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Orticoltura biologica

Aggiornato il 15 luglio 20165 capitoli5 domande frequenti
colture biologiche

Orticoltura biologica

Praticare l'orticoltura biologica per uso privato o come attività commerciale è il modo migliore di produrre le delizie dell'orto nel pieno rispetto dell'ambiente e della salute del consumatore. Ogni iniziativa di questo genere è sicuramente degna di lode e merita di essere appoggiata sotto tutti gli aspetti. Per mettere in atto questo tipo di coltura, occorre evitare di utilizzare alcun tipo di prodotto chimico, impiegando solo prodotti naturali.

Origini dell'Agricoltura Biologica

I presupposti per la nascita dell'Agricoltura Bio in Europa risalgono alla prima metà del secolo scorso dall'evolversi di due teorie di pensiero, l'una legata all'agricoltura biodinamica di Steiner e l'altra alla Soil Association britannica fondata da Lady Balfour e che aveva appunto l'intento di promuovere l'agricoltura di questo tipo. Le prime esperienze in questa tipologia di coltivazioni, si hanno in Italia a partire dagli anni sessanta per poi trovare maggior diffusione nel decennio successivo. Verso la fine del XX secolo poi, fu messo in atto un processo di organizzazione del settore che ha istituito diversi organi di controllo oggi riconosciuti i quali operano in collaborazione con le autorità centrali degli stati membri.

Coltivare bio

L'agricoltura biologica è una tecnica di coltivazione che consente solo l'utilizzo di sostanze naturali, sia per quanto riguarda la preparazione del terreno, che per la lotta agli insetti nocivi. Dovrete escludere pertanto a priori tutte le sostanze sintetiche, come insetticidi e diserbanti. Per garantire l'ottimale e necessaria fertilità del terreno, oltre ad utilizzare concimi naturali come il letame od il compost, avrete la possibilità di applicare tecniche quali la cosiddetta rotazione delle colture. Questa modalità di coltivazione consiste nell'alternare negli anni le coltivazioni di piante diverse sullo stesso terreno in modo da favorire un utilizzo più razionale dei nutrienti presenti nel terreno. Inoltre, in questo modo, viene anche ostacolato l'insediarsi di parassiti specie-specifici. La lotta a questi ultimi dovrà essere condotta con metodi biologici, ad esempio favorendo quelli che sono i loro predatori naturali. Dovrete posizionare in prossimità dei campi coltivati siepi e piante adatte ad ospitare insetti o uccelli che abitualmente si cibino degli organismi nocivi per le piante. Potrete inoltre coltivare in associazione alla coltura principale, una pianta che sia ad essa utile nella lotta ai parassiti. Due piante molto utilizzate sono il Tagete e la Senape, che sono in grado di svolgere un'azione repellente. In sostanza, per praticare l'agricoltura biologica, dovrete tenere in considerazione non soltanto la produttività, ma anche la salvaguardia dell'ecosistema nella sua totalità evitando di generare effetti negativi sull'ambiente.

Come praticare l'agricoltura bio in Italia

Se siete proprietari di un terreno agricolo e desiderate coltivarlo seguendo i dettami dell'agricoltura biologica per vendere i vostri prodotti, dovrete prima di tutto sbrigare alcune questioni burocratiche. Bisognerà seguire una particolare procedura di ammissione al sistema di controllo. In pratica come produttore, dovrete compilare una notifica di attività di produzione bio con riferimento all'organismo di controllo che avrete scelto. Dovrete inoltre fare una descrizione il più completa possibile dell' unità produttiva e dei luoghi ove essa verrà svolta, nonché di tutte le misure che dovrete introdurre nella linea produttiva a garanzia del rispetto di tutte le disposizioni relative all'agricoltura bio. Dopo gli opportuni controlli da parte della Regione e dell'organismo di controllo prescelto, trascorsi i tempi previsti dallo svolgimento di analisi e pratiche, se l'esito sarà positivo riceverete una notifica di conformità. Una volta ricevuto l'attestato di conformità, la regione provvederà ad iscrivervi nell'Elenco regionale degli operatori biologici e ad inviarvi la notifica dell'avvenuta iscrizione. A questo punto dovrete presentare un Programma annuale di produzione compilando un modulo apposito che potrete reperire presso l' organismo di controllo.

L'orto biologico

Sono numerosi gli ortaggi che potrete decidere di coltivare secondo i principi dell'orticoltura biologica ed il segreto per un buon inizio sta tutto nella preparazione del terreno. Per prima cosa dovrete mettere a punto un progetto per la suddivisione del terreno per ospitare le varie colture. In autunno dovrete eliminare le erbacce, costruire i sentieri di passaggio che vi permettano l'accesso tra le diverse "zone" ed arieggiare il terreno che andrà opportunamente rastrellato. All'inizio della primavera il terreno andrà arricchito mediante l'aggiunta di concimi organici come stallatico maturo e secco, che andranno distribuiti nello strato più superficiale. Molto utilizzata è la cosiddetta tecnica del "sovescio" , la quale consiste nel coltivare delle particolari erbe che vengono poi tagliate e lasciate a decomporsi sul terreno stesso permettendone un ulteriore arricchimento. La semina all'aperto andrà ovviamente differenziata nel tempo a seconda del genere di verdura od ortaggio. Bisognerà cercare di scegliere varietà che presentino caratteristiche di resistenza alle principali malattie che potrebbero attaccare la coltura. Se opterete per la coltivazione dell'insalata avrete a disposizione moltissime varietà che vi permetteranno di avere un buon raccolto praticamente per tutto l'anno, dalla lattuga alla cicoria, dal radicchi rosso alla rucola. Ottimi risultati si ottengono anche con i pomodori, le cipolle, i porri, le carote, le zucchine ed altro ancora. Praticamente tutto può essere coltivato nell'orto biologico. Non potrete certo farvi mancare le piante aromatiche come rosmarino, salvia, timo e basilico che danno sempre grandi soddisfazioni. Mangerete e produrrete più sano, forse con qualche sacrificio, ma sicuramente con tanta soddisfazione.

Domande frequenti

  • Quali sono i principi fondamentali dell'orticoltura biologica?
    L'orticoltura biologica si basa sulla produzione di alimenti rispettando l'ambiente e la salute, vietando rigorosamente l'uso di prodotti chimici sintetici come insetticidi e diserbanti. Si utilizzano esclusivamente sostanze naturali per preparare il terreno e difendere le piante. I pilastri includono la fertilizzazione con concimi organici come letame e compost, la rotazione delle colture per mantenere la fertilità del suolo e prevenire l'accumulo di parassiti specifici, e la lotta biologica che favorisce i predatori naturali degli insetti nocivi attraverso siepi e piante utili.
  • Come si prepara correttamente il terreno per un orto biologico?
    La preparazione inizia in autunno eliminando le erbacce, costruendo i sentieri di passaggio e arieggiando il terreno con il rastrello. All'inizio della primavera, il suolo va arricchito con concimi organici come lo stallatico maturo e secco, distribuiti in superficie. Un metodo efficace è il sovescio, ovvero coltivare erbe specifiche che vengono poi tagliate e lasciate decomporsi sul posto per arricchire ulteriormente il terreno. È fondamentale scegliere varietà resistenti alle malattie locali per ridurre la necessità di interventi esterni.
  • Quali tecniche naturali si usano per contrastare i parassiti?
    Invece di pesticidi chimici, si adottano strategie ecologiche come la rotazione delle colture per confondere i parassiti e la pacciamatura naturale. Si incoraggiano i nemici naturali degli insetti nocivi piantando siepi miste vicino ai campi, che ospitano uccelli e insetti utili. Inoltre, si possono usare piante trappola o repelenti associate alla coltura principale; ad esempio, Tagete e Senape sono spesso coltivate per la loro azione repellente contro molti parassiti comuni dell'orto, proteggendo le verdure senza tossine.
  • Quali ortaggi e piante sono ideali per iniziare un orto biologico?
    Quasi tutte le verdure possono essere coltivate biologicamente. Per i principianti, l'insalata offre molte varietà (lattuga, cicoria, radicchio, rucola) garantendo raccolti quasi annuali. Ottimi risultati si ottengono con pomodori, cipolle, porri, carote e zucchine, purché si scelgano varietà resistenti. Non mancano le piante aromatiche come rosmarino, salvia, timo e basilico, che sono facili da gestire, profumate e utili anche come repellenti naturali per altri ortaggi grazie ai loro oli essenziali.
  • Quali sono i passaggi burocratici per certificare un orto biologico professionale?
    Per vendere prodotti bio, bisogna aderire a un organismo di controllo autorizzato. Il primo passo è compilare una notifica di attività di produzione bio, descrivendo dettagliatamente l'unità produttiva e le misure adottate per il rispetto delle norme. Dopo i controlli regionali e dell'organismo, se l'esito è positivo, si riceve la notifica di conformità e si viene iscritti nell'Elenco regionale degli operatori biologici. Successivamente, ogni anno va presentato un Programma annuale di produzione tramite il modulo fornito dall'organismo di controllo.

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