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Piante infestanti

Aggiornato il 07 settembre 20114 capitoli4 domande frequenti
erbacee cirsium

Le erbacee infestanti

Le erbacee infestanti sono piante diffuse largamente in natura, che si sviluppano con facilità anche nel tappeto erboso, nelle aiole di fiori, nell'orto; vengono dette infestanti perchè con il loro sviluppo rapido e vigoroso tendono a levare alle piante da noi coltivate spazio, nutrienti, acqua, concimazioni. Si tratta di piante dal rapido sviluppo, che tendono a propagarsi con facilità, attraverso le radici a stolone, con le sementi trasportate dal vento o dagli uccelli, sviluppando bulbi o rizomi. Non si tratta di piante dannose, bensì di piante il cui aspetto estetico può risultare poco gradevole: ad esempio le piante infestanti del tappeto erboso hanno spesso un portamento disordinato, e spesso muoiono durante l'inverno, lasciando nel prato evidenti lacune senza vegetazione.

Si tratta di un vero problema?

Se amiamo il verde e la natura, queste piante più che infestanti sono semplicemente delle piante spontanee che crescono nel nostro giardino; alcune hanno anche dei fiori gradevoli, altre, come la malva, possono essere utilizzate per impacchi e tisane salutari; se le piante che scegliamo di coltivare nel nostro giardino sono vigorose, ben coltivate, e scelte secondo il clima della zona in cui le coltiviamo, in generale le cosiddette infestanti non dovrebbero darci grandi problemi: le piante che coltiviamo saranno altrettanto vigorose delle piante naturali della zona in cui si trovano, e tenderanno a competere per lo spazio vitale, vincendo il più delle volte. Generalmente in un giardino dall'aspetto naturale, con piante non eccessivamente esotiche, l'unica cura che dovremo apportare contro le piante "infestanti" sarà quella di tagliarle periodicamente, abbassandole; se poi fossimo veramente bravi, dovremmo tagliare queste piante durante la fioritura, o quando hanno i semi, per poi raccogliere subito lo sfalcio: in questo modo ne conterremo grandemente lo sviluppo, prima che diventi eccessivo. Le corrette cure colturali delle più comuni piante da giardino ci portano a contenere anche lo sviluppo delle infestanti: zappettiamo il terreno attorno ai fusti delle rose, pacciamiamo la base degli arbusti con le foglie secche, lavoriamo il terreno aggiungendo dello stallatico prima di seminare; attraverso queste normali pratiche colturali avremo senza grandi problemi ampie zone del giardino senza piante infestanti; un buon decespugliatore ci può aiutare per accorciare quelle che continuano a voler crescere tra gli arbusti, in questo caso ricordiamo sempre di raccogliere lo sfalcio. Se invece abbiamo un tappeto erboso in stile campo da golf, e aiole perfette, con piccole piante da fiore che cambiamo a seconda delle stagioni, allora le infestanti possono essere un bel problema, e dovremo vigilare costantemente per rimuoverle, possibilmente non appena si sviluppano. La pacciamatura delle aiole coltivate ad annuali ci permette di diminuire di molto lo sviluppo di infestanti; possiamo utilizzare a tale scopo cortecce, ghiaietta, lapillo; è importante comunque rimuovere periodicamente le eventuali infestanti che si sviluppano tra il materiale pacciamante, e aggiungere ogni anno nuovo materiale.

