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Cos'ha il mio cactus

Aggiornato il 25 giugno 20132 capitoli4 domande frequenti
Melocactus

Domanda : Cos'ha il mio cactus

Salve, sono da poco entrata in possesso di un cactus, il classico tondo e grasso, di circa 30 cm di diametro. Esso presenta però nella sommità una parte bianca spumosa, a tratti anche dura. Di cosa si tratta? Il cactus morirà? Grazie, NS

Risposta : Cos'ha il mio cactus

Gentile Neviana, il mondo delle cactacee è decisamente molto ampio, sono piante succulente che vivono in una ampia area che va dagli stati meridionali del nord America, fino al centro America e giù fino alle zone aride e semiaride presenti in sud America; in totale stiamo parlando di qualche migliaio di specie di piante, che, anche se ai non esperti possono sembrare a prima vista tutte uguali, hanno invece forme, sviluppo ed esigenze spesso assai diverse. Parlando di una zona bianca e spugnosa, non riesco a comprendere di cosa possa trattarsi: considera che un genere di cactus, i Melocactus, producono sull’apice una sorta di piccolo cappello, composto da spine simili a spessi peli, di colore bianco, rosso o aranciato; prova a guardare online delle foto di melocactus, perché se la tua pianta appartiene a questa specie, il suo cappello bianco è del tutto normale, ma la pianta non è facilissima da coltivare, e quindi necessiterà delle tue cure per sopravvivere. Se invece la parte chiara non è costituita da spine, ma dall’epidermide stessa del cactus, che si è sbiancata, potrebbe trattarsi di una particolare malattia fungina, che andrà trattato con un fungicida ad assorbimento fogliare, da spruzzare sulla pianta, che lo assorbirà dal fusto e lo avrà in circolo per qualche giorno, in modo da uccidere tutti gli eventuali funghi presenti. Considera che in questo caso la presenza di un fungo è spesso causata da eccessi di acqua nel terreno, e quindi impara ad annaffiare il tuo cactus solo quando il terreno è ben asciutto; cosa che in pieno inverno può significate nessuna annaffiatura, ma in luglio può tradursi in annaffiature a giorni alterni. Maculature e segni di ogni tipo sull’apice di un cactus possono anche indicare una sorta di cicatrici dovute a danni di vario genere, come urti, grandine, insetti ormai debellati. Molto dipende dalla forma della zona chiara, dalla sua consistenza, da dove si trova sul cactus: segni di grandine saranno distribuiti su tutta la superficie, mentre l’urto dovuto ad un oggetto che è caduto sul cactus, potrebbe trovarsi ovunque. Tutto dipende da come sta la tua pianta: se sta bene, ha un fusto di un bel colore, turgido, che no presenta zone mollicce, allora potrebbe effettivamente trattarsi di un urto pregresso, che ha lasciato un segno, e nulla più. Se invece, oltre alla zona chiara, la pianta manifesta anche altri sintomi, è più probabile si tratti di una malattia fungina, che va curata in fretta, se non vuoi vedere l’intera pianta cadere preda della marcescenza. Se il cactus era perfetto quando l’hai acquistato, e improvvisamente sta sviluppando questa particolare macchia, allora è più probabile si tratti di un problema fungino: cura con un fungicida, ed eventualmente, se la zona è ampia, prima staccala dalla pianta con un coltello affilato, e spolvera di fungicida rameico.

Domande frequenti

  • Cos'è quella sostanza bianca e spumosa sulla sommità del mio cactus?
    La sostanza bianca sulla sommità può avere due origini principali. La prima è biologica e naturale: alcuni cactus, come i Melocactus, sviluppano un 'cesto' apicale composto da spine bianche o rosse simile a un cappello. Se la tua pianta appartiene a questa famiglia, è normale. La seconda possibilità è patologica: se non si tratta di spine, potrebbe essere un'infezione fungina che causa sbiancamento dell'epidermide. In questo caso, la pianta è a rischio marcescenza e richiede intervento immediato con fungicidi specifici.
  • Come distinguo tra un danno meccanico e una malattia fungina sul cactus?
    Per distinguere le cause, osserva la consistenza e la distribuzione della lesione. Un danno meccanico (urti, grandine) lascia cicatrici secche e dure; la pianta rimane turgida, sana e il resto del fusto mantiene un colore uniforme. Al contrario, una malattia fungina tende a creare zone mollicce, umide o con aspetto alterato che si espandono. Se noti marciume, odore sgradevole o perdita di turgore nelle vicinanze della macchia bianca, è quasi certamente un'infezione batterica o fungina dovuta a ristagni idrici.
  • Qual è il trattamento corretto per un cactus colpito da funghi?
    Se sospetti un'infezione fungina, agisci rapidamente. Per zone limitate, puoi tagliare via la parte colpita con uno strumento disinfettato e applicare polvere di fungicida rameico sulla ferita aperta. Per trattamenti più ampi o preventivi, utilizza un fungicida sistemico ad assorbimento fogliare, che viene assorbito dal fusto e circola nella pianta per eliminare il patogeno internamente. È fondamentale interrompere le irrigazioni finché la pianta non guarisce completamente e assicurarsi che il terreno sia perfettamente drenante.
  • Quanto devo innaffiare un cactus per prevenire malattie?
    Il nemico principale dei cactus in coltivazione è l'eccesso di acqua. Innaffia esclusivamente quando il terreno è completamente asciutto. L'intensità varia con le stagioni: in inverno, con temperature basse, le annaffiature vanno sospese del tutto per evitare il marciume radicale. In estate, durante la massima attività vegetativa, potresti dover innaffiare a giorni alterni, ma solo se il substrato si è asciugato profondamente. Un buon drenaggio del vaso e del terriccio è essenziale quanto la frequenza di irrigazione.

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