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Cure del frutteto a settembre

Aggiornato il 18 giugno 20184 capitoli4 domande frequenti
raccolta nocciole

Cosa possiamo raccogliere?

Sotto questo aspetto settembre è uno dei mesi più ricchi. Se le temperature sono ancora alte consigliamo di procedere nelle ore mattutine o serali, specialmente per i frutti più delicati; dal 15 in avanti è possibile procedere in qualunque momento della giornata. In molti casi la maturazione sarà scalare e quindi si interverrà sui singoli alberi con cadenze regolari di 3-5 giorni. Sono ancora possibili grandinate e forti piogge: manteniamo le reti protettive. Riprendiamo il lavoro almeno un giorno dopo l’ultima pioggia ed eliminiamo o consumiamo prontamente i frutti che risultino danneggiati. Tra i raccolti più significativi segnaliamo: meli e peri estivi e autunnali, olive precoci, pesche tardive, susine, fichi, nocciole, cachi, arance precoci, castagne.

Lavorazioni generali, potature, innesti

Prosegue l’impegno di manutenzione ordinaria degli appezzamenti: se sono inerbiti bisognerà effettuare almeno un taglio mensile distribuendo uniformemente lo sfascio. Colture come l’olivo o il nocciolo richiedono terreno libero, ma pulito e permeabile: accertiamoci che la superficie non si sia compattata e nel caso effettuiamo una fresatura. Nelle regioni meridionali e sulle coste è il momento dell’invaiatura degli agrumi: se vogliamo possiamo intervenire con appositi ormoni regolatori della crescita: il raccolto sarà più scalare e conservabile. È un buon momento per preparare gli appezzamenti a nuovi impianti: non limitiamoci a creare le buche, ma lavoriamo con largo anticipo tutta l’area e inglobiamo abbondante stallatico maturo. Si possono effettuare delle potature di mantenimento, svecchiamento e formazione: le piante avranno fino alla primavera per riprendersi. Interveniamo sulle drupacee, su ciliegio, actinidia e anche sugli agrumi. Su drupacee e pomacee riescono bene gli innesti a gemma dormiente.

Irrigazioni e concimazioni

In questo mese gli interventi irrigui non sono più impellenti: le temperature sono più basse e le piogge più frequenti. Inoltre è superfluo, se non dannoso, distribuire acqua a quelle piante che hanno già a portato a termine la maturazione: causeremo un’inutile crescita vegetativa. Irrighiamo solamente i fruttiferi che debbano ancora ultimare il loro ciclo, nel caso di siccità prolungata e alte temperature. Di solito questa pratica è richiesta dagli agrumi e dai piccoli frutti che hanno una seconda produzione autunnale. Le concimazioni non sono ancora necessarie; è essenziale invece monitorare i fruttiferi sensibili alla carenza di ferro: se notiamo i sintomi distribuiamo chelati a livello radicale e, per un effetto più immediato, tramite nebulizzazione fogliare.

Parassiti e malattie

Per contrastare i patogeni per tempo è importantissimo monitorare regolarmente i nostri alberi: consigliamo di farlo in concomitanza con la raccolta e nei giorni che seguono i grandi eventi atmosferici. Rimuoviamo prontamente i frutti danneggiati e se notiamo sulle foglie la comparsa di crittogame interveniamo il prima possibile con prodotti curativi. Per le pomacee prestiamo attenzione al colpo di fuoco batterico: in molte regioni è obbligatorio il veloce abbattimento o la distruzione delle parti colpite per bloccare la diffusione. È un periodo propizione alla diffusione di parassiti di vario tipo: possiamo controllarli con piretro, Bacillus Thuringiensis o spinosad. Per cocciniglia e ragnetto rosso optiamo per l’olio bianco. Per le crittogame è bene prevenire con la distribuzione periodica di rameici, da ripetersi dopo le piogge; per il pesco in vegetazione (specialmente per la bolla) optiamo per altri prodotti, vista la fitotossicità.

Domande frequenti

  • Quali frutti si raccolgono a settembre?
    Settembre è un mese ricco di raccolti. Si possono cogliere meli e peri estivi e autunnali, olive precoci, pesche tardive, susine, fichi, nocciole, cachi, arance precoci e castagne. La maturazione spesso avviene in modo scalare, richiedendo interventi regolari ogni 3-5 giorni sugli stessi alberi.
  • Quando e come irrigare il frutteto a settembre?
    Le irrigazioni non sono più impellenti grazie alle temperature più basse e alle piogge frequenti. Evita di annaffiare le piante che hanno già completato la maturazione per non stimolare inutili crescite vegetative. Irriga solo i fruttiferi che devono ancora completare il ciclo, come alcuni agrumi e piccoli frutti con seconda produzione, specialmente durante siccità prolungate.
  • È il momento giusto per potare e innestare?
    Sì, settembre permette di eseguire potature di mantenimento, svecchiamento e formazione, dando alle piante tempo per riprendersi fino alla primavera. È indicato intervenire su drupacee, ciliegio, actinidia e agrumi. Gli innesti a gemma dormiente funzionano bene su drupacee e pomacee, mentre per gli agrumi si può usare l'invaiatura con ormoni per rendere il raccolto più scalare.
  • Come gestire parassiti e malattie in questo mese?
    Monitora regolarmente gli alberi, soprattutto dopo la raccolta e le intemperie. Rimuovi subito i frutti danneggiati. Per le crittogame usa rameici preventivamente, ripetendo dopo le piogge. Controlla parassiti con piretro, Bacillus thuringiensis o spinosad; per cocciniglie e ragni usa olio bianco. Attenzione al colpo di fuoco batterico su pomacee, che richiede eventuale abbattimento delle parti colpite.

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