Video Corsi Giardinaggio · Innesto

Innesto a scudetto o innesto a gemma

Aggiornato il 30 maggio 20144 domande frequenti
Innesto a scudetto

Innesto a scudetto o innesto a gemma

L'innesto a gemma, detto anche innesto a scudetto, si basa sul presupposto che le gemme che si formano sui germogli che crescono in primavera, in estate entrano in quiescenza fino alla successiva primavera e in quel periodo sono facilmente utilizzabili per prelevare delle marze. Scegliete per questo compito rami di un anno, sani e di medio vigore, prelevati da piante né vecchi né giovani: le prime potrebbero dare luogo a uno sviluppo stentato, mentre quelle prese da piante giovani potrebbero ritardare l'entrata in produzione. Appena raccolti i rami, privateli delle foglie ma lasciate il picciolo, poi se non utilizzate subito i rametti teneteli in un luogo fresco e umido avvolti in stracci bagnati. Quando poi utilizzerete le marze immergetene la base in acqua per qualche ora. L'innesto a scudetto, detto anche a gemma dormiente o a T, si esegue nella tarda estate e consiste nell'inserimento della gemma sotto la corteccia di un ramo. Per far questo è necessario che la corteccia si sollevi facilmente, perciò scegliete un periodo in cui l'attività vegetativa sia al massimo. Eventualmente potrete stimolarla attraverso alcune irrigazioni. A seconda della pianta che dovrete innestare, varierà anche il momento dell'operazione: solitamente infatti si procede prima con il susino , poi con il pero, quindi il ciliegio, il pesco e infine il mandorlo. La pianta portinnesto va preparata sul ramo di una pianta giovane, dopo aver tolto tutti i germogli più vicini, ma si può effettuare anche sul ramo di una pianta adulta, sempre a condizione che la corteccia si sollevi con facilità.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per eseguire l'innesto a scudetto?
    L'innesto a scudetto, noto anche come innesto a gemma dormiente o a T, si esegue preferibilmente nella tarda estate. In questo periodo l'attività vegetativa è al suo massimo, permettendo alla corteccia di sollevarsi facilmente dall' legno, condizione essenziale per inserire correttamente la gemma. Se necessario, è possibile stimolare questa separazione della corteccia apportando alcune irrigazioni alla pianta portainnesto poco prima dell'intervento.
  • Come si selezionano i rami per prelevare le gemme?
    È fondamentale scegliere rami di un anno, sani e di medio vigore, provenienti da piante né troppo vecchie né troppo giovani. I rami di piante anziane potrebbero causare uno sviluppo stentato della nuova pianta, mentre quelli di piante giovani potrebbero ritardare l'entrata in produzione. Una volta prelevati, i rametti vanno privati delle foglie lasciando il picciolo e conservati in un luogo fresco e umido, avvolti in stracci bagnati, fino all'utilizzo.
  • In quale ordine si eseguono gli innesti sulle diverse specie da frutto?
    Il momento dell'operazione varia in base alla specie specifica che si intende innestare. Generalmente, la sequenza consigliata prevede di iniziare con il susino, seguito dal pero, poi dal ciliegio, dal pesco e infine dal mandorlo. Questa progressione tiene conto delle diverse tempistiche fisiologiche e della disponibilità di corteccia facilmente separabile per ciascuna coltura durante il periodo estivo-autunnale.
  • Cosa fare con le marze prelevate prima di usarle?
    Dopo aver prelevato i rami e averli privati delle foglie (lasciando il picciolo), se non li si utilizza immediatamente, bisogna conservarli in un luogo fresco e umido, avvolgendoli in stracci bagnati per mantenerli vitali. Al momento dell'uso effettivo dell'innesto, è consigliato immergere la base della marza (il frammento di ramo contenente la gemma) in acqua per alcune ore per idratarla adeguatamente.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche