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Semina piselli

Aggiornato il 01 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Piselli pronti per la raccolta

La semina dei piselli e l'irrigazione

La semina dei piselli va fatta direttamente in pieno campo. Dovremo assicurare alla giovane piantina il giusto apporto idrico. Prima di spuntare avrà bisogno di una terra che rimanga sempre bagnata, con un tasso di umidità elevato e costante, per favorire la germogliazione. Dopodiché la piantina di pisello crescerà anche senza interventi aggiuntivi, specialmente durante le stagioni caratterizzate da piogge intense. La pianta di piselli tollera sia il freddo e le precipitazioni atmosferiche che brevi periodi di siccità. L'importante è evitare pericolosi sbalzi idrici, cercando di non affogare la pianta facendo ristagnare l'acqua. Nella scelta del sistema di irrigazione potremo optare per la soluzione manuale con un annaffiatoio, oppure si potrà scegliere il sistema fisso, programmando le operazioni di annaffiatura durante la stagione estiva a 2-3 per settimana quando il caldo si fa torrido.

Come prendersi cura dei piselli

La coltivazione dei piselli non necessita di particolari cure e può essere fatta anche da persone inesperte che non hanno il pollice verde. La prima considerazione da fare riguarda la scelta della varietà delle piante, acquistandole in vivaio o partendo dai semi. Decidendo di coltivare i piselli nei vasi dovremo optare per le varietà nane, che sviluppano all'incirca sul mezzo metro di altezza. Le altre varietà sono rampicanti e necessitano, invece, di un sostegno su cui crescere. La pianta di piselli è molto resistente e non teme mil freddo. Può essere utile, tuttavia, ricorrere alla pacciamatura, utilizzando preferibilmente del materiale naturale come gli sfalci d'erba del prato o le cortecce che rilasciano anche importanti sostanze nutritive. La funzione della pacciamatura è, oltre che protettiva, stabilizzante dal punto di vista dell'umidità.

Terreno per la semina dei piselli

Raramente si seminano i piselli in semenzaio trapiantandoli successivamente. Infatti piselli germogliano molto facilmente, anche a temperature appena superiori a 8°C. Inoltre l'apparato radicale della giovane piantina sarebbe troppo delicato e rischierebbe di rovinarsi. L'operazione effettuata direttamente a dimora va fatta su un terreno già pronto. La preparazione viene eseguita apportando un concime organico e, opzionalmente, del compost naturale. Quando la terrà avrà assorbito le sostanze nutritive si può passare alla semina vera e propria distanziando i piselli di 20cm l'uno dall'altro e di almeno 70cm tra le file parallele. Si possono seminare sia in autunno, tra il mese di Ottobre e Novembre che in Primavera, a partire dalla fine di Febbraio. Durante la crescita non dovrebbe essere necessario un nuovo intervento di fertilizzazione. Se necessario si raccomanda quando sbocciano i primi fiori, per favorire la fruttificazione.

Esposizione dei piselli e malattie

I piselli possono stare sia a tutto sole che in una zona dell'orto dove l'irraggiamento diretto arriva comunque per buona parte della giornata. Si adattano ai climi di tutte le regioni d'Italia e possono essere coltivati con successo sia in collina che in pianura. Sono piante abbastanza resistenti ai fenomeni atmosferici e tollerano anche inverni abbastanza rigidi. Già dalla semina sono abbastanza facili da far spuntare, anche in mesi come quelli autunnali in cui le altre verdure non germoglierebbero. È utile ricordare che dopo la coltivazione sarebbe bene non togliere le radici dal terreno poiché, come tutte le leguminose, anche i piselli si comportano da concime naturale, arricchendo il terreno per le successive coltivazioni. In fase di crescita possono essere attaccati da malattie anche se è raro che si tratti di vere e proprie patologie fungine. In genere è sufficiente correggere la pratica dell'annaffiatura, limitandola a quando è strettamente necessaria.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare i piselli?
    I piselli possono essere seminati in due momenti distinti dell'anno. La semina primaverile avviene generalmente da fine febbraio ad aprile, sfruttando il progressivo aumento delle temperature. La semina autunnale, invece, si effettua tra ottobre e novembre nelle zone a clima mite, permettendo alle piante di germinare anche con temperature vicine agli 8°C. Questa flessibilità permette di avere raccolti scalari, evitando concentrazioni eccessive di produzione nello stesso arco temporale.
  • Come si gestisce l'irrigazione dei piselli per evitare problemi?
    L'irrigazione deve essere regolare ma mai eccessiva. Il periodo critico è quello iniziale: il seme ha bisogno di un terreno costantemente umido per germogliare correttamente. Una volta sviluppata la piantina, la pianta diventa più resistente, tollerando brevi siccità. Tuttavia, è fondamentale evitare i ristagni idrici e gli sbalzi improvvisi di umidità, che potrebbero causare marciumi radicali. In estate, se piove poco, basteranno 2-3 annaffiature settimanali, preferibilmente al mattino presto o alla sera.
  • Si possono coltivare i piselli in vaso?
    Sì, i piselli sono ideali per la coltivazione in vaso, purché si scelgano le varietà nane. Queste cultivar raggiungono un'altezza contenuta, intorno ai 30-50 centimetri, e non richiedono sostegni verticali complessi. Per le varietà rampicanti, invece, il vaso potrebbe non essere sufficiente a meno che non si prevedano strutture di supporto alte e robuste. Il vaso deve avere un buon volume di terriccio fresco e ben drenato per permettere lo sviluppo dell'apparato radicale.
  • È necessario preparare un semenzaio per i piselli?
    No, la semina dei piselli va effettuata quasi esclusivamente direttamente in piena terra o nel vaso definitivo. I piselli germinano facilmente a basse temperature e possiedono un apparato radicale delicato e fragile. Il trapianto da semenzaario danneggerebbe le radici, compromettendo la crescita della pianta. Pertanto, si procede con la semina diretta a dimora, distribuendo i semi a circa 20 cm di distanza tra loro e lasciando almeno 70 cm tra le file per garantire una corretta circolazione dell'aria.
  • Quali accorgimenti dare al terreno dopo il raccolto dei piselli?
    Una caratteristica preziosa dei piselli, come di tutte le leguminose, è la capacità di fissare l'azoto atmosferico grazie ai batteri simbionti sulle radici. Dopo la raccolta, è consigliabile non rimuovere le radici dal terreno ma lasciarle decomporre. Questo processo arricchisce naturalmente il suolo di azoto, migliorandone la fertilità per le colture successive. Inoltre, l'uso di pacciamatura naturale (sfalci o corteccia) aiuta a mantenere stabile l'umidità e protegge la pianta dalle escursioni termiche.

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