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Tappeto erboso

Aggiornato il 07 settembre 20114 domande frequenti
manto erboso

Le principali avversità del tappeto erboso

In autunno il prato non può mantenere il tipico aspetto rigoglioso e dal colore verde intenso, come tutte le piante in questo periodo rallenta la crescita e le radici non riescono ad assorbire gli elementi nutritivi necessari. L’aspetto dimesso del nostro prato può non farci riconoscere i sintomi di alcune malattie fungine che, se non curate per tempo, possono causare il progressivo deperimento del tappeto erboso. La loro diffusione è favorita da condizioni di elevata umidità, dalla scarsa fertilità del terreno e dal poco vigore del manto erboso. Gli “aggressori” del prato possono attaccare l’apparato radicale o quello fogliare,ed i principali patogeni da cui difendersi sono: Gaeumannomyces graminis, agente del Mal del piede, le infezioni si manifestano principalmente sui tappeti erbosi di Agrostis spp., la malattia si manifesta con macchie circolari di colore bruno che possono raggiungere un metro di diametro. Spesso il centro della chiazza, dove il tappeto è morto, viene invaso da infestanti. I danni maggiori si possono avere su terreni poco drenati e con pH alto. Magnaporthe poae, agente della macchia estiva, attacca principalmente Poa e Festuca. La malattia si manifesta con macchie tendenzialmente circolari di pochi cm di diametro che al massimo raggiungono i 30 cm. Le foglie diventano prima verde chiaro e poi rosso brunastro. Favoriscono lo sviluppo del patogeno zone scarsamente drenate e basse altezze di taglio. Leptospheria korrae, agente della macchia necrotica ad anello, colpisce le essenze del genere Poa. Le macchie sono circolari, di circa 30 cm di diametro, con foglie dapprima rossastro poi giallo paglierino. Si sviluppa in condizioni di elevata umidità. Phytium sp., Fusarium spp., Rhizoctonia spp., agenti dei tipici marciumi del tappeto erboso, possono colpire sia l’apparato fogliare che quello radicale. In Agrostis spp. la malattia si manifesta con ingiallimenti a carico dell’apparato fogliare che, in altre specie di essenze, possono essere bruni. Le zone colpite in modo massiccio diventano rapidamente spoglie. Questi patogeni sono molto attivi in condizioni di umidità e con temperature comprese tra i 4 e i 15°C. Sclerotica homeocarpa, agente della sclerotiniosi (Dollar spot), malattia molto comune nei prati di graminacee e specialmente in quelli sfalciati più frequentemente. I sintomi iniziano con una intensa decolorazione che successivamente porta a necrosi. Si notano piccole chiazze circolari, depresse rispetto al tappeto, generalmente non più larghe di 5 cm; con l’avanzare dell’infezione le chiazze possono unirsi fino a formare chiazze irregolari. Altra avversità che può svilupparsi su tappeti erbosi in condizioni di tempo umido e freddo è il muschio, pianta appartenente alla classe delle briofite. L’attacco di insetti, la mancanza di aerazione, il cattivo drenaggio, l’eccesso di ombra o tosature troppo basse sono tutti fattori che portano alla formazione di un tappeto erboso debole e rado che permette al muschio di insediarsi. Il muschio crea un feltro sulla superficie del prato che impedisce l’arieggiamento delle radici e ne limita la normale crescita. Per avere in primavera un prato in ottime condizioni vegetative ed estetiche bisogna seguire alcune operazioni indispensabili tra le quali fondamentale è l’aerazione; questa consente infatti la penetrazione dell’aria, delle sostanze nutritive e dell’acqua. In questo modo l’acqua circolerà più facilmente, penetrando più in profondità, evitando ristagni superficiali e quindi lo sviluppo di eventuali funghi. Se le piogge e lo sviluppo del tappeto erboso portano ad un progressivo impoverimento della fertilità del terreno, bisogna ripristinare con fertilizzanti adeguati. Il tappeto erboso ha necessità di elevate quantità di azoto per permettere lo sviluppo delle foglie, di fosforo per lo sviluppo delle radici e di potassio per dare robustezza e resistenza all’erba. La soluzione ideale consiste nel somministrare un concime granulare completo come Granverde Concime Minerale per prato.

Domande frequenti

  • Come distinguere le principali malattie fungine del prato dai normali segni stagionali?
    In autunno il prato rallenta naturalmente la crescita, ma le malattie fungine presentano sintomi specifici e anomali. Ad esempio, il 'Mal del piede' causa macchie circolari brune grandi fino a un metro, spesso invase da infestanti al centro. La 'Macchia estiva' mostra chiazze rosse-brunastre di pochi centimetri sulle foglie. La 'Sclerotiniosi' (Dollar spot) crea piccole chiazze depresse e decolorate di max 5 cm. A differenza del normale ingiallimento autunnale uniforme, queste patologie creano pattern geometrici o irregolari localizzati e richiedono intervento immediato per evitare la morte del tappeto.
  • Quali sono le cause principali della comparsa del muschio nel prato?
    Il muschio non è un parassita diretto, ma un sintomo di uno stato di sofferenza del prato. Si installa preferibilmente in condizioni di scarsa aerazione del suolo, cattivo drenaggio (ristagni idrici), eccessiva ombreggiatura e tagli dell'erba troppo bassi. Un prato rado e debole, privo di vigore competitivo, offre allo spazio vitale al muschio. Inoltre, terreni molto acidi e poveri favoriscono la sua proliferazione. Rimuovere solo il muschio superficiale è inefficace se non si correggono le cause strutturali e ambientali che ne permettono l'insediamento.
  • Quale ruolo svolge l'aerazione nella prevenzione delle malattie del tappeto erboso?
    L'aerazione è fondamentale perché rompe il compatto strato superficiale e il feltro organico che si accumula nel tempo. Questa operazione permette all'ossigeno di raggiungere le radici, essenziali per la respirazione cellulare e la salute microbica del suolo. Migliora inoltre il drenaggio, facendo penetrare l'acqua in profondità invece di creare ristagni superficiali che favoriscono i funghi. Senza aerazione periodica, anche irrigazioni e concimazioni corrette risultano inefficaci perché le radici soffrono la carenza di aria e il surriscaldamento del suolo.
  • Come deve essere impostata la concimazione per rafforzare il prato contro le malattie?
    La nutrizione deve essere bilanciata e mirata alle esigenze specifiche. L'azoto stimola la crescita fogliare e il recupero estetico, mentre il fosforo è cruciale per lo sviluppo radicale e il potassio conferisce robustezza e resistenza agli stress biotici e abiotici. In autunno, è consigliabile ridurre l'azoto e aumentare potassio e fosfori per preparare la pianta all'inverno. Evitare eccesi di azoto in periodi umidi, poiché un tessuto vegetale troppo tenero e ricco di acqua è più suscettibile agli attacchi fungini.

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