sono possibili tutto l'anno, evitando però i periodi di emissione e caduta delle foglie.
  • Quanto fogliame posso rimuovere senza danneggiare la pianta?
    Come regola generale, non asportare mai più del 30% della massa fogliare totale. Rimuovere troppe foglie riduce la capacità fotosintetica e l'accumulo energetico necessario per guarire le ferite. Un'eccessiva rimozione può causare stress grave o persino la morte della pianta. Considera ogni ramo come una piccola pianta indipendente nel valutare l'intervento.
  • Come fare i tagli per evitare danni al tronco?
    Esegui tagli netti e piccoli, mai sui nodi. Taglia sempre poco sopra l'inserzione di un ramo laterale che fungerà da nuova cima. Se devi eliminare un ramo interamente, rispetta il collare (la zona rigonfia alla base del ramo) per non danneggiare il tessuto del tronco. Disinfetta sempre gli attrezzi per prevenire infezioni.
  • Come tagliare i rami pesanti per evitarne lo strappo?
    I rami voluminosi o pesanti non devono mai essere tagliati in un unico colpo. È fondamentale procedere in tre riprese successive per evitare che il peso causi uno strappo della corteccia verso il basso, creando una ferita ampia e difficile da guarire. Questo metodo protegge l'integrità strutturale della pianta.
  • Quali differenze ci sono tra la potatura di alberi giovani e adulti?
    Negli alberi giovani, la potatura guida lo sviluppo, eliminando i concorrenti della cima principale per favorire il tronco centrale. Negli alberi adulti, l'obiettivo cambia: si punta al diradamento della chioma per migliorare l'illuminazione interna, all'eliminazione delle parti secche e, talvolta, all'innalzamento della chioma rimuovendo i rami più bassi.

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