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Piante da appartamento, come scegliere

Aggiornato il 02 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Pianta da appartamento

Perchè usare le piante da appartamento

Le piante da appartamento, oltre ad avere uno scopo decorativo e ornamentale, offrono anche la possibilità di depurare l'aria dell'ambiente casalingo che è ritenuto uno dei più inquinati in assoluto. Detersivi, fumo, apparecchi elettrici, tessuti e polveri, rendono l'aria di casa molto complessa e non è spalancando le finestre che si ottiene un miglioramento. Tutti sappiamo che durante il giorno le piante rilasciano ossigeno e assorbono anidride carbonica. E' importante non tenerle nella camera dove si dorme e, se possibile, arieggiare la stanza che le ospita durante le ore notturne. Esistono piante, ad esempio, che assorbono l'inquinamento elettromagnetico e questo ci permette di rendere l'aria più respirabile. Di conseguenza, avere delle piante in casa, oltre ad essere bello, è funzionale e salutare.

Quali piante da appartamento scegliere

Di piante da appartamento ne esistono di tutti i tipi, ma se non si hanno particolari doti da giardiniere, si può incominciare con una pianta di ficus. Sono piante molto robuste e semplici, di origine tropicale, particolarmente longeve e l'unica cosa che le disturba sono i cambiamenti bruschi di ambiente e temperatura, per il resto si adattano facilmente. Altre due piante che resistono a tutti gli ambienti e a tutte le disattenzioni del giardiniere in erba, sono la sanseveria e il clorofito. La prima ha una vita molto lunga, assorbe le sostanze tossiche presenti nell'aria e riduce gli effetti negativi delle onde elettromagnetiche. La seconda, richiede annaffiature regolari e posizione luminosa, ma in cambio si assorbe le sostanze tossiche che troviamo nelle vernici dei mobili e negli inchiostri.

Piante da appartamento fiorite

Se oltre al verde e a purificare l'aria, vogliamo aggiungere un nota di colore nel giardino di casa, possiamo sicuramente puntare sulle orchidee. Sono piante non difficili da mantenere, se si considerano alcuni piccoli accorgimenti. Bisogna posizionarle accanto ad una finestra con una buona illuminazione, ma riparate dai raggi diretti del sole; inoltre bisogna mantenere un'umidità costante cercando di nebulizzare l'acqua due/tre volte al giorno; è molto adatta anche per l'idrocoltura. Il genere più utilizzato nelle abitazioni è l'orchidea farfalla, la più resistente, che con grazia adorna ogni ambiente. Altra pianta decorativa e colorata, è la begonia rex: non sono i fiori a donarle tono ma le sue foglie che sono bordate di verde variegato fra scuro e chiaro con cuore o merletto fuscia.

Piante da appartamento da non usare se si hanno animali

Se in casa abbiamo degli animali, bisogna tener presente che, certe piante, per loro sono tossiche. Alcune di queste, possono essere nocive anche per l'uomo quindi, se si hanno bambini, meglio evitarle. Amarillide, anemone, anturio, azalea, croton, dieffenbachia sono alcune delle piante che non devono entrare in contatto con i nostri amici a quattro zampe: nel dubbio chiedere informazioni al fioraio. Edera, oleandro, rododendro, spatifillo, stella di natale e vischio, invece, non devono essere accessibili ai bambini. Intossicazioni e avvelenamenti avvengono, prevalentemente, per ingestione. Altre piante molto belle, ma da valutare attentamente prima dell'acquisto, sono quelle grasse. In presenza di animali o di bambini sono da evitare accuratamente poiché graffio o una spina potrebbero causare danni.

Domande frequenti

  • Quali piante da appartamento sono migliori per depurare l'aria?
    Per migliorare la qualità dell'aria domestica, si consigliano specie come la Sansevieria e il Clorofito. La Sansevieria è particolarmente efficace nell'assorbire sostanze tossiche e ridurre gli effetti delle onde elettromagnetiche, risultando molto resistente alle cure. Il Clorofito, invece, è ideale per filtrare le sostanze nocive presenti nelle vernici dei mobili e negli inchiostri. Entrambe sono piante robuste, adatte anche a chi non ha molta esperienza nel giardinaggio, e contribuiscono a rendere l'ambiente più salubre e respirabile.
  • Come si coltivano correttamente le orchidee da appartamento?
    Le orchidee, specialmente il genere Phalaenopsis (farfalla), richiedono posizioni luminose ma protette dalla luce diretta del sole, ideali vicino a una finestra. È fondamentale mantenere un'umidità costante nebulizzando l'acqua due o tre volte al giorno. Queste piante si adattano bene anche all'idrocoltura. Con questi semplici accorgimenti, le orchidee fioriscono con grazia adornando l'ambiente senza richiedere cure complesse, rendendole perfette per aggiungere colore e bellezza agli interni domestici.
  • Quali piante da interno sono tossiche per gatti e cani?
    Molte piante comuni sono pericolose per gli animali domestici se ingerite. Tra quelle da evitare assolutamente ci sono l'Amarillide, l'Anemone, l'Anturio, l'Azalea, il Croton e la Dieffenbachia. Anche le piante grasse presentano rischi legati a spine o spine che possono causare danni fisici. Poiché le intossicazioni avvengono prevalentemente per ingestione, è cruciale tenere queste specie fuori dalla portata degli animali. In caso di dubbio sulla sicurezza di una specifica pianta, è sempre meglio consultare un esperto prima di acquistarla.
  • Quali piante da appartamento sono pericolose per i bambini?
    Alcune piante decorative rappresentano un rischio per i bambini piccoli, principalmente per ingestione. L'Edera, l'Oleandro, il Rododendro, lo Spathiphyllum (Stella di Natale), la Stella di Natale e il Vischio non devono essere accessibili ai bimbi. Inoltre, le piante grasse vanno valutate attentamente perché spine o parti taglienti potrebbero causare lesioni fisiche. Per garantire la sicurezza dei bambini in casa, è preferibile optare per specie non tossiche e posizionare le piante in alto o in stanze non frequentate dai piccoli.
  • C'è pericolo di tenere le piante da letto durante la notte?
    Sebbene le piante rilascino ossigeno durante il giorno assorbendo anidride carbonica, è sconsigliato tenerle nella camera da letto dove si dorme. Durante la notte, il processo fotosintetico si inverte parzialmente e le piante consumano ossigeno. Per questo motivo, si raccomanda di spostare le piante in altre stanze e di aerare periodicamente la camera da letto. Questa precauzione garantisce un riposo migliore e evita potenziali disagi legati alla qualità dell'aria notturna, mantenendo comunque i benefici decorativi e purificanti delle piante in altre aree della casa.

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