Generalità
La Cacopsylla piricola è un insetto succhiatore che si diffonde sui boccioli e sui frutticini, e spesso anche sulla pagina inferiore delle foglie, di piante da frutto e ornamentali. Questi insetti causano gravi danni, sia perchè massicci attacchi causano un grave deperimento della pianta ed una ridotta produzione di fiori e frutti (a volte anche defoliazione e cascola dei frutti), sia perchè, ricoprendosi di melata, favoriscono lo sviluppo di fumaggini anche molto estese. Gli adulti di psilla sembrano piccole cicale, lunghe circa due centimetri, bruno-rossastre con addome scuro, le ali sono spioventi e traslucide. Svernano annidate sotto la corteccia degli alberi, ma anche sotto le folgie cadute al suolo. con i primi caldi primaverili escono dai ripari e depongono 3-4 generazioni di uova giallastre in successione, sui rametti, sotto la corteccia e sui germogli delle piante. La psilla attacca la maggior parte delle piante da frutto, ma in particolar modo quasi tutte le verietà di pera, ed anche piante ornamentali come il lauro ceraso. La psylla ha molti nemici fra gli altri insetti, come le coccinelle che si cibano delle uova; quando però l'attacco è massiccio è bene contenerne la popolazione con insetticidi chimici, ad esempio con Fenitrotion, Amitraz, Acefate, o con piretroidi. Prima di irrorare le piante con l'insetticida prescelto è opportuno utilizzare sali di potassio per lavare la melata che ricopre le ninfe proteggendole.
Domande frequenti
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Come riconoscere visivamente un attacco di psilla sulle mie piante?Gli adulti di psilla assomigliano a piccole cicale lunghe circa due centimetri, dal colore brunorosso con addome scuro e ali traslucide spioventi. Si trovano principalmente sui boccioli, sui frutticini e sulla pagina inferiore delle foglie. Un segno distintivo e immediato della presenza di questi insetti è la copertura delle piante, specialmente delle ninfe, da parte di una sostanza appiccicosa chiamata melata, che può portare allo sviluppo di fumaggine nera.
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Quali danni specifici provoca la psilla alle piante da frutto?La psilla causa gravi danni sia diretti che indiretti. L'attacco massiccio provoca un forte deperimento generale della pianta, riducendo significativamente la produzione di fiori e frutti. In casi estremi, può portare alla defogliazione e alla cascola prematura dei frutti. Inoltre, la melata prodotta dagli insetti favorisce la crescita di funghi parassiti come la fumaggine, che ostacola la fotosintesi clorofilliana e danneggia ulteriormente la salute vegetale.
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Su quali piante la psilla attacca più frequentemente?Sebbene la psilla possa colpire molte specie, colpisce prevalentemente le piante da frutto, con una predilezione marcata per quasi tutte le varietà di pero. Oltre agli alberi da frutto, attacca regolarmente anche alcune piante ornamentali, citando esplicitamente il lauro ceraso come bersaglio comune. È importante monitorare attentamente queste specie durante la stagione primaverile ed estiva.
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Quando e dove sverna la psilla prima di attaccare le piante?La psilla passa l'inverno nascosta in rifugi protettivi, annidata principalmente sotto la corteccia degli alberi infestati. Può trovare riparo anche tra le foglie cadute al suolo. Con l'arrivo dei primi caldi primaverili, gli adulti emergono dai nascondigi per iniziare il ciclo riproduttivo, depovendo uova giallastre sui rametti, sotto la corteccia e sui nuovi germogli, dando origine a tre-quattro generazioni successive.
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Qual è la procedura corretta per trattare chimicamente un attacco di psilla?Prima di applicare qualsiasi insetticida chimico (come Fenitrotion, Amitraz, Acefate o piretroidi), è fondamentale lavare via la melata che ricopre le ninfe utilizzando sali di potassio. Questa pulizia preliminare rimuove la protezione fisica offerta dalla melata, permettendo all'insetticida di entrare in contatto diretto con gli insetti e renderlo così efficace. Il trattamento va effettuato solo quando l'attacco è massiccio e necessario.






