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Felce

Aggiornato il 09 novembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Felce pianta

Annaffiatura ed esposizione della felce

La felce è una pianta di origine subtropicale. Resiste alle alte temperature, purché vi sia un adeguato e costante grado di umidità. Le annaffiature devono essere frequenti ma non abbondanti, per evitare di asfissiare la pianta o di marcirne le radici. La felce ama la luce ma non tollera l'esposizione diretta al sole: se coltivata all'esterno, sta bene al riparo sotto alberi o siepi, mentre al chiuso predilige ambienti caldi e umidi (come la stanza da bagno). L'importante è che la pianta non sia posizionata vicino a caloriferi e condizionatori; inoltre, si dovrebbe collocarla in un luogo luminoso e con una temperatura non inferiore ai 21° C. Nel caso di aria particolarmente secca, è consigliato mettere vicino alla felce un umidificatore: può andar bene anche una vaschetta riempita con acqua.

Come coltivare e potare la vostra felce

La felce si propaga con le sue spore, ma questa tecnica non sempre porta a risultati soddisfacenti. Per iniziare la coltivazione di una piantina di felce, è preferibile prelevarne una parte dalla "pianta madre", suddividendo quest'ultima e prestando attenzione a non spezzare le radici che sono particolarmente fragili. Alla felce piace l'umidità. Per farla crescere rigogliosa, se l'ambiente esterno ha un clima secco, si può usare la tecnica del "doppio vaso". Si ricopre la parte interna di un recipiente più grande di quello che ospita la felce con del muschio bagnato e, quindi, si colloca al suo interno il vaso con la pianta; poi, è sufficiente provvedere a inumidire costantemente lo strato di muschio. La potatura della felce deve avvenire ogni qualvolta la pianta presenti fronde secche o danneggiate.

Felce: terriccio adatto e concimazione

Trascorsi sei mesi dalla messa a riposo della pianta, è bene aiutarla a crescere con un concime organico. Per questo tipo di piante, vanno bene sia i fertilizzanti granulari a lento rilascio (da somministrate ogni 4 mesi) sia quelli liquidi, da nebulizzare, diluiti con acqua demineralizzata, su tutta la felce. La concimazione deve essere concentrata nel periodo che va dalla primavera all'autunno, e sospesa durante il riposo vegetativo invernale. Il terreno ideale per la pianta è quello di bosco, ricreabile con terriccio specifico per "piante acidofile" e torba. Per garantire un buon drenaggio e un'umidità costante del substrato di coltura, si può ricoprire la zona circostante alla pianta con della pamacciatura per felci o con una mescola di fatta con aghi di pino, nonché foglie e corteccia di conifere.

Felce malattie e rimedi

I "nemici" delle felci sono la clorosi e la cocciniglia. Il primo problema si manifesta quando la pianta assorbe male il ferro: l'unico rimedio è quello di abbassare l'acidità del terreno di cultura aggiungendovi della torba. Inoltre, in questi casi, è bene addizionare all'acqua di irrigazione del "ferro chelato". Nel caso la pianta dovesse manifestare ancora sofferenza, è altamente consigliabile, non appena inizia la primavera, cambiarne completamente il substrato di crescita. La cocciniglia è un parassita che, in questo tipo di piante, andrebbe rimosso manualmente, lavando le fronde con sapone specifico e scuotendole delicatamente. In caso di attacco parassitario più serio, si può ricorrere a un antiparassitario naturale, preparato con acqua e scaglie di "sapone di Marsiglia", da nebulizzare sulle parti della pianta che risultano infestate.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la mia felce?
    Le annaffiature devono essere frequenti ma mai eccessive, per evitare che le radici marciscano per asfissia. È fondamentale mantenere un alto grado di umidità ambientale costante. Se l'aria è troppo secca, posiziona accanto alla pianta un umidificatore o una vaschetta d'acqua. Evita assolutamente di lasciare ristagni idrici nel sottovaso e non esporre la felce a fonti di calore diretto come termosifoni o condizionatori, che prosciugheranno rapidamente l'umidità necessaria alla sua sopravvivenza.
  • Come posso aumentare l'umidità intorno alla felce senza umidificatore?
    Una tecnica efficace è il metodo del 'doppio vaso'. Prendi un contenitore più grande rispetto al vaso della felce e rivesti la parte interna con muschio bagnato. Inserisci poi il vaso originale contenente la pianta all'interno di questo involucro. Mantieni costantemente umido lo strato di muschio: questo creerà un microclima localizzato ad alta umidità attorno alle radici e alle fronde, simulando l'habitat subtropicale preferito dalla felce e favorendone una crescita rigogliosa anche in ambienti domestici secchi.
  • Qual è il terriccio ideale per le felci?
    Il substrato ottimale deve replicare il terreno di bosco: acido, ricco di sostanza organica e ben drenante ma capace di trattenere umidità. Puoi preparare tu stesso il mix utilizzando terriccio specifico per piante acidofile combinato con torba. Per migliorare ulteriormente il drenaggio e mantenere fresca la zona radicale, applica uno strato di pacciamatura superficiale composto da aghi di pino, foglie secche o corteccia di conifere. Questo aiuta anche a stabilizzare l'acidità del suolo nel tempo.
  • Cosa fare se la felce sviluppa la clorosi?
    La clorosi nelle felci indica solitamente una carenza di ferro dovuta a un pH del terreno troppo elevato (poco acido). Il primo intervento consiste nell'abbassare l'acidità del terreno aggiungendo ulteriore torba. Contemporaneamente, integra l'acqua di irrigazione con ferro chelato per fornire immediatamente il nutriente mancante. Se la pianta mostra segni di sofferenza persistenti nonostante questi interventi, è consigliabile cambiare completamente il substrato di crescita all'inizio della primavera per ripristinare condizioni ottimali.
  • Come combatterla la cocciniglia sulle felci?
    Per attacchi lievi, rimuovi manualmente i parassiti lavando delicatamente le fronde con acqua e sapone specifico per piante, oppure scuotendo la pianta per far cadere gli insetti. In caso di infestazioni più serie, prepara un trattamento naturale nebulizzando sulle parti infestate una soluzione composta da acqua e scaglie di sapone di Marsiglia. Questo rimedio ecologico è efficace contro la cocciniglia senza danneggiare la delicatezza delle fronde delle felci, evitando l'uso immediato di prodotti chimici aggressivi.

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