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Pomelia

Aggiornato il 12 novembre 20132 capitoli5 domande frequenti
Plumeria

Domanda : Pomelia

vorrei spiegata la tecnica di riproduzione per talea della pomelia e vorrei sapere se si può fare in questo periodo. grazie.

Risposta : Pomelia

Gentile Toyozo, le plumerie sono bellissimi arbusti originari dei Caraibi, e delle zone tropicali dell’America meridionale; producono ampi bouquets di fiori splendidi, leggermente carnosi e molto profumati, che ricordano per forma i fiori dell’oleandro, di cui sono stretti parenti. La coltivazione di queste piante in Italia è adatta solo nelle zone più calde della penisola, perché temono molto il freddo, e non sopportano temperature inferiori ai 5°C; quindi durante i mesi invernali le piante entrano in riposo vegetativo e se non si vive in una zona con inverni molto miti, andranno spostate in una serra leggermente riscaldata. Le plumerie dopo la fioritura producono lunghi frutti, contenenti i semi; si possono propagare tramite la semina, ma questo metodo non da sempre buoni risultati; da un lato, le piante di plumeria disponibili sono generalmente degli ibridi, e quindi non sapremo fino alla fioritura se la nostra pianta figlia, ha fiori identici alla pianta madre che ha prodotto i semi; oltre a questo, i semi di plumeria impiegano molto tempo per germinare, fino a 7-8 mesi, e quindi capita spesso che, nell’attesa dei germogli, insetti o marciumi si cibino dei nostri semi. Quindi, in genere, si sceglie di propagare le plumerie tramite talea, anche se non sono sempre di facile radicazione. Purtroppo le ramificazioni delle plumerie rimangono sempre leggermente carnose, e contengono un lattice bianco; per poter permettere alle nuove piante di germogliare è necessario che le talee vengano lasciate per circa una settimana in luogo caldo ed asciutto, ad asciugare, in modo che i tagli alla base cicatrizzino e smettano di espellere lattice. Le talee di plumeria si prelevano in primavera, quando la pianta ricomincia il suo sviluppo vegetativo; si tagliano gli apici dei rami, lunghi almeno una trentina di centimetri, o anche di più, perché le talee troppo corte di plumeria tendono a non radicare. Attesa la settimana di riposo delle talee, le si interra in n composto di torba e sabia in parti uguali, le si annaffia, e si spostano i vasi in luogo esposto alla luce solare diretta, ben caldo e luminoso. Le talee impiegano comunque vari giorni per germogliare, e in questo periodo è importante annaffiarle con regolarità, ogni volta che il terreno asciuga. Per stimolare la produzione di radici, prima di interrare le talee, è consigliabile immergerle nell’ormone radicante.

Domande frequenti

  • Come si preparano correttamente le talee di plumeria per evitare problemi?
    Le talee di plumeria contengono un lattice bianco che può ostacolare la radicazione. Dopo aver tagliato gli apici dei rami (lunghezza minima 30 cm), è fondamentale lasciare le talee in un luogo caldo e asciutto per circa una settimana. Questo periodo permette ai tagli di cicatrizzare completamente e di smettere di espellere il lattice. Solo dopo questa fase di essiccazione le talee possono essere interrate nel substrato appropriato.
  • Qual è il substrato migliore per radicare le talee di plumeria?
    Il mix ideale per la radicazione delle talee di plumeria è composto da torba e sabbia mescolate in parti uguali. Questa combinazione garantisce un buon drenaggio, essenziale per prevenire il marciume, mantenendo al contempo una leggera umidità necessaria allo sviluppo delle radici. Prima di interrare la talea trattata, si consiglia di immergere la base in un ormone radicante per stimolare il processo.
  • Perché la moltiplicazione per seme non è consigliata per la plumeria?
    La semina della plumeria presenta due svantaggi principali. Innanzitutto, la maggior parte delle piante commerciali sono ibridi, quindi i semi non garantiscono fiori identici alla pianta madre. In secondo luogo, la germinazione è estremamente lenta, potendo richiedere dai 7 agli 8 mesi. Durante questa lunga attesa, i semi sono vulnerabili ad attacchi di insetti o a marciumi, rendendo il successo della procedura incerto rispetto alla talea.
  • Quando è il momento giusto per prelevare le talee di plumeria?
    Il periodo ottimale per prelevare le talee è la primavera, quando la pianta riprende il suo sviluppo vegetativo dopo il riposo invernale. Tagliando gli apici dei rami in questo momento, si sfrutta la naturale vitalità della pianta. È importante selezionare rametti lunghi almeno trenta centimetri, poiché le talee troppo corte hanno una tendenza significativa a non radicare con successo.
  • Come si curano le talee di plumeria dopo l'invaso?
    Dopo aver interrato le talee cicatrizzate nella miscela di torba e sabbia, bisogna annaffiare regolarmente, intervenendo ogni volta che il substrato si asciuga. I vasi devono essere posizionati in un luogo luminoso, preferibilmente esposto alla luce solare diretta e ben caldo. La germinazione richiede diversi giorni o settimane; durante tutto questo periodo, mantenere l'umidità del suolo costante ma non eccessiva è cruciale per il successo.

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