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Italia Europa e Ogm

Aggiornato il 13 luglio 20165 capitoli4 domande frequenti

Italia, Europa e OGM

Il giardino è il nostro locus amenus, qui trascorriamo i momenti più belli della giornata, osserviamo la vita nelle sue molteplici espressioni di bellezza ed armonia. Nella sua definizione meno poetica, il giardino è una superficie di terreno coltivato con specie perenni ed annuali ed il giardiniere è anche un agricoltore (dal latino agricultor formato da ager = campo e cultor=coltivatore, amico, amante) ed è per questo che è bene tenersi informati ed aggiornati non solo sulle questioni che riguardano il mondo del giardinaggio ma anche su quello che è il più vasto universo dell'agricoltura, sui famosi Ogm, che sono gli organismi geneticamente modificati e sulle loro implicazioni a livello italiano ma anche per l'Europa intera.

Le problematiche in atto

La questione che attualmente infiamma i dibattiti degli agricoltori di mezzo mondo riguarda gli organismi geneticamente modificati da modernissime tecniche di ingegneria genetica. In poche parole è possibile inserire all'interno del DNA di una specie vegetale caratteristiche appartenenti ad altre specie vegetali e non, al fine di creare piante più resistenti ad un certo tipo di malattia o ad un pesticida o con caratteristiche di crescita e di raccolto migliori. Il dibattito verte intorno a 3 punti principali : – un concreto rischio di danno ambientale dovuto all'immissione nei nostri ecosistemi agricoli di specie geneticamente modificate, che potrebbero alterare e contaminare in tempi celeri una biodiversità frutto di millenni di evoluzione – una sudditanza economica tra agricoltore e multinazionali delle sementi, in quanto i semi delle piante OGM sono di proprietà di chi li ha brevettati (quindi se piantate mais OGM nel vostro orto, non potrete raccogliere i grani per seminarli l'anno successivo, ma dovrete ricomprarli dal vostro fornitore) – gli effetti collaterali sui campi limitrofi letteralmente contagiati ed impossibilitati a soddisfare i requisiti per certificazioni di eccellenza (come il biologico) Cercando di mantenere un punto di vista imparziale, analizziamo la situazione italiana.

La legislazione in Italia

Il decreto interministeriale vieta la coltivazione di mais OGM in Italia (12 luglio 2013) non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale quindi, in pratica, non è in vigore. Se da una parte il nostro governo ed il nostro ministro dell'agricoltura Nunzia De Girolamo sono nettamente schierati contro questi elementi, la situazione attuale non è ben definita. Queste difficoltà attuative emergono a causa degli enormi interessi economici che si nascondo dietro ad una semplice "storia di piante" . Approfittando di un clima di incertezza alcuni coltivatori del Friuli hanno seminato mais modificato e nonostante la mobilitazione di associazioni, parlamentari e dello stesso ministro De Girolamo le coltivazioni non sono state bloccate a causa di un conflitto tra le leggi italiane e quelle Europee.

La legislazione in Europa

Il dibattito europeo è ancora più confuso e contraddittorio di quello italiano. Nel mese di Novembre è stata approvata una norma che consente la coltivazione di una nuova varietà di mais transgenico. La notizia ha destato molta perplessità in quanto recentemente è aumentata la pubblicazione di dossier scientifici che mettono in evidenza i gravi pericoli delle colture di questo tipo. Si discute molto anche riguardo l'obbligo di informare il consumatore sulla presenza di ingredienti OGM all'interno di alcuni prodotti di trasformazione. La questione non è semplice : c'è il problema del mais, quello dei mangimi animali e quindi della contaminazione delle carni e anche quello delle api (del rischio salute) e della contaminazione del miele e dei pollini senza dimenticare i riflessi sulla salute umana.

