Video Corsi Giardinaggio · Piante annuali

Dipladenia

Aggiornato il 04 luglio 20145 domande frequenti
Dipladenia

Dipladenia

La dipladenia è un sempreverde da serra, rampicante, che può essere coltivato anche in appartamento. Originario del Brasile, può crescere fino a 4,5 metri d'altezza, attorcigliandosi intorno ad una canna o, se coltivata contro un muro, grazie al sostegno di corde o fili metallici. I fiori sbocciano da giugno a settembre e dopo la fioritura la pianta solitamente muore, ma in buone condizioni può superare anche l'inverno. Si coltiva in terriccio ricco e ben drenato. Nella stagione più fredda va tenuta in un luogo asciutto e annaffiata moderatamente per evitare che si indebolisca. Nel periodo di crescita e di fioritura, invece, dovrete intensificare le annaffiature, poiché questa pianta richiede un'atmosfera umida, specialmente d'estate. Se viene tenuta in serra bisognerà bagnare il pavimento della stessa e spruzzare le foglie. Un ulteriore accorgimento sarà quello di favorire al massimo la ventilazione nel periodo di fioritura. Da giugno a settembre, inoltre, a cadenza settimanale, si deve somministrare anche del concime liquido. Avvenuta la fioritura si dovranno in seguito potare i rami alla lunghezza di 5 cm. Se invece si desiderano ottenere delle talee si pota più leggermente dopo la fioritura e nella primavera successiva: tolte le talee, andranno tagliati tutti i rami.

Domande frequenti

  • La dipladenia sopravvive all'inverno?
    In natura è una pianta tropicale e il freddo intenso ne causa spesso la morte, motivo per cui viene comunemente trattata come annuale nelle zone a clima rigido. Tuttavia, se coltivata in serra o mantenuta in ambienti interni luminosi e caldi, può sopravvivere all'inverno. Durante la stagione fredda è fondamentale ridurre drasticamente le annaffiature, tenendo il substrato quasi asciutto per evitare marciumi radicali e indebolimenti irreparabili. La sopravvivenza dipende quindi strettamente dal microclima domestico o dalla protezione offerta da una serra.
  • Come e quando potare la dipladenia?
    La potatura principale avviene subito dopo la fine della fioritura, generalmente verso l'autunno inoltrato. A questo punto si consiglia di accorciare tutti i rami lasciando solo circa 5 centimetri di lunghezza per stimolare una nuova vegetazione vigorosa. Se l'obiettivo è prelevare talee per moltiplicare la pianta, la potatura deve essere meno drastica: si rimuovono le talee necessarie e si effettua un taglio leggero, rimandando la potatura radicale alla primavera successiva per non stressare eccessivamente la pianta durante il riposo invernale.
  • Qual è il corretto regime di irrigazione?
    Le esigenze idriche variano in base alla stagione. Durante il periodo di crescita attiva e fioritura (da giugno a settembre), le annaffiature devono essere abbondanti e regolari, poiché la pianta necessita di un'atmosfera molto umida. È consigliabile spruzzare frequentemente le foglie con acqua e, se coltivata in serra, bagnare anche il pavimento per aumentare l'umidità relativa. In inverno, invece, l'irrigazione va ridotta al minimo indispensabile, mantenendo il terreno appena sufficientemente umido ma mai zuppo, per prevenire il rischio di marciumi.
  • Quanto può crescere in altezza la dipladenia?
    La dipladenia è una rampicante vigorosa che può raggiungere un'altezza considerevole, arrivando fino a 4,5 metri di sviluppo verticale. Per supportare questa crescita rapida, è necessario fornire strutture adeguate come canne, fili metallici o reti. Se coltivata contro un muro, può arrampicarsi utilizzando sostegni fissati alla superficie. La sua capacità di espandersi verticalmente la rende ideale per coprire pergolati, tralicci o decorare muri esterni, purché riceva la giusta esposizione luminosa e supporto strutturale stabile.
  • Come concimare correttamente la dipladenia?
    Per garantire una fioritura ricca e prolungata, è essenziale integrare le annaffiature con fertilizzanti liquidi specifici per piante fiorite. La concimazione dovrebbe avvenire con cadenza settimanale durante tutto il periodo di attività vegetativa e fioritura, ovvero da giugno a settembre. Questo apporto regolare di nutrienti sostiene la produzione continua dei fiori e la salute generale della pianta. Al termine della fioritura, con l'avvicinarsi del freddo, la concimazione va sospesa completamente per permettere alla pianta di entrare in fase di riposo.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche