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Fiori e frutti

Aggiornato il 07 settembre 20115 capitoli5 domande frequenti
fiori di pesco

Fiori e frutti

La primavera si apre con un tripudio di fiori e colori; le piante in riposo invernale ricominciano a vegetare e le fioriture più appariscenti tornano a deliziarci in giardino. Nelle settimane tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, tra le piante più vistose e belle, in piena fioritura, ci sono sicuramente le piante da frutto, rese particolarmente vistose anche dal fatto che in genere i fiori cominciano a sbocciare sulle piante completamente spoglie, sul legno scuro privo di foglie. Non tutti i fruttiferi cominciano a fiorire ora, però la gran parte delle piante più diffuse, quali mandorli, ciliegi, pruni, peri, meli, albicocchi, peschi, cominciano a gonfiare i loro boccioli verso la fine dell'inverno, in modo da farsi impollinare rapidamente, e cominciare a maturare i frutti già nelle prossime settimane. I vantaggi delle piante da frutto sono molteplici, oltre all'innegabile bellezza della loro fioritura; si tratta in genere di piante di facile coltivazione, che nella maggior parte dei casi non raggiungono dimensioni enormi, e che nel frutteto familiare non necessitano neppure di eccessive cure o precauzioni, ben resistenti al freddo ed alla siccità.

Come si coltivano

Come dicevamo prima le piante da frutto non sono di difficile coltivazione; è sufficiente porle a dimora in un angolo ben soleggiato del giardino, in un buon terreno ricco e ben drenato, lavorato a fondo prima dell'impianto. La piantagione può avvenire di norma in autunno o a fine inverno-inizio primavera, ma sempre più spesso in vivaio troviamo piante in vaso, che possono venire poste a dimora praticamente in qualsiasi periodo dell'anno. Chiaro che la pianta posta a dimora in autunno probabilmente porterà qualche frutto l'anno successivo, mentre quelle poste a dimora in altri periodi dell'anno probabilmente non ci regaleranno alcun frutto. In ogni caso le piante da frutto in vendita nei vivai in genere non sono di grandi dimensioni, vista la difficoltà di spostare grandi apparati radicali, e quindi la fruttificazione nei primi anni di vita della pianta è di solito modesta. A seconda della specie e varietà di pianta da frutto che vogliamo porre a dimora ci vorranno più o meno 2-3 anni prima che la pianta produca un numero di frutti sufficiente per un raccolto accettabile; alcune piante divengono produttive molto più rapidamente di altre. Le piante a dimora da tempo sono ben resistenti al freddo ed alla siccità estiva; le giovani piante da poco a dimora invece necessiteranno di qualche cura in più, soprattutto per quanto riguarda le annaffiature: se il terreno rimane asciutto per lunghi periodi di tempo, soprattutto nel periodo della fioritura e della fruttificazione, spesso ci troveremo completamente senza frutti; vigiliamo quindi e in caso di precipitazioni scarse annaffiamo le piante nel frutteto. A fine inverno forniamo anche del concime granulare a lenta cessione, o dello stallatico, da interrare ai piedi del fusto. Le giovani piante poi necessitano sicuramente di una buona potatura nei primi anni, per impostare il futuro albero; la potatura di formazione dei fruttiferi si attua seguendo due scopi principali: la formazione di una pianta ove tutte le ramificazioni siano di facile raggiungimento, per poter un domani raccogliere agevolmente i frutti; la formazione di una chioma non eccessivamente densa, in modo che tutti i rami vengano raggiunti dalla luce solare e quindi producano fiori e frutti dolci e succosi.

Che frutti scegliere

La gran parte delle piante da frutto che fioriscono a inizio primavera, ovvero mandorli, peri, meli, ciliegi, albicocchi, peschi, appartengono tutte alla stessa famiglia, le rosacee; per questo motivo si tratta di alberi che presentano più o meno le stesse esigenze, anche se la coltivazione da parte dell'uomo nell'arco dei millenni ha prodotto decine e decine di specie e varietà, tanto che risulta molto complicato decidere quali siano le migliori piante da frutto da porre a dimora nel nostro giardino. Inoltre spesso per chi è poco esperto risulta ben difficile distinguere una varietà da un'altra, anche quando la pianta produce già frutti; se può risultare abbastanza semplice distinguere tra due varietà di pere, che spesso hanno forma, colore, consistenza molto diversi, assai più difficile è distinguere due varietà di pesche o di albicocche, che alla vista possono sembrare identiche. Esistono infatti centinaia di varietà di prunus, malus e pyrus, ognuna delle quali presenta interessanti caratteristiche, che riguardano il colore dei frutti, il profumo e la consistenza della frutta, l'epoca di maturazione, la resistenza a particolari malattie. Al momento della scelta quindi diventa difficile decidere quale piante porre a dimora; sicuramente la prima cosa che dovremo scegliere è la dimensione finale della pianta: un ciliegio può diventare un albero di media grandezza, con una ampia chioma; un pero o un pruno spesso rimangono di dimensioni molto contenute, potendo trovare posto anche in un piccolo giardino. Quando poi andremo a scegliere la varietà di pianta da frutto da porre a dimora cerchiamo di ricordare che è bene coltivare piante che sono già adatte a vivere nella zona in cui abitiamo; in genere il vivaista attento tende a tenere soltanto le varietà adatte alla zona in cui si trova il vivaio. Oltre a questo in molti vivaio si stanno ricominciando a coltivare varietà antiche di fruttiferi, quelle che avevano in giardino in nostri nonni o bisnonni; queste varietà di piante da frutto spesso garantiscono una maggiore resistenza alle malattie ed agli insetti, dove invece le varietà moderne tendono a necessitare di un maggior numero di trattamenti antiparassitari.

