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Spatifillo malato

Aggiornato il 08 aprile 20162 capitoli4 domande frequenti
sptifillo

Domanda: il mio spatifillo è malato?

Buonasera,

vi scrivo in merito alla mia piantina. Ho uno spatifillo da un mese in zona di penombra ed è una settimana che sia le foglie che i fiori si macchiano di marrone e sulla terra c'è della muffa bianca..sono molto negata con le piante. Secondo voi cosa può essere? Come posso fare per risolvere il problema?

Grazie in anticipo.

Risposta

Gentile Daniela, lo spatifillo è una pianta da appartamento di origine tropicale; in natura è abituata ad un clima umido e fresco, con una buona luminosità. Può tranquillamente sopportare zone in mezz’ombra, ed anche qualche giorno di siccità; ciò che invece non ama sono i ristagni idrici, che possono rapidamente favorire lo sviluppo di muffe e marciumi, che possono anche uccidere la pianta. Si coltiva in contenitori abbastanza piccoli, evitando di lasciare la pianta in vasi molto grandi, dove produrrebbe soltanto foglie e pochissimi fiori; i fiori non compaiono neppure negli esemplari coltivati in zone decisamente ombreggiate o buie. Da marzo a settembre si annaffia regolarmente, ma è buona norma evitare gli eccessi, ed intervenire solo quando il terreno tende ad sciugarsi, evitando anche di lasciare acqua stagnante nel sottovaso. In genere si annaffia più o meno una volta a settimana, ma molto dipende dal clima. Giova molto alla pianta, in estate, essere portata all’aperto, in zona ben ventilata, e luminosa, ma non con raggi solari diretti. Chiaro che, una pianta in un piccolo vaso sul terrazzo di luglio, potrebbe necessitare di annaffiature supplementari. Per sapere se è ora di annaffiare, immergi un dito nel terreno, se risulta umido e fresco, rimanda l’annaffiatura. Ora come ora ti conviene rimuovere, recidendole alla base con una forbice affilata, tutte le foglie malate (anche se ti sembrano moltissime), rinvasare la pianta con del buon terriccio universale, e spostarla in una zona ombreggiata del terrazzo. Ogni 12-15 giorni, da marzo a settembre, fornisci del concime per piante verdi. Durante i mesi autunnali ed invernali evita di concimare, ed annaffia solo sporadicamente. Se il giorno dopo l’annaffiatura noti dell’acqua nel sottovaso, gettala via.

Domande frequenti

  • Perché il mio spatifillo ha sviluppato muffa bianca sulla terra?
    La presenza di muffa bianca sul terreno indica quasi sempre un'eccessiva umidità e scarsa aerazione. Lo spatifillo teme i ristagni idrici: se il substrato rimane troppo bagnato, si creano le condizioni ideali per funghi e muffe. Per risolvere il problema, rimuovi lo strato superficiale di terra infestato, assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci e riduci le annaffiature. Lascia asciugare completamente il terreno prima di irrigare nuovamente, verificando l'umidità inserendo un dito nel substrato.
  • Cosa causano le macchie marroni su foglie e fiori dello spatifillo?
    Le macchie marroni su foglie e fiori sono spesso sintomo di stress legato all'irrigazione o all'ambiente. Possono derivare da eccessive innaffiature che provocano marciumi radicali, oppure da aria troppo secca e fredda. Inoltre, l'esposizione diretta ai raggi solari può causare scottature simili a bruciature marroni. Controlla il drenaggio del vaso, evita di lasciare acqua nel sottovaso e sposta la pianta in una zona luminosa ma senza sole diretto.
  • Quanto spesso devo annaffiare uno spatifillo malato?
    Durante la fase di recupero, la regola d'oro è non innaffiare a calendario ma in base alle esigenze della pianta. Inserisci il dito nel terreno: se risulta ancora umido e fresco, aspetta. Solo quando il substrato tende ad asciugar si procede con l'annaffiatura. In estate, potresti dover irrigare circa una volta a settimana, ma in inverno le annaffiature vanno drasticamente ridotte e fatte solo sporadicamente. Elimina sempre l'acqua residua nel sottovaso dopo ogni irrigazione.
  • Devo rinvasare lo spatifillo se è malato?
    Sì, il rinvaso è consigliato se la pianta mostra segni di sofferenza grave come muffe o marciumi. Utilizza un nuovo terriccio universale sano e ben drenato per eliminare eventuali patogeni presenti nel vecchio substrato. Scegli un vaso non troppo grande rispetto alle radici: vasi eccessivamente ampi trattengono troppa umidità, favorendo nuovi problemi. Il rinvaso permette di controllare lo stato delle radici e fornire un ambiente fresco e sterile per la ripresa della pianta.

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