Cosa può succedere ai nostri giardini

I mais transgenici immettono nell'ambiente una tossina che ha come scopo la difesa da Ostrinia nubilalis, la piralide del mais, uno dei principali fitofagi di questa coltura. Il mais è dunque più resistente ai danni provocati dal parassita ma la massiccia propagazione della tossina attacca anche altri insetti non dannosi, anzi utili alla difesa delle nostre colture. Facciamo un esempio da giardinieri . Ipotizziamo che in un futuro si inventi un portainnesto per le nostre rose, molto resistente in grado di produrre una tossina che attacca gli afidi, debellandoli completamente; tutti i produttori di rose utilizzerebbero questo portainnesto e tutti i nostri giardini sarebbero senza afidi. Fin qui tutto bene, ma ci stiamo scordando di un particolare: le tossine prodotte da queste rose transgeniche attaccherebbero anche altri insetti, come farfalle, api e coccinelle. Chi ama veramente il giardino non potrebbe tollerare l'eliminazione di questi graziosi insetti che sono i veri "amici del giardino"; per non parlare della riduzione dell'impollinazione che avviene grazie a questi operosi animaletti. Quindi per avere meno afidi, avremo anche meno farfalle, meno fiori, meno frutti, ecc. Lasciatemelo dire da amante del giardino : un vero disastro. Per ora questa è solo una fantasia e come tutte le immagini che ci mostrano un futuro possibile ha la finalità di generare una riflessione su una questione complessa come gli OGM. Possiamo solo attendere gli sviluppi di questa delicata questione, sperare che vengano prese le decisioni giuste e che si trovi un equilibrio tra progresso e salvaguardia della terra; Seduti là fuori, sotto il nostro albero preferito, possiamo soffermarci a pensare quanto sia strano che da un chicco di mais dipenderà il futuro di tutto il nostro giardino.

Domande frequenti

  • Qual è la situazione legale della coltivazione degli OGM in Italia?
    In Italia esiste un divieto governativo sulla coltivazione di mais OGM emanato nel 2013, ma la sua piena efficacia è stata oggetto di controversie legali e ritardi nella pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Nonostante la posizione netta del governo contro gli OGM, conflitti normativi con le direttive europee hanno creato zone di incertezza, permettendo talvolta seminazioni non bloccate dalle autorità locali. Attualmente, la normativa rimane complessa e soggetta a continui aggiornamenti legislativi.
  • Perché la coltivazione di piante OGM preoccupa gli agricoltori biologici?
    La principale preoccupazione riguarda la perdita della certificazione biologica per i campi vicini. Gli OGM possono contaminare le colture tradizionali attraverso il polline o altri mezzi, rendendo impossibile per gli agricoltori convenzionali mantenere lo status di 'biologico'. Inoltre, gli agricoltori che scelgono semi OGM perdono il diritto di salvare i semi per l'anno successivo, diventando dipendenti economicamente dai produttori brevettati, a differenza delle varietà tradizionali.
  • Come influiscono gli OGM sugli insetti utili del giardino?
    Le piante OGM spesso producono tossine interne per difendersi da specifici parassiti, come la piralide del mais. Tuttavia, queste sostanze non distinguono tra insetti nocivi e quelli benefici. Di conseguenza, impollinatori essenziali come api e farfalle, nonché predatori naturali come le coccinelle, possono subire danni o morire. Questo porta a una riduzione della biodiversità e a un minore impollinazione, compromettendo la salute generale dell'ecosistema del giardino.
  • Cosa prevede la normativa europea sull'etichettatura degli OGM?
    L'Unione Europea regola strettamente la tracciabilità e l'etichettatura dei prodotti contenenti OGM. Esiste l'obbligo di informare il consumatore sulla presenza di ingredienti geneticamente modificati nei prodotti trasformati. Il dibattito è acceso anche per la potenziale contaminazione indiretta attraverso i mangimi animali, che potrebbe coinvolgere carne, latte e uova, sollevando interrogativi sulla trasparenza verso il consumatore finale e sulla sicurezza alimentare.

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