Trattamenti particolari

Nell'arco degli anni resterà comunque necessario ricordarci di potare a fine inverno le piante da frutto, in modo da aprire la chioma alla luce solare, ed asportando i rami rovinati dalle intemperie, dalla neve, dal vento; soltanto i ciliegi tendono a soffrire molto delle potature, e quindi vengono difficilmente potati. In ogni caso, se anche dovessimo non potare mai il nostro piccolo pruno in giardino, non dovremo preoccuparci più di tanto, continuerà a produrre prugne, anche se una buona potatura garantisce spesso una migliore fruttificazione. Verso la fine dell'inverno, prima che le gemme gonfino, spesso è anche utile praticare un trattamento antiparassitario sulle nostre piante da frutto, utilizzando tipicamente poltiglia bordolese o con composti a base di rame; questo tipo di antiparassitari presenta un ampio spettro d'azione, e vanno utilizzati solo quando le piante sono in dormienza. Ogni tipo di trattamento va sospeso nel periodo della fioritura, per non disturbare api ed altri insetti utili. Un altro trattamento viene fatto generalmente quando i frutti sono già ben visibili e la pianta ha da tempo smesso di fiorire. Le piante da frutto senza trattamenti di alcun tipo continuano a fruttificare, solo che spesso i frutti vengono attaccati da parassiti animali o fungini, che causano produzione di frutti rovinati, con la buccia intaccata, con presenza di insetti vicino al nocciolo; questo tipo di inconveniente può preoccupare chi deve vendere frutta e verdura, ma può non allarmare in alcun modo coloro che semplicemente desiderano mangiare qualche albicocca dell'albero in giardino.

Prunus da fiore

Tra tutte le varietà di prunus prodotte per avere frutti dolci e succosi, negli anni sono state prodotte anche decine di varietà che producono fiori appariscenti e delicati, si tratta dei prunus da fiore; la facilità di coltivazione e la resistenza al freddo ed alla siccità li ha resi ottimi alberi da utilizzare nei giardini, nei parchi ed anche nelle aiole cittadine, dove le cure sono praticamente nulle. La fioritura dei prunus da fiore è vistosissima e particolare, nelle tonalità del rosa e del bianco, purtroppo tale fioritura è in genere abbastanza breve. Spesso i prunus da fiore producono anche piccoli frutti commestibili, anche se talvolta il loro sapore non è dei migliori, soprattutto se confrontato con quello dei cugini prunus da frutto.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per piantare gli alberi da frutto?
    La messa a dimora ideale avviene in autunno o a fine inverno/inizio primavera. Tuttavia, grazie alla diffusione delle piante in vaso, oggi è possibile piantarle quasi tutto l'anno. Attenzione: le piante messe a dimora in autunno potrebbero dare qualche frutto l'anno successivo, mentre quelle piantate in altri periodi difficilmente fruttificheranno subito. Nei primi anni la produzione sarà modesta; occorrono solitamente 2-3 anni per ottenere un raccolto abbondante.
  • Quali cure richiedono le piante da frutto dopo la messa a dimora?
    Le piante adulte sono resilienti a freddo e siccità, ma le giovani richiedono attenzione. È fondamentale garantire irrigazioni regolari, specialmente durante fioritura e fruttificazione, poiché la siccità causa caduta dei frutti. A fine inverno somministrare concime granulare a lenta cessione o stallatico interrato. Inoltre, una corretta potatura di formazione è cruciale nei primi anni per creare una chioma aperta, luminosa e facilmente raggiungibile per la raccolta.
  • È necessario trattare chimicamente gli alberi da frutto?
    Non è obbligatorio, ma i trattamenti migliorano la qualità estetica del frutto. In dormienza (prima della fioritura) si usano prodotti rameici o poltiglia bordolese contro funghi e parassiti. Mai trattare durante la fioritura per proteggere api e insetti utili. Senza trattamenti, i frutti matureranno ma potrebbero presentare danni da insetti o funghi sulla buccia. Questo è accettabile per autoconsumo domestico, ma problematico per la vendita.
  • Cosa sono i 'Prunus da fiore' e come si differenziano dai fruttiferi?
    I Prunus da fiore sono varietà selezionate principalmente per l'estetica, producendo fiori vistosi in rosa e bianco a fine inverno/inizio primavera. Sono molto facili da coltivare, resistenti a freddo e siccità, ideali per parchi e piccoli spazi urbani. A differenza dei cugini da frutto, la loro fioritura è breve. Possono produrre piccoli frutti commestibili, ma spesso dal sapore inferiore rispetto alle varietà orticole dedicate alla produzione di frutta dolce e succosa.
  • Quale varietà di albero da frutto scegliere per un piccolo giardino?
    La scelta dipende dallo spazio disponibile. Ciliegi tendono a diventare alberi di medie/grandi dimensioni con chioma ampia. Peri e Pruni (prugnoli) spesso rimangono di dimensioni più contenute, adattandosi meglio a giardini piccoli. È consigliabile acquistare varietà locali o antiche, suggerite dai vivaisti della propria zona, poiché offrono maggiore resistenza a malattie e insetti rispetto alle cultivar moderne, richiedendo meno interventi fitosanitari.

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