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Cecidomia dei frutti

Aggiornato il 23 giugno 20164 capitoli4 domande frequenti
Pere colpite da cecidomia

Cecidomia dei frutti

La cecidomia dei frutti è un insetto, simile ad una piccola mosca o ad un moscerino, che attacca principalmente le pere; i frutti parassitizzati da questo insetto tendono a non svilupparsi, manifestano chiazze nere necrotiche, che causano la caduta del frutto nelle prime settimane dopo l'allegagione. In rari casi, riescono a svilupparsi, ma perdono completamente di valore economico, in quanto presentano macchie nere e particolari deformazioni. L'adulto di cecidomia depone le sue uova direttamente all'interno dei boccioli floreali, sulle antere del fiore; quando le larve fuoriescono dalle uova, si insinuano nell'ovario, e si sviluppano assieme al frutto. L'infestazione così precoce deforma completamente il frutto, che consumato dall'interno presenta vistosi bozzi ed escrescenze; dopo alcuni giorni generalmente i frutti infestati cadono.

Ciclo biologico

Questo parassita viene anche detto contarinia pyrivora ed è tipico delle pere, che fortunatamente in Italia non miete un eccessivo numero di vittime. Gli adulti sfarfallano a inizio primavera, più o meno in marzo, quando le piante cominciano a produrre i primi boccioli floreali. le femmine possiedono un robusto organo ovodepositore, che è in grado di perforare i boccioli, e di deporre le uova direttamente sulle antere, all'interno dei fiorellini. I fiori che vengono impollinati continuano il loro sviluppo, e così fanno le larve fuoriuscite dalle uova, che si annidano all'interno dell'ovario, in modo da creare un piccolo bozzolo all'interno del futuro frutto. Le larve crescono cibandosi del frutto, senza contatti con il mondo esterno, fino a che non maturano; a questo punto escono dal frutto ormai completamente rovinato, e si annidano nel terreno, dove possono ripararsi dal freddo autunnale ed invernale.

Sintomi

Le larve di contarinia si sviluppano direttamente all'interno delle pere; ogni adulto deposita circa una ventina di uova, e le larve che ne fuoriescono si annidano tutte in un singolo frutto, la cui polpa in via di sviluppo serve per la crescita degli insetti. Dall'esterno i frutticini mostrano macchie scure, nere, e in genere hanno una forma molto allungata, che anche visivamente li differenzia molto da quelli sani. La maggior parte dei piccoli frutti infestati dall'insetto cade subito, quando sono ancora piccoli, facilitando il tragitto delle larve, dal frutto al terreno. A volte capita che gli insetti producano una macchia scura sul frutto, che continua a svilupparsi, anche dopo che le larve sono fuoriuscite. Le pere intaccate dalle larve di questo insetto si mostrano deformate, come ripiegate verso le maculature necrotiche, e di dimensioni ridotte.

Lotta al parassita

Fortunatamente è infrequente che la popolazione primaverile di adulti di contarinia pyrivora raggiunga numeri elevati, e quindi nel frutteto i danni causati sono scarsi, e le piante infestate perdono solo una piccola percentuale di frutti, infestati dal parassita. Ogni femmina depone le uva in un numero ristretto di fiori, e quindi difficilmente riesce ad intaccare un numero eccessivo di pere. Per questo motivo è difficile che si pratichino trattamenti contro la cecidomia dei frutti. In particolare poi, questi insetti colpiscono i boccioli floreali: se non si nota istantaneamente la presenza degli insetti, diviene impossibile effettuare i trattamenti adeguati, perché durante la fioritura qualsiasi trattamento praticato allontanerebbe gli insetti impollinatori, con grave danno per il raccolto. Trattamenti efficaci si possono fare solo quando i boccioli floreali sono ben chiusi, utilizzando un insetticida a base di diazinine o dimetoato, e si praticano solo nel caso in cui negli anni precedenti si siano notate forti infestazioni di cecidomia. Lavorando bene il terreno in autunno e a fine inverno si uccidono la gran parte delle larve svernanti.

Domande frequenti

  • Come riconoscere la cecidomia dei frutti sul pero?
    I sintomi principali comparsiono sui frutti: si osservano macchie nere necrotiche sulla superficie e deformazioni evidenti, spesso con escrescenze o bozzi. I frutti colpiti tendono ad avere una forma allungata e irregolare rispetto alle pere sane. Nella maggior parte dei casi, i frutti infestati cadono prematuramente nelle prime settimane dopo l'allegagione, poiché le larve si nutrono dell'interno distruggendone lo sviluppo.
  • Quando avviene il ciclo biologico della Contarinia pirivora?
    Gli adulti sfarfallano a inizio primavera, solitamente a marzo, quando compaiono i primi boccioli floreali. Le femmine depongono le uova all'interno dei boccioli aperti sulle antere. Le larve schiuse penetrano nell'ovario e si sviluppano insieme al frutto. Una volta mature, le larve abbandonano il frutto rovinato per interrarsi nel suolo, dove svernano proteggendosi dal freddo fino alla primavera successiva.
  • È necessario trattare chimicamente contro la cecidomia?
    Generalmente no, poiché le infestazioni in Italia sono rare e i danni economici sono limitati. Inoltre, i trattamenti durante la fioritura sono sconsigliabili perché danneggerebbero gli insetti impollinatori essenziali per il raccolto. Si interviene con prodotti specifici solo se si registrano gravi recidive negli anni precedenti, agendo esclusivamente quando i boccioli sono ancora chiusi prima dell'antesi.
  • Quali metodi colturali aiutano a contrastare il parassita?
    L'azione principale consiste nella lavorazione accurata del terreno in autunno e a fine inverno. Questa pratica meccanica espone le larve che si sono interrate per svernare ai predatori naturali e alle condizioni climatiche avverse, riducendone significativamente la sopravvivenza. Questo metodo agronomico rappresenta la difesa più efficace e sostenibile contro il ciclo vitale del parassita nel suolo.

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