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Cura dell'abete rosso in casa

Aggiornato il 08 novembre 20185 capitoli5 domande frequenti
albero di natale vero

Albero sintetico o un vero abete?

L’atmosfera natalizia si fa sentire sempre più presto, già a novembre: per rendere unico questo momento non può però mancare l’albero: piccolo o imponente, diventerà il cuore dei festeggiamenti. Ovviamente potremmo optare per un manufatto sintetico: non necessita di manutenzione ed è riutilizzabile per parecchi anni ; è indubbio però che un vero abete, con i suoi aghi verde scuro e l’ inconfondibile profumo, sia l’unico in grado di trasmettere l’autentica magia delle feste di fine anno. Le attenzioni richieste (specialmente se si tratta di un vero albero provvisto di radici) non sono molte, ma consentono di mantenere l’esemplare in perfetta forma da novembre fino almeno a metà di gennaio. Saranno ampiamente ricambiate dal suo grande impatto scenico. Dopo l’Epifania potremo decidere se tenerlo (cambiando il vaso sarà ancora utilizzabile per qualche anno, specie se all’inizio era di dimensioni contenute) o donarlo alle molte associazioni ambientaliste che si occupano del reinserimento in un ambiente adatto.

Dove posizionarlo?

A differenza di un albero “artificiale”, è in questo caso estremamente importante scegliere una collocazione scenografica, ma allo stesso tempo adatta a preservarne lo stato di salute. In particolare bisogna scegliere una stanza il più possibile luminosa, evitando però la luce diretta. Una buona soluzione consiste nell’utilizzare delle tende di colore bianco nelle ore centrali della giornata, specialmente se abbiamo ampie finestre, magari esposte a Sud. Va però evitata anche la situazione opposta: la totale mancanza di luce porterà velocemente ad un indebolimento generale dell’albero. Evitiamo quindi di tenere chiuse le imposte: una buona illuminazione deve essere garantita per almeno 6 ore al giorno.

Perché perde gli aghi?

Un inconveniente che capita frequentemente è il disseccamento e la caduta degli aghi: comporta, oltre al continuo impegno nella pulizia, la perdita della sfavillante bellezza. Questo fenomeno è in gran parte dovuto all’ambiente estremamente secco delle nostre case. Per evitarlo poniamo da subito molti umidificatori sui termosifoni. Ancora meglio è mettere in funzione gli appositi apparecchi elettrici, specialmente durante le ore più calde della giornata. Un ulteriore aiuto può venire da un sottovaso molto profondo riempito di argilla espansa: bisognerà bagnarlo regolarmente, evitando però che il livello dell’acqua arrivi alla base del vaso. In questo modo aumenteremo in maniera significativa il tasso, ma eviteremo ristagni idrici e pericolosi marciumi a livello delle radici. Se non lo abbiamo addobbato con luminarie elettriche possiamo vaporizzare tutta la chioma con acqua demineralizzata, anche più volte al giorno (specialmente nelle ore più calde).

Altre cause di deperimento

Il deperimento di questi alberi è sempre in qualche maniera collegato all’ambiente in cui vivono. Un altro fattore importante è la temperatura: di solito, nei mesi invernali, le nostre case sono caldissime. Molti di noi regolano il termostato tra i 20 e i 22°C. Gli abeti necessitano invece di un clima più fresco: per aiutarli a sopportare un ambiente per loro “innaturale” è meglio, durante il giorno, non salire al di sopra dei 18°C. Molto utile è poi creare artificialmente una buona escursione termica, come c’è normalmente in montagna durante i mesi invernali. Se possiamo, durante la notte, lasciamo che la temperatura scenda anche fino a 12°C: vedrete che la pianta ne trarrà beneficio mostrandosi in perfetta forma per tutte le festività. Evitiamo poi gli improvvisi sbalzi di temperatura, le correnti d’aria e anche le fonti di calore nelle vicinanze (no a termosifoni o camini accesi!).

