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Acari

Aggiornato il 10 luglio 20144 domande frequenti
Acari

Acari

Gli Acari sono degli insetti di piccolissime dimensioni forniti di quattro paia di zampe allo stato adulto. Molte specie di Acari sono parassiti di animali e di vegetali, che pungono con le appendici boccali, dette cheliceri, le quali unendosi e allungandosi formano un vero e proprio stiletto, con il quale l'acaro va a svuotare le cellule del loro contenuto. Come conseguenza si formano soprattutto sulle foglie e sulle gemme, delle malformazioni e delle galle, nonché ingrossamenti anomali dei peli provocati da sostanze emesse dall'acaro. Altri sintomi caratteristici del loro attacco sono costituiti da clorosi e avvizzimento delle foglie. Alcuni tipi di acari, inoltre, come i tetranichidi o "ragnetti", producono una tela biancastra che forma una massa farinosa o fioccosa come protezione delle uova, in genere sulla pagina inferiore delle foglie. I cicli e le popolazioni di acari sono fortemente influenzate dai fattori climatici: sono favoriti dalle alte temperature e umidità relativa intorno al 60%. Essendo poco protetti dalle condizioni climatiche, conseguentemente si assiste spesso a vere e proprie migrazioni sulla pianta alla ricerca di microclimi più favorevoli, oppure ad uno stato di quiescenza in attesa di condizioni più favorevoli. I fitofarmaci utilizzati nella lotta contro gli acari dannosi, detti appunto acaricidi, possono agire per contatto, per ingestione, per asfissia. Esistono anche formulati efficaci contro le uova. L'importante è intervenire il prima possibile, quando l'infestazione è ancora limitata. Utilizzando la nostra pompa irroratrice come per i più comuni trattamenti fito-sanitari. Alcune specie di acari sono però utili all'uomo in quanto parassite di altri acari e insetti dannosi e come tali possono essere utilizzati nella lotta biologica a difesa delle piante di interesse agrario.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi visibili di un'infestazione da acari sulle piante?
    L'attacco degli acari provoca principalmente clorosi (ingiallimento) e avvizzimento delle foglie. Si osservano spesso malformazioni, galle e ingrossamenti anomali dei peli fogliari dovuti alle sostanze iniettate dall'acaro durante la puntura. Inoltre, alcune specie come i ragnetti rossi producono una caratteristica tela biancastra, simile a cotone idrofilo o polvere, specialmente sulla pagina inferiore delle foglie, dove proteggono le uova.
  • In quali condizioni climatiche gli acari proliferano maggiormente?
    Le popolazioni di acari sono favorite da alte temperature e da un'umidità relativa intorno al 60%. Essendo organismi poco protetti dagli agenti atmosferici, tendono a migrare sulla pianta cercando microclimi più favorevoli o a entrare in uno stato di quiescenza (riposo) finché le condizioni ambientali non migliorano. Questo spiega perché le infestazioni esplodono spesso nei periodi caldi e secchi.
  • Come si combattono efficacemente gli acari parassiti delle piante?
    La lotta richiede interventi tempestivi, appena l'infestazione è limitata. Si utilizzano acaricidi specifici che agiscono per contatto, ingestione o asfissia, disponibili anche in formulazioni efficaci contro le uova. È fondamentale irrorare uniformemente la pianta, prestando particolare attenzione alla pagina inferiore delle foglie dove si nascondono spesso gli acari e le loro tele. La prevenzione e la rapidità d'intervento sono chiave per evitare danni gravi.
  • Esistono acari utili per il giardinaggio biologico?
    Sì, molte specie di acari sono benefiche e vengono utilizzate nella lotta biologica integrata. Questi acari utili si comportano come predatori naturali, parassitando o cibandosi di altri acari e insetti dannosi per le colture agrarie e ornamentali. Il loro impiego rappresenta un metodo ecologico ed efficace per controllare i parassiti senza ricorrere a prodotti chimici sintetici, preservando l'equilibrio dell'ecosistema del giardino.

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