Le infestanti del prato

Più che nelle aiole o tra gli arbusti, le infestanti si rivelano un vero problema quando si sviluppano nel prato: spesso si tratta di piante dal portamento poco armonico, e disordinato, che danno al tappeto erboso un aspetto trasandato, anche subito dopo lo sfalcio. Inoltre molte infestanti del tappeto erboso non sono perenni, quindi in inverno lasceranno buchi e lacune di varia entità, che dovremo riseminare per ottenere un prato compatto e rigoglioso. Contro queste infestanti esiste la possibilità di utilizzare dei diserbanti selettivi, che vanno a colpire soltanto le piante indesiderate; spesso si tratta di diserbanti che colpiscono le piante a foglia larga, lasciando indisturbate le piante a foglia stretta, come la gran parte delle graminacee. Questo tipo di diserbanti non possono essere utilizzati ovviamente nei tappeti erbosi costituiti da essenze a foglia larga, come la dicondra o il trifoglio. Per prevenire lo sviluppo di infestanti nel prato è consigliabile coltivarlo al meglio: seminiamo o riseminiamo periodicamente, in modo da contrastare lo sviluppo delle sementi delle piante portate dal vento o dagli uccelli; annaffiamo quando necessario e forniamo il giusto fertilizzante, in modo da promuovere lo sviluppo delle piante che noi abbiamo deciso di porre a dimora; aiutati dal vivaista scegliamo la giusta miscela di semi per il nostro prato, scegliendo essenze specifiche per le zone ombreggiate, per le zone soleggiate, o per i prati molto estesi in zone siccitose.

Le infestanti nell'orto

Moltissime infestanti si sviluppano nell'orto, sottraendo nutrimento alle piante da noi poste a dimora; la pratica migliore per rimuovere le infestanti nell'orto consiste nello sradicarle manualmente, mano a mano si sviluppano. La gran parte delle piante da orto necessitano di diverse cure: vanno cimate, sfemminellate, è necessario controllare lo sviluppo o la presenza di insetti e funghi. Mentre siamo nell'orto a svolgere tutte queste operazioni, dedichiamo un po' di tempo a zappettare il terreno attorno alle piante, e rimuoviamo manualmente la gran parte delle infestanti. L'utilizzo di diserbanti nell'orto è generalmente sconsigliato.

Domande frequenti

  • Cosa sono esattamente le piante infestanti e perché sono considerate un problema?
    Le piante infestanti, o erbacee infestanti, sono specie spontanee a rapido sviluppo che crescono in prati, aiole e orti. Il problema principale risiede nella loro capacità di competere aggressivamente con le piante coltivate per risorse vitali come spazio, nutrienti, acqua e concimi. Spesso presentano un portamento disordinato che altera l'estetica del giardino e, soprattutto nei prati, possono morire in inverno creando lacune visibili nel tappeto erboso.
  • Come si possono controllare le infestanti senza usare diserbanti chimici?
    È possibile gestire le infestanti mediante corrette pratiche colturali. In giardino, la pacciamatura con corteccia, ghiaia o foglie secche limita la luce solare necessaria alla germinazione. Tagliare regolarmente le piante spontanee, specialmente durante la fioritura o la produzione di semi, ne blocca la riproduzione. Nell'orto, la rimozione manuale immediata e la zappatura superficiale del terreno attorno alle colture sono metodi efficaci ed ecologici per mantenere il controllo senza ricorrere a prodotti chimici.
  • Quali metodi specifici esistono per eliminare le infestanti dal tappeto erboso?
    Per il prato, oltre alla manutenzione regolare (semina periodica, irrigazione corretta e fertilizzazione mirata), si possono usare diserbanti selettivi. Questi agiscono solo sulle piante a foglia larga, lasciando intatte le graminacee tipiche del prato. Tuttavia, sono vietati su prati composti da trifoglio o dicotiledoni. La prevenzione rimane fondamentale: un prato sano e vigoroso compete naturalmente meglio contro l'invasione di specie indesiderate portate da vento o animali.
  • È sicuro utilizzare diserbanti nell'orto per combattere le erbacce?
    L'uso di diserbanti chimici nell'orto è generalmente sconsigliato a causa del rischio di residui tossici sugli alimenti commestibili. La strategia migliore è la prevenzione e la gestione meccanica: zappare il terreno prima della semina e rimuovere manualmente le infestanti man mano che spuntano, approfittando delle altre operazioni di cura delle piante (come cimatura o controllo parassiti). Questo approccio garantisce un raccolto sicuro e rispetta l'ecosistema del suolo.

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