Video Corsi Giardinaggio · Coltivare le bulbose

Moltiplicare bulbi e bulbose

Aggiornato il 26 giugno 20146 domande frequenti
Moltiplicare bulbi

Moltiplicare bulbi e bulbose

Molte sono le tecniche che si possono mettere in atto per ottenere più esemplari a partire dalle bulbose a disposizione: oltre alla produzione a partire dai semi, infatti, si può sfruttare la capacità di moltiplicazione dei bulbi stessi. La coltivazione a partire dal seme richiede dai tre ai cinque anni per arrivare alla fioritura: dopo la raccolta dei semi a partire dalle infruttescenze, tenete i semi in un logo freddo e asciutto fino al momento della semina. L'autunno è il periodo migliore per la semina, ma appena il seme è disponibile si può seminarlo anche in anticipo. Il terriccio dove viene messo a dimora dev'essere composto di torba e di sabbia. I semi vanno piantati a circa 5 mm l'uno dall'altro e mantenuti a una temperatura di 21° per 6-8 settimane. Durante la stagione vegetativa i bulbi principali formano a loro volta alcuni bulbetti all'interno della tunica, oppure dei bulbilli sugli steli. Durante la dormienza separate i bulbetti dal bulbo principale, sradicando i ceppi originali , ripulendo il terriccio e cospargendo i bulbetti di fungicida. Quindi trapiantateli in file a distanza pari alla loro dimensione in terriccio umido e lasciateli crescere per due stagioni vegetative, poi trapiantateli all'aperto. Eseguite le stesse operazioni con i bulbilli che staccherete dagli steli della pianta madre a fine estate, tenendo conto che i bulbilli hanno bisogno di essere coperti con molto terriccio. Un'operazione simile si può eseguire con i cormi che si formano all'interno del bulbotubero genitore: staccateli dai genitori prima dell'inizio del periodo vegetativo, quindi trattateli come bulbetti. Non è necessario utilizzare un bulbo completo per ottenere una fioritura:nel caso in cui i bulbi presentino una struttura a scaglie concentriche potrete rimuovere quelle più esterne dal bulbo genitore, dopo averlo sradicato in autunno prima che inizi la crescita radicale. Ripulite le scaglie e cospargetele di polvere fungicida poi conservatele in un sacchetto con torba e perlite per tre mesi alla temperatura di 21 °. Poi in frigo per 6-8 settimane finché non si formano bulbetti da ogni scaglia. Successivamente ponete i bulbetti in terriccio molto drenante fino al definitivo rinvaso. Passiamo infine a considerare la moltiplicazione mediante “chipping”, cioè il taglio del bulbo: quando il fogliame avvizzisce tagliate l'apice delle radici poi tagliatelo a metà dall'alto verso il basso. Dividete ogni metà ottenuta allo stesso modo, fino ad ottenere 16 “spicchi”, che immergerete in una soluzione fungicida per 115 minuti. Metteteli poi in un sacchetto con vemriculite e poneteli in un luogo caldo e buio. Quando compaiono i bulbetti alla base dello spicchio toglieteli e rinvasateli nel terriccio. Otterrete lo stesso risultato scavando la base di un bulbo con un cucchiaio appuntito, per poi metterlo su un vassoio pieno di sabbia e terriccio finchè non compaiono i primi bulbetti sulla superficie scavata.

Domande frequenti

  • Quanto tempo ci vuole per far fiorire una bulbose partita dal seme?
    La coltivazione a partire dal seme è un processo lungo che richiede generalmente dai tre ai cinque anni prima di vedere la prima fioritura. È importante raccogliere i semi dalle infruttescenze mature, conservarli in un luogo fresco e asciutto e seminarli preferibilmente in autunno. Il substrato deve essere una miscela di torba e sabbia, con i semi posti a circa 5 mm di distanza. Mantenere i vasetti a 21°C per 6-8 settimane favorisce la germinazione, ma la pazienza è fondamentale poiché la pianta impiega diversi cicli vegetativi per sviluppare un bulbo capace di fiorire.
  • Come si moltiplicano i bulbi tramite divisione dei bulbetti?
    Durante la dormienza, si possono separare i piccoli bulbetti formatisi all'interno della tunica del bulbo principale. È necessario sradicare il cespo originale, pulire accuratamente il terreno e trattare i bulbetti con un fungicida per prevenire infezioni. Successivamente, trapiantateli in file distanti quanto la loro dimensione in un terriccio umido. Lasciate che crescano per due intere stagioni vegetative in questo contenitore prima di spostarli definitivamente all'aperto. Questa tecnica permette di ottenere nuove piante geneticamente identiche alla madre in tempi relativamente brevi rispetto alla semina.
  • Cosa è la tecnica del "chipping" e come si esegue?
    Il "chipping" consiste nel tagliare il bulbo per aumentarne il numero. Quando il fogliame appassisce, rimuovete l'apice radicale e tagliate il bulbo a metà verticalmente, poi dividete nuovamente ciascuna metà fino ad ottenere 16 spicchi. Immergete gli spicchi in una soluzione fungicida per circa 115 minuti. Collocateli in un sacchetto con vermiculite in un ambiente caldo e buio. Quando appariranno piccoli bulbetti alla base degli spicchi, separateli e rinvasateli. Questo metodo sfrutta la capacità rigenerativa del tessuto bulbare per produrre numerose nuove piantine.
  • Si possono moltiplicare le bulbose usando solo le scaglie del bulbo?
    Sì, se il bulbo ha una struttura a scaglie concentriche, puoi rimuoverle dopo aver sradicato la pianta in autunno. Pulisci le scaglie e cospargile di polvere fungicida. Conservale in un sacchetto contenente torba e perlite per tre mesi a 21°C, poi trasferiscile in frigorifero per 6-8 settimane. Dopo questo periodo di stratificazione fredda, dovresti notare la formazione di piccoli bulbetti alla base di ogni scaglia. A quel punto, mettili in un terriccio molto drenante fino al rinvaso finale. È un metodo efficace per moltiplicare specie come i narcisi o i gigli.
  • Come si gestiscono i bulbilli prodotti sugli steli?
    Alcune bulbose producono piccoli bulbilli direttamente sugli steli invece che sotto terra. Questi vanno staccati dalla pianta madre a fine estate. Una volta raccolti, richiedono cure specifiche: bisogna coprirli con uno strato di terriccio più spesso rispetto ai bulbetti sotterranei, poiché sono più esposti. Trattali con attenzione e mantieni il substrato adeguatamente umido. Segui le stesse indicazioni generali di cura per i bulbetti tradizionali, assicurandoti che abbiano abbastanza spazio per svilupparsi nelle successive stagioni vegetative prima del trapianto definitivo.
  • È possibile usare il metodo dell'escavazione della base del bulbo?
    Assolutamente sì, è un'alternativa al chipping. Scava delicatamente la parte inferiore (base) di un bulbo sano utilizzando un cucchiaio appuntito, asportando il tessuto radicale senza danneggiare eccessivamente il corpo del bulbo. Posiziona il bulbo modificato su un vassoio riempito con una miscela di sabbia e terriccio. Con il passare del tempo, noterai la comparsa di nuovi bulbetti sulla superficie scavata. Una volta sviluppati, potrai separarli e rinvasarli. Questa tecnica sfrutta i meristemi residui nella base del bulbo per generare nuove piante.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche