Piante appartamento · Orchidee

Orchidea vanda

Aggiornato il 27 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Germogli orchidea Vanda

Come innaffiarla

L'orchidea Vanda è una pianta che ha bisogno di una notevole quantità d'acqua e del mantenimento di un'umidità elevata. E' consigliato bagnare la pianta tutti i giorni durante la primavera e l'estate, specialmente se l'orchidea Vanda viene coltivata in panieri sospesi. Durante la stagione fredda è bene ridurre la frequenza delle bagnature prestando attenzione al substrato e mantenendolo sempre umido. Inoltre, l'orchidea Vanda necessita di un livello di umidità pari all'80% e per questa ragione è consigliato nebulizzare dell'acqua attorno alla chioma una o due volte al giorno. E' bene utilizzare dell'acqua non calcarea e a temperatura ambiente sia per le irrigazioni che per le nebulizzazioni. Infine, per quanto riguarda il processo di bagnatura della chioma, è bene procedere durante le prime ore della giornata.

Come curarla

L'orchidea Vanda è una pianta abituata ai climi caldi. Di conseguenza, non resiste a temperature inferiori ai 14°C. In caso di caldo eccessivo, è bene riporre l'orchidea Vanda in un ambiente piuttosto ventilato al fine di evitare che le foglie si secchino. Questa pianta ha bisogno di un'elevata quantità di luce per crescere bene. Garantendo queste condizioni, è possibile che la pianta fiorisca anche tre volte all'anno con fioriture che riescono a durare piuttosto a lungo nel tempo. L'orchidea Vanda può produrre dal gambo principale dei germogli laterali che saranno in grado di dare vita a delle nuove piantine emettendo delle radici e sviluppandosi indipendentemente dalla pianta madre. Queste piantine andranno staccate e piantate da sole una volta completato lo sviluppo dell'apparato radicale.

Come concimarla

L'orchidea Vanda è una pianta epifita. Questo tipo di piante non affondano le loro radici nel terreno e dunque richiedono particolare attenzione per quanto riguarda il processo di concimazione. Generalmente, è consigliato procedere nebulizzando il concime attorno alla chioma dell'orchidea Vanda. Durante il periodo più caldo, tra la primavera e l'estate, è bene fertilizzare la pianta circa una volta a settimana. Durante i periodi più freddi, l'orchidea Vanda può essere concimata anche una volta ogni due settimane. Per quanto riguarda i concimi, è bene evitare quelli con un elevato tasso di azoto che tendono ad inibire la fioritura. Sono da prediligere invece i concimi con livelli bilanciati di fosforo, potassio ed azoto in proporzione 20:20:20. Questi fertilizzanti vanno diluiti nell'acqua di irrigazione con delle dosi di circa 1 gr per litro d'acqua. Quando l'orchidea Vanda viene fertilizzata una volta a settimana è bene che successivamente venga innaffiata solamente con dell'acqua al fine di eliminare i sali minerali in eccesso.

Malattie e rimedi

Le malattie che colpiscono l'orchidea Vanda sono generalmente legate ad una cattiva cura della pianta. Ad esempio delle bagnature eccessive potrebbero causare la caduta delle foglie. Al contrario, una scarsa irrigazione potrebbe comportare la caduta dei fiori o un arresto della loro crescita. Una cattiva illuminazione potrebbe inibire completamente la fioritura oppure degli eccessi di luce potrebbero causare delle bruciature sulle foglie dell'orchidea Vanda. Per quanto riguarda le malattie parassitarie, la pianta potrebbe essere colpita dalla cocciniglia che si manifesta sotto forma di macchie brune al livello della pagina inferiore delle foglie. Il metodo più utile per eliminarle consiste nell'uso di un batuffolo di cotone imbevuto di alcol da passare sulle zone colpite dal parassita. L'orchidea Vanda può anche essere attaccata dagli afidi. Questi parassiti causano un ingiallimento delle foglie e possono essere contrastati mediante l'uso di antiparassitari specifici.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente un'orchidea Vanda?
    La Vanda richiede molta acqua e umidità elevata (circa 80%). In primavera ed estate, annaffia quotidianamente, specialmente se coltivata in panieri sospesi. In inverno, riduci le bagnature ma mantieni il substrato sempre umido. Utilizza esclusivamente acqua non calcarea e a temperatura ambiente. È fondamentale nebulizzare la chioma una o due volte al giorno, preferibilmente nelle prime ore della mattina, per simulare il suo habitat naturale e prevenire l'essiccamento delle foglie.
  • Qual è la temperatura ideale e quanta luce serve?
    Questa orchidea ama i climi caldi e non resiste a temperature inferiori ai 14°C. Se fa troppo caldo, spostala in un ambiente ben ventilato per evitare stress termico. La luce deve essere abbondante per garantire una buona crescita e favorire la fioritura, che può avvenire fino a tre volte l'anno. Tuttavia, fai attenzione: troppa luce diretta può causare bruciature sulle foglie, mentre poca luce inibisce completamente la produzione di fiori.
  • Come e quando concimare l'orchidea Vanda?
    Essendo epifita, la Vanda assorbe nutrienti attraverso le radici aeree e la chioma. Evita concimi ad alto contenuto di azoto, poiché bloccano la fioritura. Prediligi formulazioni bilanciate NPK 20:20:20, diluendole a 1 grammo per litro d'acqua. In primavera ed estate, concima una volta a settimana alternando l'irrigazione con sola acqua per lavare i sali in eccesso. In inverno, riduci la frequenza a una volta ogni due settimane.
  • Come moltiplicare la Vanda tramite i germogli laterali?
    Dalla pianta madre possono spuntare germogli laterali (keiki) che sviluppano proprie radici. Non separarli immediatamente. Attendi che l'apparato radicale sia sufficientemente sviluppato per sostenere la nuova piantina in modo indipendente. Una volta raggiunta questa maturità, stacca delicatamente il germoglio dalla pianta madre e potalo in un contenitore separato con il substrato adatto, trattandolo come una pianta adulta fin dalle cure iniziali.
  • Quali parassiti colpiscono la Vanda e come si eliminano?
    I nemici principali sono la cocciniglia e gli afidi. La cocciniglia si riconosce per macchie brunastre sulla pagina inferiore delle foglie: rimuovila manualmente con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol. Gli afidi causano ingiallimento fogliare e vanno combattuti con insetticidi specifici. Ricorda che molte problematiche (caduta foglie o fiori) derivano spesso da errori di gestione idrica o luminosa più che da attacchi patogeni diretti.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche