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Innestare le rose

Aggiornato il 10 giugno 20145 domande frequenti
Innestare le rose

Innestare le rose

Il metodo più diffuso per moltiplicare e rose è l'innesto a gemma, cioè l'innesto di una gemma di una varietà che si desidera coltivare su una pianta che fa da portainnesto, solitamente una pianta di rosa canina, scelto per la sua resistenza e la sua rusticità. L'innesto si effettua solitamente nel periodo di luglio-agosto: per il portinnesto scegliete fusti robusti, che hanno appena prodotto fiori, e tagliate la parte apicale togliendo contemporaneamente tutte le foglie. Togliete anche tutte le spine con una semplice pressione laterale, poi pulite il ramo dal terreno. Con un coltello poi fate un'incisione “a T” in prossimità della base, con una profondità sufficiente a incidere la corteccia. Il taglio va poi divaricato e lì va inserita la gemma asportata dalla pianta che si vuole innestare con il picciolo e la porzione di ramo sottostante. Legate il tutto con rafia bagnata nell'acqua, che allenterete dopo tre settimane. Se dopo quel tempo la parte innestata rimane verde vuol dire che l'innesto è ben riuscito: poi verso la metà di febbraio tagliate la parte apicale del portainnesto e lasciate crescere la marza, cioè la parte innestata. L'autunno successivo potete mettere a dimora la pianta innestata. In caso di rose dal portamento ad alberello la tecnica è la stessa, ma cambia il punto di innesto: non più alla base del cespuglio, ma a circa un metro di altezza.

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per innestare le rose?
    L'innesto a gemma sulle rose si effettua preferibilmente durante il periodo estivo, specificamente tra luglio e agosto. In questi mesi le piante sono in piena attività vegetativa, il che facilita la presa della gemma inserita sul portainnesto. È fondamentale scegliere giornate secche per evitare infezioni fungine e garantire che la corteccia si stacchi facilmente durante la preparazione del taglio a 'T'.
  • Quale portainnesto usare per le rose?
    Il portainnesto più comune e consigliato è la Rosa Canina. Questa scelta è dettata dalla sua eccezionale resistenza e rusticità, che garantiscono alla pianta innestata una forte vitalità e adattabilità alle condizioni del suolo. Si selezionano fusti robusti del portainnesto che abbiano appena prodotto fiori, eliminando la parte apicale e le spine prima di procedere con l'operazione.
  • Come capire se l'innesto ha attecchito?
    Dopo aver legato la zona innestata con rafia bagnata, bisogna attendere circa tre settimane. Trascorso questo periodo, osservate la gemma inserita: se rimane verde e vitale, significa che l'innesto è riuscito perfettamente. Al contrario, se la gemma diventa nera o secca, l'operazione non ha avuto successo e potrebbe essere necessario riprovare o sostituire la gemma.
  • Qual è la differenza tra innesto di cespuglio e ad alberello?
    La tecnica base di innesto a gemma rimane identica per entrambi gli stili. La differenza sostanziale risiede esclusivamente nel punto di applicazione sulla pianta portainnesto. Per le rose a cespuglio classico, l'innesto avviene alla base della pianta. Per le rose ad alberello, invece, la gemma viene inserita a circa un metro d'altezza dal suolo, creando così il tipico tronchetto.
  • Quando si può mettere a dimora la rosa innestata?
    Una volta verificato il successo dell'innesto (gemma verde dopo 3 settimane), si procede tagliando la parte apicale del portainnesto verso metà febbraio, permettendo alla nuova marza di crescere. La messa a dimora definitiva in giardino va effettuata solo nell'autunno successivo all'innesto. Questo lasso di tempo permette alla pianta di acclimatarsi e rafforzarsi in vaso o contenitore.

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