Manutenzione ordinaria e come comportarsi dopo le feste

Le irrigazioni non devono mai essere eccessive: il substrato deve mantenersi solo leggermente umido. La secchezza eccessiva porterà a disseccamento, mentre un terreno zuppo d’acqua causerà certamente asfissia radicale e marciumi. In condizioni normali si consiglia di irrigare abbondantemente una volta alla settimana o comunque quando il terreno risulti secco in profondità. Giunti all’Epifania e riposti gli addobbi dovremo impegnarci a mantenere al meglio l’abete per gli anni a venire. L’ideale è spostarlo all’esterno in modo graduale. Per esempio mettiamolo prima in una stanza non riscaldata o in una veranda per poi metterlo fuori nelle ore pomeridiane, aumentandone via via la permanenza. L’estate, specialmente in pianura, può essere devastante: posizioniamo il vaso all’ombra di un grande albero a foglie caduche e impegniamoci nel mantenere alta l’umidità ambientale. Un eventuale rinvaso va fatto in primavera: un ottimo substrato si ottiene mescolando terra da giardino acida e compost, in ugual misura.

Domande frequenti

  • Come evitare che l'abete perda gli aghi in casa?
    La caduta degli aghi è causata principalmente dall'aria secca domestica. Per contrastarla, utilizza umidificatori sui termosifoni o appoggiati al pavimento. Un metodo efficace è collocare il vaso su un sottovaso profondo riempito di argilla espansa bagnata, assicurandoti che il fondo del vaso non tocchi l'acqua per evitare il ristagno. Inoltre, vaporizza spesso la chioma con acqua demineralizzata, soprattutto nelle ore calde, per aumentare l'umidità ambientale intorno agli aghi.
  • Qual è la temperatura ideale per conservare l'abete rosso?
    Gli abeti preferiscono climi freschi, diversi dal caldo eccessivo delle case in inverno. Mantieni la temperatura diurna sotto i 18°C per preservarne la salute. È fondamentale creare un'escursione termica: durante la notte, cerca di far scendere la temperatura fino a 12°C, simulando le condizioni montane. Evita assolutamente sbalzi termici improvvisi, correnti d'aria fredda e la vicinanza diretta a fonti di calore come termosifoni o camini.
  • Quanto e come innaffiare l'abete durante il periodo natalizio?
    Le irrigazioni devono essere moderate: il substrato deve rimanere solo leggermente umido. Annaffia abbondantemente circa una volta alla settimana, oppure quando il terreno risulta asciutto in profondità. Non eccedere con l'acqua, poiché un terreno troppo zuppato causa asfissia radicale e marciumi letali. Allo stesso tempo, evita che il terreno si secchi completamente, perché porterebbe rapidamente al disseccamento della pianta e alla perdita degli aghi.
  • Dove posizionare l'albero per garantire la giusta luminosità?
    Scegli una stanza molto luminosa ma evita rigorosamente la luce solare diretta, che potrebbe bruciare gli aghi. Se hai finestre grandi esposte a sud, usa tende bianche durante le ore centrali della giornata per filtrare i raggi. Assicurati che la pianta riceva almeno 6 ore di buona illuminazione giornaliera. Non lasciare le imposte chiuse tutto il giorno, poiché la mancanza di luce indebolisce rapidamente l'esemplare e ne compromette la vitalità.
  • Cosa fare con l'abete dopo l'Epifania?
    Puoi decidere di donarlo a un'associazione ambientalista per il reimpianto o mantenerlo in vita. Per conservarlo, sposta gradualmente il vaso all'esterno: inizia da una stanza non riscaldata o veranda, poi portalo fuori progressivamente durante le ore pomeridiane. In estate, posizionalo all'ombra di alberi a foglia caduca per proteggerlo dal sole cocente e mantieni alta l'umidità. Il rinvaso va effettuato in primavera usando un mix di terra acida e compost.

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