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La coltivazione dello zenzero

Aggiornato il 27 giugno 20179 capitoli5 domande frequenti
zenzero

Coltivare lo zenzero

La coltivazione dello zenzero officinale, quello che troviamo comunemente in commercio, non è difficile, a patto di garantire condizioni climatiche tropicali in ogni stagione. Segnaliamo che un’altra specie, il zingiber mioga, è più alla portata di tutti essendo molto più rustico. Si tratta di una pianta interessante per i suoi usi alimentari, ma anche per la bellezza delle foglie e dei fiori.

Coltivazione dello zenzero officinale

In quanto tropicale richiede climi caldi e umidità elevata: possiamo riprodurre queste condizioni coltivandola in vaso. Clima, esposizione, irrigazione Per ottenere un buon sviluppo dovremo garantire un’esposizione estremamente luminosa. La luce diretta è ben tollerata, ma è meglio limitarla alle ore mattutine, soprattutto in estate. Lo zenzero non è assolutamente rustico: la crescita vegetativa si arresta appena si scende sotto i 20°C e al di sotto dei 18°C si hanno i primi danni. Idealmente dovremo sempre mantenerci tra i 20 e i 25°C. Molto importante è anche garantire un buon tasso di umidità ambientale vaporizzando le foglie o usando appositi apparecchi elettrici. Irrighiamo frequentemente, ma evitiamo assolutamente di lasciare il terreno fradicio a lungo.

Dove tenere la pianta di zenzero

La pianta di zenzero può essere tenuta tutto l’anno all’interno, in una stanza sempre riscaldata e con grandi finestre rivolte a Sud. Da giugno ad inizio settembre è possibile portarla fuori, anche al sole diretto (esponendola gradualmente), ma garantendo sempre l’alto tasso di umidità.

Contenitore e substrato

La sua radice è un rizoma che si sviluppa per lo più orizzontalmente. Per evitare di intervenire troppo spesso con divisioni e ottenere porzioni di grandi dimensioni consigliamo di scegliere un contenitore a ciotola, largo almeno 40 cm e profondo circa 35. Il substrato deve essere ricco, ma garantire anche un perfetto drenaggio: possiamo ottenerlo mescolando terriccio di foglie (o per acidofile) e sabbia di fiume in parti uguali, aggiungendo poi un po’ di stallatico sfarinato. Importantissimo è creare sul fondo uno strato spesso di perle di argilla.

Come ottenere una piantina di zenzero?

Le piante si possono ottenere da una radice fresca acquistata. Consigliamo di scegliere un prodotto biologico: di norma non vengono trattati con anti germinanti. Possiamo iniziare in qualsiasi periodo dell’anno, anche quello ideale va dalla fine dell’inverno a metà primavera. Poniamo il nostro rizoma “sospeso” su di un contenitore (possiamo trafiggerlo con lunghi stuzzicadenti); riempiamolo di acqua in maniera che questa arrivi a circa metà radice. Portiamo in una zona luminosa e sostituiamo l’acqua ogni circa 2 giorni. In breve tempo vengono emesse delle radichette verticali: possiamo quindi spostare nel vaso con il terriccio.

Parassiti e malattie

È abbastanza resistente, ma in interni può venire attaccata dalla cocciniglia: ai primi segni di infestazione interveniamo rimuovendo gli insetti, aiutandoci con cotton fioc imbevuti di alcool.

Raccolta dello zenzero

Se coltivato nelle giuste condizioni lo zenzero ha una crescita abbastanza veloce. La raccolta si può già effettuare 8-10 mesi dopo l’impianto. Per essere sicuri che sia il giusto momento attendiamo che le foglie e gli steli siano completamente ingialliti. Potremo quindi estrarre tutto, inserendo nel vaso solamente una porzione per l’anno successivo. Chi ama i sapori più delicati può scegliere di raccogliere le radici precocemente, già 6 mesi dopo la messa a dimora (verso agosto-settembre). Le note piccanti saranno attenuate in favore di quelle agrumate e fresche.

Come conservare le radici fresche?

Il massimo del sapore e delle virtù medicinali si hanno nel primo mese dalla raccolta. Le radici fresche possono essere tenute in frigo per circa un mese: controlliamo sempre, prima del consumo, che non vi siano marciumi (nel caso eliminiamo attentamente la parte). Consigliamo di porli in un barattolo di vetro insieme a della carta da cucina (che assorbirà l’umidità eccessiva). Evitiamo invece lo scomparto della verdura. Se vogliamo usufruire delle nostre radici più a lungo (circa 6 mesi) è bene ricorrere al congelamentoi. Consigliamo allora di tagliarlo a piccoli pezzi e porlo in sacchetti chiusi, da cui avremo tolto il più possibile l’aria. Ancora meglio è il congelamento all’interno di sacchetti sottovuoto. Al momento dell’utilizzo è bene grattugiare la radice ancora congelata e riporre subito nel freezer quanto rimane. Una volta decongelata, infatti, sarà troppo molle per essere utilizzata ulteriormente.

Come essiccare lo zenzero

Una buona alternativa è l’essiccazione: teniamo presente però che verranno perdute le note agrumate e fruttate, mentre risulterà concentrata la nota piccante. Consigliamo di tagliare le radici a fettine sottili e di porle in forno ventilato a circa 60°C, fino a quando non saranno completamente disidratate. In alternativa sono ottimi gli appositi apparecchi per essiccare. Alla fine potremo polverizzare con un macinino e conservare a lungo in un barattolo ermetico, al buio e al fresco.

Domande frequenti

  • Come posso far germogliare lo zenzero per coltivarlo?
    Acquista un rizoma fresco biologico, privo di trattamenti anti-germinativi. Posizionalo sospeso sopra un bicchiere d'acqua utilizzando degli stuzzicadenti, facendo sì che solo la base tocchi il liquido. Cambia l'acqua ogni due giorni e tienilo in un luogo luminoso e caldo. Dopo qualche settimana appariranno piccole radichette e germogli verdi. A quel punto potrai trapiantare il rizoma in un vaso ampio con terriccio drenante, interrandolo parzialmente.
  • Qual è il vaso migliore per coltivare lo zenzero?
    Poiché lo zenzero cresce tramite rizomi che si espandono orizzontalmente, la forma del contenitore è cruciale. Scegli un vaso a ciotola, largo almeno 40 cm e profondo circa 35 cm. Questo formato permette allo rizoma di svilupparsi liberamente senza bisogno di divisioni frequenti. Assicurati che il fondo sia ben drenato con uno strato spesso di argilla espansa per prevenire il ristagno idrico, nemico principale della pianta.
  • Quando e come devo raccogliere lo zenzero?
    Puoi raccogliere lo zenzero giovane dopo 6 mesi (agosto-settembre) per un gusto più delicato e agrumato. Per radici mature e piccanti, attendi 8-10 mesi: il segnale corretto è l'ingiallimento completo di foglie e steli. Taglia la parte aerea ed estrai delicatamente i rizomi dal terreno. Se vuoi mantenere la pianta per l'anno successivo, ricopri il vaso lasciando solo una porzione sana di rizoma interrata.
  • Come conservo le radici di zenzero raccolte?
    Per uso immediato, conserva le radici fresche in frigorifero per circa un mese dentro un barattolo di vetro con carta assorbente, evitando il cassetto verdure. Per una conservazione lunga (fino a 6 mesi), congela il zenzero: taglialo a pezzi, mettilo in sacchetti sottovuoto o con aria eliminata e congelalo. Grattugia le radici ancora ghiacciate al momento dell'uso; una volta scongelate diventano troppo morbide per altre preparazioni.
  • Posso essiccare lo zenzero fatto in casa?
    Sì, l'essiccazione è un ottimo metodo di conservazione, anche se concentra il piccante e perde le note agrumate. Taglia i rizomi in fette sottili uniformi e asciugali in forno ventilato a 60°C finché non sono croccanti, oppure usa un essiccatore alimentare. Una volta raffreddate, puoi macinarle per ottenere polvere da conservare in barattoli ermetici al buio, oppure conservarle intere. Controlla sempre che siano perfettamente asciutte per evitare muffe.

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