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Pianta di more

Aggiornato il 22 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Frutti raccolta

L'irrigazione della pianta

La pianta di more non richiede annaffiature frequenti. Se abbiamo deciso di coltivarne una o pochi più esemplari, non servirà dotarsi di un impianto di irrigazione e potremo agire con un intervento periodico manuale. Se è vero che alle more non bisogna mai far mancare del tutto l'acqua, è altrettanto vero che i ristagni idrici possono essere molto pericolosi. È più facile far morire la pianta di more per le muffe che si vengono a creare piuttosto che farla morire di sete. Pertanto è raccomandabile non esagerare. Durante la stagione piovosa potrebbe non essere affatto necessario annaffiare. Avvicinandosi all'estate, invece, dovremo aiutare la pianta di more con irrigazioni supplementari, arrivando alla frequenza di una a settimana. Dopo le operazioni di annaffiatura dovremo sempre verificare che il terreno abbia assorbito completamente l'acqua. Prima della raccolta irrigare con maggiore generosità può rendere i frutti più saporiti.

Come prendersi cura della pianta

La pianta di more non si coltiva a partire dal seme ma da un'altra giovane piantina che andremo ad acquistare presso un vivaio o nei negozi specializzati di giardinaggio. Potremo scegliere per il nostro giardino o per l'orto una varietà senza spine, nettamente migliore per la coltivazione domestica. Le giovani piantine andranno messe a dimora ad una profondità di circa 40cm, tenendo conto del futuro sviluppo. Per una coltivazione su filari sarebbe opportuno mettere dei supporti verticali, legati tra loro orizzontalmente col filo di ferro, su cui le piante si potranno arrampicare. La distanza tra una pianta e l'altra dovrà essere di almeno 2m. Quando la pianta sarà adulta, o comunque raggiunti i 3 anni, sarà possibile potare per favorire una migliore fruttificazione. Si dovrà intervenire con un attrezzo ben affilato e pulito, evitando di danneggiare la pianta.

Terreno e concimazione.

Il terreno ideale per far crescere la pianta di more è leggermente acido. Se non conosciamo il grado di acidità del nostro orto possiamo acquistare un misuratore presso un negozio di fai da te. In alternativa potremo fertilizzare con un prodotto specifico o aggiungere al compost dei fondi di caffè, alternativa naturale e facilmente reperibile. La concimazione organica va fatta con anticipo di almeno un paio di mesi rispetto alla messa a dimora, in modo che la terra abbia potuto assorbire completamente le sostanze nutrienti. Vicino ai filari si può scavare una buca e annualmente si può rinnovare la concimazione, sempre utilizzando un fertilizzante organico pronto o del comune compost casalingo purché ben decomposto. La terra intorno alle piante andrà sempre mantenuta fresca e leggera, verificando periodicamente che riesca a drenare le acque in eccesso ed eventualmente lavorandola in superficie.

Clima, esposizione e avversità

La pianta di more cresce bene in un clima caratterizzato da una buona piovosità ed un discreto grado di umidità. Al tempo stesso però la condizione ottimale sarebbe un'estate piuttosto calda. Può essere coltivata anche in vaso ma questa tecnica prevede un'esposizione preferibile a mezz'ombra, facendo sviluppare la pianta in altezza. Nell'orto o nel giardino si adatta a collocazioni dove i raggi diretti del sole arrivano per buona parte della giornata. Sebbene sia una pianta abbastanza resistente, può essere attaccata da pericolose muffe che si formano qualora il terreno non riesca a drenare completamente l'acqua creando ristagni e pozzanghere. In questo caso, senza ricorrere a prodotti chimici, sarà necessario lavorare ulteriormente la terra intorno alla base della pianta, cercando di non rovinare l'apparato radicale.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare le more?
    Le more richiedono irrigazioni moderate e non frequenti. Evita assolutamente i ristagni idrici, poiché favoriscono pericolose muffe radicali. Nella stagione piovosa potresti non dover annaffiare affatto. Avvicinandosi all'estate, aumenta la frequenza fino a una volta a settimana, assicurandoti che il terreno assorba completamente l'acqua prima di intervenire nuovamente. Una maggiore generosità nell'irrigazione poco prima della raccolta migliorerà il sapore dei frutti.
  • Come preparare il terreno e concimare le more?
    Il terreno ideale è leggero, fresco e leggermente acido. Se il pH è sconosciuto, usa un misuratore o aggiungi fondi di caffè. La concimazione organica (compost ben decomposto o fertilizzanti specifici) deve avvenire almeno due mesi prima della messa a dimora. Annualmente, rinnova la concimazione scavando buche vicino ai filari. Mantieni la terra lavorata in superficie per garantire un ottimo drenaggio e prevenire l'accumulo di acqua.
  • Posso coltivare le more in vaso?
    Sì, le more possono essere coltivate in vaso, ma richiedono attenzioni specifiche. In contenitore, l'esposizione ideale è a mezz'ombra, poiché la pianta tenderà a svilupparsi maggiormente in altezza. Assicurati che il vaso abbia un drenaggio eccellente per evitare i temuti ristagni idrici. Rispetto alla coltivazione in piena terra, dove ama il pieno sole, in vaso la gestione dell'acqua e della luce diventa cruciale per il successo della pianta.
  • Quando e come potare le more?
    Intervieni con la potatura quando la pianta ha raggiunto la maturità, generalmente dopo tre anni dall'impianto. Usa attrezzi ben affilati e disinfettati per fare tagli netti senza danneggiare il fusto. La potatura serve a favorire una migliore fruttificazione rimuovendo i rami vecchi o secchi. Poiché le more fruttificano su canne del secondo anno, rimuovere quelle del primo anno dopo la raccolta stimola la crescita di nuovi getti produttivi per l'anno successivo.
  • Quali sono le principali avversità delle more?
    La minaccia principale per le more sono le muffe, causate quasi esclusivamente dai ristagni idrici nel terreno. Se noti segni di marciume o muffe, evita subito prodotti chimici. Interventa lavorando manualmente la terra intorno alla base della pianta per migliorare il drenaggio e l'aerazione delle radici, facendo attenzione a non danneggiare l'apparato radicale. Un terreno ben drenato e un'irrigazione controllata sono la prevenzione più efficace contro queste malattie fungine.

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