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Ficus elastica

Aggiornato il 01 febbraio 20174 capitoli5 domande frequenti
Ficus elastica pianta

Come annaffiare il ficus elastica

Il Ficus Elastica ha bisogno di essere annaffiato con regolarità tutto l'anno, evitando con cura i ristagni d'acqua, pericolosi per le radici e per la salute delle foglie. Ama il terriccio bagnato e l'ambiente circostante umido, così come richiesto dalla sua natura tropicale. L'acqua va data all'incirca due volte a settimana durante la stagione estiva, quando il terreno è visibilmente asciutto. In inverno, il Ficus Elastica ha bisogno di un quantitativo inferiore di annaffiature a patto che la pianta non viva in un ambiente molto riscaldato. Le foglie traggono giovamento da nebulizzazioni ravvicinate di acqua. In questo modo, attorno alla pianta, si crea l'umidità di cui ha bisogno per crescere rigogliosa. L'acqua nebulizzata, inoltre, è utile per togliere lo strato di polvere che si deposita sulle foglie, mantenendole sane e pulite.

Come coltivare il fico del caucciù

Il Ficus Elastica ha bisogno di un terriccio leggero, con ph acido, che consenta un ottimo drenaggio dell'acqua e che sia ricco di sostanze nutritive. Un ottimo escamotage per ovviare a questo problema può essere quello di inserire, all'interno della terra, dei pezzi di corteccia che favoriscono lo scorrimento dell'acqua. Soffre molto il freddo e per questo motivo, in inverno, va protetto in maniera adeguata e tenuto ad una temperatura di circa 20°C. Il Ficus Elastica si moltiplica per talea, realizzata solitamente durante i periodi più caldi. Il ramo prelevato deve presentare una buona quantità di foglie ed essere lungo almeno 20 cm. Va sistemato in un vaso con sabbia e torba fino alla nascita delle nuove radici. È necessario rinvasare la pianta ogni anno, aumentando la misura del vaso stesso di volta in volta.

Come concimare

Un terriccio drenato e fertile è quello di cui ha bisogno il Ficus Elastica durante la messa a dimora. In primavera e in estate, la concimazione va effettuata ogni due settimane con un fertilizzante liquido a base di azoto, fosforo e ferro. Queste sono le tre sostanze necessarie per garantire il corretto sviluppo delle radici e dell'apparato fogliare. Il ferro, inoltre, combatte efficacemente l'ingiallimento delle foglie, garantendo nel tempo il mantenimento del verde. Utilizzarlo è semplice, basta diluire 10 ml di prodotto in un litro di acqua e procedere a un'abbondante irrigazione. Durante l'autunno, il Ficus Elastica ha bisogno di concimazioni meno frequenti e a base di concime organico, come lo stallatico, che possa garantire un terreno ricco di sostanze nutritive e permeabile all'acqua.

Esposizione e malattie

Il Ficus Elastica ama gli ambienti luminosi ma non la luce diretta. Occorre proteggerlo il più possibile dai raggi diretti del sole, riparandolo, ad esempio, dietro una vetrata. È una pianta che resiste alle malattie ma non ai parassiti, infatti gli acari e le cocciniglie sono i suoi acerrimi nemici. Spesso gli acari si rivelano grazie alla presenza di piccole ragnatele sulle foglie e si combattono efficacemente con prodotti a base di piretro. Le cocciniglie si nutrono della linfa della pianta stessa. Debellarle è semplice. Basta utilizzare una soluzione fatta con acqua e detersivo per piatti e strofinarla sulla foglia. In alternativa, un altro sistema efficace e chimicamente innocuo, consiste nello strofinare la zona colpita con un batuffolo di cotone impregnato di alcool. La cocciniglia è la causa principale della fumaggine, un fungo che attacca e impoverisce il Ficus Elastica.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare il Ficus elastica?
    Il Ficus elastica richiede annaffiature regolari per mantenere il terriccio leggermente umido, ma mai zuppo per evitare marciumi radicali. In estate, quando il terreno è visibilmente asciutto, innaffia circa due volte a settimana. In inverno riduci le frequenze, salvo che la pianta non sia in ambienti molto riscaldati. È fondamentale eliminare l’acqua in eccesso dai sottovasi. Inoltre, gradisce nebulizzazioni frequenti sulle foglie per aumentare l’umidità ambientale e pulire la polvere, simulando il suo habitat tropicale.
  • Qual è il miglior terriccio per il Fico del caucciù?
    La pianta necessita di un substrato leggero, a reazione acida e soprattutto ben drenante, ricco di nutrienti. Un buon mix può essere integrato con pezzi di corteccia per favorire il deflusso dell’acqua e prevenire il ristagno. Durante il rinvaso annuale, aumenta gradualmente la dimensione del contenitore per permettere allo apparato radicale di espandersi senza soffocare. Un terreno fertile e permeabile garantisce uno sviluppo sano di foglie e radici.
  • Come si concima correttamente il Ficus elastica?
    Durante la stagione vegetativa (primavera ed estate), somministra un fertilizzante liquido specifico per piante verdi ogni quindici giorni, assicurandoti che contenga azoto, fosforo e ferro. Il ferro è cruciale per prevenire l’ingiallimento delle foglie. Diluisci 10 ml di prodotto in un litro d’acqua prima dell’irrigazione. In autunno, riduci le concimazioni chimiche e opta per concimi organici come lo stallatico maturo, che arricchiscono il suolo mantenendone la struttura permeabile.
  • Cosa fare se compaiono cocciniglie o acari sulle foglie?
    Per le cocciniglie, usa un batuffolo di cotone imbevuto di alcol etilico per rimuovere manualmente i parassiti dalle foglie colpite. In alternativa, lava le foglie con una soluzione di acqua e poche gocce di detersivo per piatti, strofinando delicatamente. Per gli acari, riconoscibili dalle sottili ragnatele, utilizza antiparassitari specifici a base di piretro naturale. Entrambi i parassiti succhiano la linfa; le cocciniglie possono inoltre causare la fumaggine, un fungo nero che va trattato eliminando la causa primaria.
  • È possibile propagare il Ficus elastica per talea?
    Sì, la moltiplicazione avviene per talea, preferibilmente nei periodi più caldi. Preleva un ramo sano lungo almeno 20 cm, assicurandoti che porti diverse foglie. Inserisci la talea in un vaso contenente un miscuglio di sabbia e torba, mantenendo il substrato umido fino alla radicazione. La pianta è resistente e, con le giuste cure, attecchisce facilmente. Evita di esporre la talea a correnti fredde o sole diretto finché non ha sviluppato un nuovo apparato radicale.

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