Ortofrutta · Malattie della vite

Malattie della vite

Aggiornato il 27 aprile 20185 capitoli5 domande frequenti
Malattie della vite

Premessa

In questa terza parte, dedicata alla cura delle malattie delle piante fruttifere, esamineremo le principali cause di danneggiamento sulla coltura della vite da vino e da tavola e saranno indicati i principali sintomi, con i rimedi utili al fine di una corretta coltivazione di questa pianta, fra le più diffuse a livello agricolo e amatoriale. Le ragioni principali della larga diffusione delle malattie sono da ritrovare fra le origini millenarie della coltivazione nei nostri ambienti ed in eguale misura dalla vocazione o tipicità mediterranea, data dalla rusticità e adattabilità a quasi tutti i nostri climi. Il successo della coltivazione della vite come di tutte le piante è il risultato di un insieme di condizioni ideali di equilibri fra cui: la tecnica agronomica, la corretta gestione della concimazione e della difesa, e, come per altre colture, è importante controllare costantemente il loro stato per poter intervenire tempestivamente a contenere la diffusione delle patologie e favorire un corretto sviluppo. Le regole generali già indicate per la lotta alle avversità di altre colture quali : " la prevenzione è la migliore cura" e che la "buona nutrizione è la migliore risorsa di resistenza alle malattie" sono più che valide nella viticoltura e per questo motivo, al fine di riconoscere sin dai primi sintomi i patogeni o la causa del blocco vegetativo si raggruppano le cause avverse in tabelle con le malattie ed i danni causati.

Avversità e cura

Per esemplificare le varie problematiche che danneggiano la vite, si possono raggruppare le differenti cause in: patologie ambientali, parassitarie, fungine, danni da insetti e da animali.

1) patologie non parassitarie: nutrizionali o ambientali.

Tutte le viti, per poter vegetare e produrre regolarmente, necessitano di suolo neutro, ben drenato, discretamente dotato di elementi fertilizzanti, sostanza organica, e umidità in suolo moderata. Benchè la vite sia una specie rustica, nei confronti del suolo la mancanza di un terreno adatto alla coltivazione e carente di elementi nutritivi, causa un generale deperimento della pianta, con conseguenze che si ripercuotono poi negativamente su tutta la fisiologia della pianta, riducendo la produzione e la qualità del prodotto per valori alimentari se si utilizza uva da tavola o valore enologico e conservabilità se si fa vino. Le piante debilitate per carenze nutrizionali risentono poi maggiormente di altre alle parassitosi, perché le loro resistenze a contrastare le malattie sono ridotte. Le viti con carenze manifestano sintomi specifici come ingiallimenti, arrossamenti disseccamenti fogliari, fioritura e allegagione scarsa o grappoli con acini piccoli, deformi e di sapore asprigno . In funzione del tipo di elemento nutritivo di cui è carente la pianta si spiegano nella tabella seguente le principali cause:

Sintomo sulla pianta

Sintomo sui grappoli e riflessi enologici

Carenza

Decolorazione generalizzata della pianta e ingiallimenti fogliari più pronunciati nelle zone basali. Vegetazione stentata con scarsa fioritura .

scarsa produzione e acini piccoli aciduli

Azoto

Colorazione bronzo- violacea delle foglie, scarso accrescimento e scarsa fioritura.

maturazione molto lenta o incompleta, scarsità produttive e acini e vino scarsamente serbevoli .

Fosforo

Le foglie possono assumere colorazione giallastra su vitigni con uva bianca o bruno - rossastra su vitigni rossi. Nei casi gravi seguono disseccamenti dei lembi con ricurvamento ad U. Scarsa lignificazione dei tessuti e maggiore sensibilità al freddo.

grappoli piccoli, con bacche acide, scarsamente colorate e zuccherine. Vino con scarso grado alcolico e scarsa colorazione .

Potassio

Le foglie basali ingialliscono e disseccano fra le nervatura centrale e possono cadere anticipatamente.

forti riduzioni produttive causate dal disseccamento del rachide e degli acini. Mosto scarsamente zuccherino.

Magnesio

Deformazioni fogliari accentuate con ingiallimenti e bollosità.

Le lamine delle giovani foglie disseccano principalmente ai margini e sull’apice.

grappoli piccoli con acini deformati. Vino scarsamente aromatico.

Calcio

Ingiallimenti progressivi dagli apici al basso della pianta con disseccamento delle foglie nei casi più gravi. Fioritura nulla o molto scarsa .

maturazione irregolare con scarsa produzione. qualità scarsa su acini e vino.

Ferro

2)Avversità parassitarie della vite dovute a funghi

La vite è facilmente aggredita da varie malattie fungine o crittogamiche, più comunemente chiamate “muffe”, a causa dell’aspetto delle loro fruttificazioni che generalmente ricoprono la pianta attaccata. Questi patogeni sono favoriti da situazioni climatiche umide o piovose e, se non controllati tempestivamente, possono proliferare distruggendo in breve tempo foglie, fiori e grappoli con scadimenti produttivi e qualitativi . Le manifestazioni di queste malattie sono più gravi su viti con carenze nutrizionali e, a seconda dei vari gruppi di patogeni, si distinguono in base ai sintomi e agli organi colpiti in: muffe, marciumi, cancri, seccumi; nella tabella seguente sono riportati i sintomi e le cause:

sintomo sulla pianta e sui grappoli

Gruppo patologico dei funghi

Decolorazioni fogliari a macchia d’olio, in corrispondenza delle quali, sul margine inferiore, compaiono delle muffe bianche. Grappoli completamente ricoperti di muffe biancastre.

Peronospora

Compaiono macchie feltrose bianche su foglie e gli acini spaccano o fessurano .

Oidio o Mal bianco

Su foglie e giovani grappoli compaiono muffe grigio cenerognolo che in seguito disseccano gli organi. Talvolta gli attacchi compaiono solo a maturità, con muffe localizzate solo sul centro dei grappoli.

Muffa grigia dei grappoli

Fessurazioni su giovani tralci tipo lesioni o escoriazioni. Foglie o grappoli che disseccano.

Escoriosi o fessurazione dei rami

3)Insetti o parassiti animali che colpiscono le viti

Sono numerosi i tipi di insetti che colpiscono le viti e possono presentare apparato boccale masticatore o succhiante. I danni si verificano sull’intera pianta con varie preferenze a seconda del tipo di distruzione ad esempio: foglie con rosure o avvolte a sigaro, bucatura ed erosioni dei frutti, punzecchiature o ingiallimenti fogliari. La categoria di insetti più temibile è data dai succhiatori, come le cicaline, perché oltre al danno diretto causato dalla sottrazione di linfa possono trasmettere forme virali. Nella tabella che segue sono riassunti i sintomi ed i principali agenti del danno :

Sintomo sulla pianta e sui grappoli

Tipo di insetto

Insetti che con le loro punture sulle foglie producono decolorazioni argentate e deformazioni.

Tripidi

Insetti con elitre verde scuro si nutrono punzecchiando o scavando la foglia. In seguito alle erosioni la foglia si arrotola a forma di sigaro ed entro a questa la femmina depone le uova.

Sigaraio

Sono bruchi o larve di farfalle che distruggono con le loro erosioni sia i giovani germogli o invadono gli acini a inizio maturazione.

Tignola e tignoletta

Sono farfalline succhiatrici che pungono foglie giovani o germogli. Gli organi colpiti presentano si accartocciano con colorazioni fulve o dorate.

Cicaline

Sono minuscoli ragni che provocano con le loro punture sulle foglie ingiallimenti che in seguito disseccano e cadono precocemente . Sono molto mobili e quando attaccano massicciamente la pianta producono anche piccole ragnatele.

Acari o ragnetti rossi o gialli

Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi di carenza nutrizionale nella vite?
    Le carenze nutrizionali manifestano sintomi specifici a seconda dell'elemento mancante. L'aziotropia causa ingiallimento generalizzato e vegetazione stentata; il fosforo provoca colorazione bronzo-violacea e maturazione lenta; il potassio induce ingiallimento e disseccamento delle foglie basali; il magnesio causa bollosità e disseccamento dei margini fogliari; il calcio porta a ingiallimento progressivo e fioritura scarsa; il ferro determina clorosi intercostale. Queste debolezze rendono la pianta più suscettibile a parassiti e malattie.
  • Come si riconoscono le principali malattie fungine della vite?
    Le malattie fungine si distinguono in base ai sintomi visibili. La Peronospora crea muffe bianche sui bordi inferiori delle foglie e ricopre i grappoli. L'Oidio (Mal bianco) produce macchie feltrose bianche su foglie e acini, che possono spaccarsi. La Muffa grigia copre i grappoli con un feltro grigiastro causando marciume. L'Escoriosi si manifesta con fessurazioni e lesioni sui giovani tralci. Queste patologie sono favorite dall'umidità e richiedono interventi tempestivi.
  • Quali insetti rappresentano la minaccia maggiore per la vite?
    Gli insetti succhiatori, come le cicaline, sono particolarmente temibili non solo per il danno diretto alla linfa, ma perché possono trasmettere virus. Altri comuni parassiti includono i tripidi, che causano decolorazioni argentate e deformazioni; il sigaraio, che avvolge le foglie a forma di sigaro; la tignola e la tignoletta, che erodono germogli e acini; e il ragnetto rosso, che provoca ingiallimenti, disseccamento e presenza di ragnatele sulle foglie.
  • Quale ruolo gioca la nutrizione nella prevenzione delle malattie della vite?
    Una corretta nutrizione è fondamentale per la resistenza della vite. Piante ben nutrite hanno difese naturali più efficaci contro funghi e insetti. Al contrario, carenze nutrizionali indeboliscono la pianta, riducendone la capacità di contrastare le infezioni e aumentando la sensibilità agli stress ambientali. Mantenere un equilibrio di azoto, fosforo, potassio e oligoelementi previene il deperimento generale e migliora la qualità della produzione.
  • Come influisce il tipo di suolo sulla salute della vite?
    La vite necessita di un suolo neutro, ben drenato e dotato di elementi fertilizzanti e sostanza organica. Un terreno inadeguato, troppo compatto o privo di nutrienti, causa un generale deperimento della pianta. Questo si riflette negativamente sulla fisiologia, riducendo produzione e qualità (sia per uva da tavola che per vino). L'eccesso di umidità nel suolo va evitato per prevenire marciumi radicali e favorire lo sviluppo sano delle radici.

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