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Trattamenti, diserbanti, funghicidi e insetticidi

Aggiornato il 29 maggio 20145 domande frequenti
Trattamenti, diserbanti, funghicidi e insetticidi

Trattamenti, diserbanti, funghicidi e insetticidi

La difesa da infestanti di vario genere sarà una delle operazioni più importanti per la manutenzione del vostro prato, qualora esso ne venga intaccato. I trattamenti che dovrete fare varieranno ovviamente a seconda dell'origine dell'infestazione. Se parliamo di erbe indesiderate, dobbiamo distinguere tra quelle a foglie larghe che non appartengono alla famiglia delle graminacee, e quelle a foglia stretta, che invece sono graminacee. Per quanto riguarda la prevenzione tenete conto che un tappeto erboso fitto contrasta la crescita degli infestanti, ma questi non possono essere pienamente controllati. Possono comunque essere limitati dall'utilizzo combinato di diserbi chimici e cure colturali. In caso di infestazione localizzata agiremo solo in maniera locale, diversamente il diserbo interesserà tutto il prato. Per i prati giovani procedete al diserbo solo dopo il primo taglio. Tra i diserbanti bisogna distinguere quelli selettivi che agiscono per contatto sulla parte aerea della pianta e tra tutti i diserbanti più utilizzati ricordiamo quelli sistemici e quelli generici che agiscono su diverse tipologie di infestanti. Tra gli agenti che possono intaccare il vostro prato vi sono anche diverse specie di fungi per i quali si consiglia l'impiego di fungicidi. Fate attenzione ad impiegare i fungicidi ai dosaggi consigliati: una dose eccessiva potrebbe provocare problemi di fitotossicità al tappeto erboso, al contrario dosi troppo blande nel tempo possono dare luogo allo sviluppo di ceppi resistenti. L'impiego di insetticidi si rende necessario solo in caso di infestazioni da parte di specie allo stato larvale che si nutrono delle radici di graminacee. Vengono solitamente impiegati due principi attivi: una azotorganico e un fosforganico. L'azotorganico agisce sia per contatto sia per ingestione e viene irrorato sul tappeto erboso in maniera uniforme, avendo cura di non irrigare il terreno per le 24 ore successive. Il fosforganico, invece, viene utilizzato in forma microgranulare e, per favorirne l'infiltrazione nel terreno è bene che quest'ultimo venga abbondantemente inumidito con un'irrigazione prima del trattamento.

Domande frequenti

  • Come si scelgono i diserbanti giusti per il prato?
    La scelta dipende dal tipo di infestante. Bisogna distinguere tra piante a foglie larghe (non graminacee) e a foglia stretta (graminacee). Esistono diserbanti selettivi, che colpiscono solo determinate specie, e sistemici, che agiscono su diverse tipologie. È fondamentale valutare se l'infestazione è localizzata o diffusa: in quest'ultimo caso servirà un trattamento generale, mentre per aree specifiche basterà un intervento mirato. La prevenzione tramite un tappeto erboso fitto rimane la strategia migliore per limitare la necessità di prodotti chimici.
  • Quando è sicuro applicare il diserbante su un prato giovane?
    Sugli erbai giovani, il diserbo chimico va effettuato esclusivamente dopo aver eseguito il primo taglio d'erba. Questo permette alla gramigna di stabilizzarsi e resistere meglio all'intervento. Prima di tale data, le piante sono troppo deboli e il rischio di danneggiare irreparabilmente il nuovo tappeto erboso è elevato. Attendere il primo taglio assicura che la vegetazione abbia sviluppato una struttura sufficiente per tollerare il trattamento senza subire danni letali.
  • Quali rischi comporta l'uso scorretto dei fungicidi?
    L'impiego errato dei fungicidi presenta due rischi principali legati al dosaggio. Una dose eccessiva può causare fitotossicità, bruciando letteralmente il tappeto erboso e compromettendone la salute immediata. Al contrario, l'uso di dosi troppo basse o blande non elimina completamente il patogeno, favorendo nel tempo lo sviluppo di ceppi fungini resistenti al principio attivo. Rispettare rigorosamente le indicazioni del produttore è essenziale per evitare entrambi gli scenari negativi e garantire l'efficacia del trattamento.
  • Come si applicano correttamente gli insetticidi per le larve radicali?
    Gli insetticidi per larve che attaccano le radici richiedono tecniche diverse in base al principio attivo. Per gli azotorganici, l'applicazione deve avvenire per irrorazione uniforme sul prato, evitando assolutamente di irrigare nelle 24 ore successive per permettere l'assorbimento. Per i fosfororganici, invece, si usa la forma microgranulare: prima della distribuzione, il terreno va abbondantemente inumidito con acqua per favorire l'infiltrazione del prodotto fino alle zone dove si trovano le larve.
  • È possibile controllare totalmente le infestanti nel prato?
    No, le infestanti non possono mai essere controllate al cento percento. Tuttavia, la loro proliferazione può essere significativamente limitata attraverso una combinazione strategica di cure colturali e l'uso mirato di diserbi chimici. Un prato sano, denso e ben curato costituisce la barriera naturale più efficace contro l'insediamento di erbe indesiderate. Gli interventi chimici dovrebbero quindi essere considerati un supporto necessario in caso di infestazioni già consolidate, piuttosto che l'unica soluzione preventiva.

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